Poemi conviviali

L' ULTIMO VIAGGIO

I

LA PALA

Ed il timone al focolar sospese
in Itaca l'Eroe navigatore.
Stanco giungeva da un error terreno,
grave ai garretti, ch'egli avea compiuto
reggendo sopra il grande omero un remo.
Quelli cercava che non sanno il mare
né navi nere dalle rosse prore,
e non miste di sale hanno vivande.
E già più lune s'erano consunte
tra scabre rupi, nel cercare in vano
l'azzurro mare in cui tuffar la luce;
né da gran tempo più sentiva il cielo
l'odor di sale, ma l'odor di verde:
quando gli occorse un altro passeggero,
che disse; e il vento che ululò notturno,
si dibatteva, intorno loro, ai monti,
come orso in una fossa alta caduto:
Uomo straniero, al re tu muovi? Oh! tardo!
Al re, già mondo è nel granaio il grano.
Un dio mandò quest'alito, che soffia
anc'oggi, e ieri ventilò la lolla.
Oggi, o tarda opra, vana è la tua pala.
Disse; ma il cuore tutto rise accorto
all'Eroe che pensava le parole
del morto, cieco, dallo scettro d'oro.
Ché cieco ei vede, e tutto sa pur morto:
tra gli alti pioppi e i salici infecondi,
nella caligo, egli, bevuto al botro
il sangue, disse: Misero, avrai pace
quando il ben fatto remo della nave
ti sia chiamato un distruttor di paglie.
Ed ora il cuore, a quel pensier, gli rise
E disse: Uomo terrestre, ala! non pala!
Ma sia. Ben ora qui fermarla io voglio
nella compatta aridità del suolo.
Un fine ha tutto. In ira a un dio da tempo
io volo foglia a cui s'adira il vento.
E l'altro ancora ad Odisseo parlava:
Chi, donde sei degli uomini? venuto
come, tra noi? Non già per l'aere brullo,
come alcuno dei cigni longicolli,
ma scambiando tra loro i due ginocchi.
Parlami, e narra senza giri il vero.

  • Fondazione Giovanni Pascoli
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VISITE ALLA CASA MUSEO:

Dal 1 Ottobre al 31 Marzo:
Martedì 14.00 - 17.15
Da Mercoledì a Domenica 9.30 - 13.00 / 14.30 - 17.15
Dal 1 Aprile al 30 Settembre:
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CHIUSO IL LUNEDI'
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Le Opere con tutte le poesie

 

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Pubblicati nel 1903

Dedicati alla madre, riprendono le motivazioni ed ispirazioni delle precedenti raccolte di poesie Myricae,  Primi e Nuovi Poemetti.

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il primo libro poetico del Pascoli, dedicato al padre, prende il titolo da Virgilio: Arbusta iuvant humilesque myricae.

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Primi e Nuovi Poemetti

Pascoli iniziò a lavorare ai Poemetti negli stessi anni in cui componeva le più mature liriche di Myricae.

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Prima pubblicazione 1904

Contiene 20 componimenti di Giovanni Pascoli, per lo più in endecasillabi sciolti, tratti da miti e leggende dell'antichità

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Il poeta Pascoli dice che esiste dentro di noi un fanciullino che nell'infanzia si confonde con noi

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Prima pubblicazione 1904

Contiene 20 componimenti di Giovanni Pascoli, per lo più in endecasillabi sciolti, tratti da miti e leggende dell'antichità

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1906 - 1913

Dedicati alla «Giovane Italia», inneggiano a eroi e fatti gloriosi

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Pubblicazione 1913

Gli incompiuti Poemi del Risorgimento, pubblicazione postuma da Maria nel 1913 insieme con l'Inno a Roma e l'Inno a Torino.

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1906 - 1913

Dedicati alla «Giovane Italia», inneggiano a eroi e fatti gloriosi