Una
fanciulla. . . La tua mano vola
sopra la carta stridula: s'impenna:
gli occhi cercano intorno una parola.
E la
parola te la dà la muta
lampada che sussulta: onde la penna
la via riprende scricchiolando arguta.
St!
un rumore . . . ai labbri ti si porta
la penna, un piede dondola . . . Che cosa?
Nulla: un tarlo, un brandir lieve di porta . .
Oh! mamma dorme, e sogna . . . che sei sposa.
Fondazione Giovanni Pascoli - I testi delle poesie