|
Nuovi Poemetti |
La mietitura
IL SALUTO
I E il
giorno avanti le sue nozze in fiore E salutò
coi cenni della mano e il
melograno rosso e il biancospino ciò
ch'era morto e ciò ch'era risorto, Di
fiori, c'era un alto girasole, corse, tra un rotto pigolio, la chioccia. II Salutò
l'aia, il pozzo, a tutte l'ore la
cameretta, il letto a due, col Santo "Oh!
ella aspetta sempre che risponda Scese,
e facea per lei qualche cerfuglio Ronzare
udiva quello sciame d'oro, venute al nido sopra il vento e il mare. III Ed
il domani baciò Nando e Dore Ei
disse: "Gioia dentro, lume spento". tacita, grave, le pupille fisse. |
|
Torna all'inizio |