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Nuovi Poemetti |
La mietitura
"Le due aquile"
I una grande ombra che vien giù dal cielo. II La
rupe un giorno par che muova, il ghiaccio Al
sordo e cupo fremere si mesce all'improvviso, e grande sta. - Che avviene? - III E l'uccellaccio
posa sopra il ciglio Tacito
va, tacito viene, passa Ora
il bisbiglio e il fievole gorgoglio Tutta s'apre la fulva aquila, s'alza... IV S'alza
a vedere; tra le nubi e i venti Vanno
con un feroce urlo comune, Hanno
la cupa voce d'uragano Fuor
dalle nubi, risplendente d'oro, E s'alza
ancora ed alto un grido avventa, all'eco forse che ne mandi il sole. V Amore!
amore! amore! Ecco apparita tremando
in cuore il palpito immortale Ricorda
tutto, e presso lui già sbalza, vuole due grandi aquile nuove il mondo! VI Amore!
amore! Or egli tra lo scroscio e brani
rossi porta, e sul rimbombo solo dell'ale ode il solingo nido. VII Amore!
Ed ella cova. Il capo eretto |
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