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Nuovi Poemetti |
Gli emigranti della luna
Canto quarto - "Ritorno in sogno"
I Ed
il lor sogno anche vanì dai cuori. fiutano
cento miglia oggi, domani Ma
c'era, ahimè! tanto piagnucolìo Il
cielo alfine si velò, poi franto Non
c'erano nel mondo albe né sere. Ed
ecco che rimbombò lungo un tuono E su
la terra non restò per poco un filo, un'unghia, era una falce d'oro!
Scórsero
i giorni; ella cresceva: ed ecco L'erba
cresceva sopra il limitare. Chi
stava in monte, ora scendeva in riva E ciascuno
s'urtava al suo compagno. Al
Mare Dolce s'accendean le risse gli
uomini, calmi e gravi in viso, e pronti, Prendi
l'orciuolo e va per acqua al Seno d'odio a colui che gli tremava accanto. III E malcontenti
erravano già tutti E questi
invece si mettea per gole E quegli,
andando per anguste strade, E questi
cauto s'allestìa lo sbarco d'iride...
Ognuno fuggì via dal bello E da
per tutto s'incontrava, rude, In
poco tempo il lor dolore messa soffriva ognuno ciò che già soffrì. |
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