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Nuovi Poemetti |
Gli emigranti della luna
"I due alberi"
I
Ora
le tocchi appena, ora le svelli: Tutta
una fuga, quando tu li assali, stridono
e vanno, girano in un folle A volte
sembra muovano al ritorno, è morto: tu lo sai, vento dei Morti! II Viene
col vento un canto di preghiera "Noi
di noi siamo le fugaci spoglie: Il
vento in vano all'albero ci toglie: Col
vento via le vane foglie vanno; "Non
torneremo al rifiorir dell'anno: Non
fu la vita che un fugace inganno. È
morto il giorno, ed anche muor la sera, III Il
vento trova la sua strada ingombra Ne
vedo un solo. All'animo lo addito, Protende
le invisibili sue rame e d'un
perenne tremolìo le frondi Io,
sotto la corona, che sfavilla, ancora a un ramo dell'albero morto. |
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