Odi

La lodola

Vidi sovente in mio cammin le rote
nere del falco meditante il salto
a piombo; e un’eco pure udii di note
lievi, più in alto.

Nell’alto, dove sia libero e solo,
getti non vista dalla via ch’io calco,
lodola, il canto; ben più su d’un volo
nero di falco.

In mio cammino nubi pesar grevi
sentii come su corpo morto velo
funebre; e un’eco pur udii di lievi
note, più in cielo.

Nel cielo, dove sia solo e sincero,
il canto inalzi, ove non è chi rubi,
lodola, il sole; ben più su d’un nero
volo di nubi.

Un inno sempre, un inno, nel cammino
della mia vita, puro agile e forte,
sopra il dolore, più su del destino,
oltre la morte!
 
- Seguente

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