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sovente in mio cammin le rote nere del falco meditante il salto a piombo; e un’eco pure udii di note lievi, più in alto. Nell’alto, dove sia libero e solo, getti non vista dalla via ch’io calco, lodola, il canto; ben più su d’un volo nero di falco. In mio cammino nubi pesar grevi sentii come su corpo morto velo funebre; e un’eco pur udii di lievi note, più in cielo. Nel cielo, dove sia solo e sincero, il canto inalzi, ove non è chi rubi, lodola, il sole; ben più su d’un nero volo di nubi. Un inno sempre, un inno, nel cammino della mia vita, puro agile e forte, sopra il dolore, più su del destino, oltre la morte! |
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