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Primi Poemetti |
L' accestire
"La veglia "
| I Canticchiò
la fontana tutto il giorno Con
l'arruffato brivido del volo Venne
il babbo; e, le mani sui ginocchi, Il
piede avea sopra un capitone Dolce
obliar la vanga a quando a quando, le mani all'asta e il piede sul vangile. II Alzava
il capo al rientrar sonoro La
vanga rimanea presso un'oliva. E l'aratro
strideva col lamento di
tramontana. E poi tra lume e scuro Si
fece buio, e la lucerna, piena e poi le rócche vennero a vegliare. III E venne
Rigo. E venne il vino arzillo, E allora
il babbo ragionò, rivolto dell'incessante sibilar d'un fuso. |
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