Primi Poemetti

I due fanciulli - I due orfani

"La grande aspirazione"

I

Un desiderio che non ha parole
v'urge, tra i ceppi della terra nera
e la raggiante libertà del sole.

Voi vi torcete come chi dispera,
alberi schiavi! Dispergendo al cielo
l'ombra de' rami lenta e prigioniera,

e movendo con vane orme lo stelo
dentro la terra, sembra che v'accori
un desiderio senza fine anelo.

- Ali e non rami! piedi e non errori
ciechi di ignave radiche! - poi dite
con improvvisa melodia di fiori.

Lontano io vedo voi chiamar con mite
solco d'odore; vedo voi lontano
cennar con fiamme piccole, infinite.

E l'uomo, alberi, l'uomo, albero strano
che, sì, cammina, altro non può, che vuole;
e schiavi abbiamo, per il sogno vano,

noi nostri fiori, voi vostre parole.

 

  • Fondazione Giovanni Pascoli - I testi delle poesie
  Torna all'inizio