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Primi Poemetti |
I due fanciulli - I due orfani
"Il cieco "
| I Chi
l'udì prima piangere? Fu l'alba. E stettero,
per breve ora, sospese all'aria, morto: tra un ronzìo di mosche. II «Donde
venni non so; né dove io vada da
voci a voci, dal dì nero al nero desto, più non lo so, né saprò mai...); III nel
chiaro sonno, in mezzo a un rombo d'api, in
vano. Mi levai sopra i ginocchi, pure il guinzaglio, cui lasciò la mano IV addormentata.
Oh! non credo io che dorma Egli
è fuggito; è vano che l'insegua per la sempre aspettata alba d'un sole, V che
di là brilla! Vano il grido, vano Io
so che in alto scivolano i venti, a cui portare il murmure del cieco... VI Ma
forse uno m'ascolta; uno mi vede, in
faccia a me. Chi che tu sia, rivela Egli mi guarda immobilmente, e tace. VII O forse
una mi vede, una m'ascolta, Siede
e mi guarda. O tu che ignoro e sento, sopra la palma, che mi guarda, e tace. VII Chi
che tu sia, che non vedo io, che vedi di
fronte? a tergo? Parlami. Il gorgoglio tra un nero immenso fluttuar di mare». IX Così
piangeva: e l'aurea sera nelle Ed
egli stava, irresoluto, a bada |
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