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Primi Poemetti |
I due fanciulli - I due orfani
"L' eremita "
| I Pregava
all'alba il pallido eremita: Ma
del dolore che quaggiù dispensa O,
s'è destino, per di più mi dona, pensier che strugga e folgore che uccida!» II E ripregava
a mezzodì: «Rimane, Quando
al vespro del mio dì combattuto Nel
cuore sono due vanità nere e quella il rezzo a chi stanco riposa». III A sera,
disse: «Il servo, umile e grato, L'anima
mia tu percotesti e il mio Infelice
cui l'occhio apresi ai sogni, Piansi, non piango: io dormirò: sia pace!» IV E velò
gli occhi il pallido eremita. quando
riscosso (egli scendeva a fior di Dio,
fa che sogni! Nulla è più soave, il fior che solo odora quando è colto». |
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