Primi Poemetti

I due fanciulli - I due orfani

"Il transito "

I

Il cigno canta. In mezzo delle lame
rombano le sue voci lunghe e chiare,
come percossi cembali di rame.

È l'infinita tenebra polare.
Grandi montagne d'un eterno gelo
póntano sopra il lastrico del mare.

Il cigno canta; e lentamente il cielo
sfuma nel buio, e si colora in giallo;
spunta una luce verde a stelo a stelo.

Come arpe qua e là tocche, il metallo
di quella voce tìntina; già sfiora
la verde luce i picchi di cristallo.

E nella notte, che ne trascolora,
un immenso iridato arco sfavilla,
e i portici profondi apre l'aurora.

L'arco verde e vermiglio arde, zampilla,
a frecce, a fasci; e poi palpita, frana
tacitamente, e riascende e brilla.

Col suono d'un rintocco di campana
che squilli ultimo, il cigno agita l'ale:
l'ale grandi grandi apre, e s'allontana

candido, nella luce boreale.

 

  • Fondazione Giovanni Pascoli - I testi delle poesie
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