Poemi del Risorgimento

INNO A ROMA

LA RISSA

Pales, o grande e buona Iddia, di latte,
munto d’allora, ti facean l’offerta.
Nella città non nata la giovenca
cimava steli e fiori; a lunghi sorsi
beveva il toro; ed il tuo colle a un tratto
suona di grida. Rissano i pastori
proprio nel solco, un passo dall’aratro,
che riposava. Gli uni avean lo spiedo
da caccia, gli altri aveano l’ascia in mano.
Questi già pietre, qua e là, da terra
traean tagliando e scalpellando; e quelli
piangean la terra duramente offesa.
“Non era assai picchiarla con la zappa,
fenderla poi col vomere! Ecco, rossa
vogliono ancora frangere alla madre!„
Vennero all’armi, e l’ascia del lavoro
sentì la morte, e tu nell’aria rosa
tremavi, o stella d’oro della sera,
vedendo in cielo nuvole suffuse
del sangue ch’era sparso in terra.

  • Fondazione Giovanni Pascoli - I testi delle poesie
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