Poemi del Risorgimento

INNO A ROMA

LA VERGINE MASSIMA

Ora, ascoltando le sorsate al fonte
sacro, e il bussar dell’unghie alterne in terra,
nel tempio augusto pallida taceva,
fisa con gli occhi, la sacerdotessa;
poi, nell’alto silenzio risonando
una voce mirabile: Vittoria!
ella premea nel cuore quella voce
e quel portento e s’avviava all’arce
del Campidoglio. E il popolo mirava
tacitamente ascendere il pontefice
e la vergine massima.

  • Fondazione Giovanni Pascoli - I testi delle poesie
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