La Fondazione Giovanni
Pascoli, ente senza fine di lucro, nasce il 18 settembre
1998 per iniziativa di Enti pubblici, Associazioni, Imprese,
Persone Fisiche della Provincia di Lucca, con l'obiettivo
di valorizzare a scopo culturale e turistico il patrimonio
lasciato da Giovanni e Maria Pascoli a Castelvecchio.
I Soci Fondatori
della Fondazione sono il Comune di Barga, Ente promotore,
la Provincia di Lucca, il Comune di Callicano, la Comunità
Montana della Garfagnana, la Comunità Montana della
Media Valle del Serchio, la Fondazione Banca del Monte
di Lucca, la Fondazione Ricci, l'Europa Metalli s.p.a.,
Il Ciocco s.p.a, la Società Benemerita Giovanni
Pascoli, la Confraternita di Misericordia di Castelvecchio
Pascoli, il dott. Leopiero Marcucci, il sig. Giovanni
Mario Ricci, il sig. Giuseppe Bertoncini, il sig. Guelfo
Marcucci.
L'oggetto sociale,
come recita l'art. 2 dello Statuto, definisce le attività
della Fondazione:
diffondere le opere di Giovanni e Maria Pascoli, collaborare
a conservare, valorizzare e organizzare attività
per la conoscenza e la diffusione del patrimonio manoscritto
relitto dal poeta e dalla sorella, contribuire alla conservazione
e valorizzazione del patrimonio pascoliano; promuovere
studi, convegni, manifestazioni e attività di carattere
culturale cosi da creare a Castelvecchio Pascoli un punto
di riferimento obbligato e irrinunciabile; promuovere
contatti e relazioni di studio con le Università
e gli Istituti di ricerca di tutto il mondo per diffondere
e mantenere viva, anche al di fuori del territorio nazionale,
la memoria del poeta, raccogliere e sviluppare gli scopi
che già la famiglia Pascoli volle per l'Ente Morale
Ruggero e Caterina Pascoli con iniziative orientate a
finalità sociali, a favore dell'infanzia abbandonata,
ammalata e al fine di alleviare il disagio giovanile;
creare le premesse per lo sviluppo culturale dell'intera
Valle del Serchio, secondo gli auspici e le prospettive
indicate da Giovanni Pascoli nella sua opera, promuovendo
l'interesse di tutto il mondo nei confronti di questo
territorio bagnato dalle acque del Serchio e caro al poeta
che visse a Castelvecchio e ne amò e studiò
profondamente la lingua e le tradizione.
L'impegno della Fondazione
Giovanni Pascoli, nei primi mesi di attività, è
stata indirizzata alla creazione degli organismi e delle
strutture per realizzare gli obiettivi statutari, quindi
alla partecipazione ad iniziative pascoliane, dando un
contributo in termini organizzativi ed economici per migliorarne
la qualità.
Con la Fondazione
Giovanni Pascoli nasce un nuovo soggetto culturale, capace
di collaborare alla conservazione, alla valorizzazione
e alla diffusione in tutto il mondo delle opere di Giovanni
Pascoli.
Questa in dettaglio l’attività svolta, anno
per anno.
Relazione
sull'attività svolta nel 2009
Festa del Borgo della Poesia
Appuntamento annuale
fissato per la prima domenica di Aprile, è stata
una giornata dedicata alla rievocazione storica della
vita contadina che ispirò la poesia di Giovanni
Pascoli. Grazie alla collaborazione con la Misericordia
e ai Donatori di Sangue di Castelvecchio è stato
possibile rianimare i luoghi che ispirarono le più
famose poesia pascoliane.
Questo il programma della manifestazione:
F e s t a d e l B
o r g o d e l l a P o e s i a
MAINIFESTAZIONI, INCONTRI CULTURALI,
MOSTRE, MUSICA, GASTRONOMIA...
P r o g r a m m a
5-6 Aprile 2009
Ore 10,30 - 18,45
Castelvecchio Pascoli - Casa Pascoli
Ingresso libero con visita guidata alla Casa-Museo
di Giovanni Pascoli e alla Foresteria
Ore 11,30
Castelvecchio Pascoli - Stazione
Arrivo del “Treno dei sapori”
Sarà presente la Banda Musicale “G. Luporini”
di Barga
Ore 12,00
Castelvecchio Pascoli – Paese – Colle di Caprona
Inizio del “Convivio Pascoliano”
Ore 14,00
Castelvecchio Pascoli – Casa Pascoli
Premiazione dei partecipanti al raduno di moto d’epoca
“Con Giovanni Pascoli nella Valle del Bello e del
Buono”
Ore 14,30
Castelvecchio Pascoli - Paese
Spettacolo folcloristico
con “La Muffrina” di Camporgiano
Ore 15,00
Presentazione del libro Giovanni Pascoli, Poemi conviviali
curato da Giuseppe Nava, Einaudi Editore
Ore 15,30
Castelvecchio Pascoli – Casa Pascoli
Musica e Poesia
Partecipano:
Piero Nannini - Attore
“L’edicola” e “Il coro delle casalinghe”
di Barga
Gruppo Folcloristico “La Muffrina” di Camporgiano
6 Aprile
Castelvecchio Pascoli – Casa Pascoli
Ore 10,00
S. Messa in ricordo di Giovanni Pascoli
Ore 10,30
Merenda nel Giardino di Casa Pascoli per i ragazzi delle
scuole che libereranno nel cielo gli aquiloni colorati
Serata Omaggio a Pascoli
Lo spettacolo della
notte di San Lorenzo, il 10 agosto, è diventato
uno degli appuntamenti più importanti nel calendario
delle manifestazioni estive di tutta la regione.
Nelle precedenti edizioni hanno partecipato artisti e
attori di fama internazionale. Ricordiamo alcuni nomi:
Piera degli Esposti, Paola Pitagora, Athina Cenci, Virginio
Gazzolao e Anna Cardile, Giuseppe Pambieri e Lia Tanzi,
Giorgio Albertazzi, Umberto Orsini, Monica Guerritore,
Gabriele Lavia, tra gli attori; i soprani Patrizia Ciofi,
Paoletta Marroccu, Serena Farnocchia, il contralto Luciana
D’Intino, i tenori Lando Bartolini, Stefano Secco,
Giorgio Casciarri, i musicisti Simone Luti, Bruno Canino,
Yehezkel Yerushalmi, Domenico Pierini.
Serata Omaggio a Pascoli
10 agosto 2009
Presentazione:
La serata omaggio a Pascoli accosta un percorso di pagine
più e meno note del poeta, secondo la tradizione
ormai consolidata di questo evento, che da vari anni porta
appassionati e estimatori della poesia dell’autore
di Myricae nella sua dimora di Castelvecchio, oggi Museo
e Fondazione a lui dedicati. Massimo Verdastro, attore
da lungo tempo dedito a un lavoro sulla poesia, interpreterà
liriche notissime e meno frequentate (tra cui una selezione
del magnifico, e assai poco frequentato, “poema
italico” dedicato Gioachino Rossini, in cui si indaga
in modo acutissimo la dinamica della creazione), con uno
spazio anche per la prosa dell’autore, con il tremendo
bozzetto garfagnino de Il ceppo, quasi una storia horror
alla vigilia di Natale, in cui si svelano aspetti meno
noti dello scrittore. La parte musicale è dedicata
alla Spagna, con una selezione di arie di “zarzuela”,
il tipico genere misto di musica e parola, personalissima
versione iberica dell’operetta, giocando però
su toni però decisamente più accesi di quanto
accadeva in Francia o nel mondo danubiano, tra fatti di
cronaca e storie di amore disperato. Violeta Anca Paraschiv
e Ignacio Encinas ricostruiscono con Paolo Savio al pianoforte
un itinerario di classici del genere, da La granvia a
Las Hijas de Zebedeo, titoli noti a Madrid, ma per lo
più rari da noi. Pascoli ebbe pochi contatti con
la terra che originò questo repertorio, se non
per una serie di curiosità filologiche sui testi
che hanno originato la letteratura castigliana, ma la
sua poesia in terra di Spagna è stata tradotta
e studiata a più riprese, a partire dall’inizio
del secolo, con un ritorno di interesse negli ultimi anni.
Lo testimonia tra l’altro la fedeltà di traduttori
e studiosi come la catalana Maria Antònia Salvà,
Raffaello Viola, Miguel d’Ors e Ester Morillas che
ha recentemente (nel 2002) firmato una versione de Il
fanciullino, con il titolo El Chiquillo.
Partecipano:
Massimo Verdastro – Attore
Violeta Anca Paraschiv – Mezzo soprano
Ignacio Encinas – Tenore
Paolo Savio – Pianoforte
Regia
Andrea Elodie Moretti
Introduce
Luca Scarlini
Direttore Artistico
Luigi Roni
PROGRAMMA:
MASSIMO VERDASTRO
legge GIOVANNI PASCOLI
CONCERTO DI “ZARZUELA”
Serrano
LOS DE ARAGON
“Cuantas veces solo”
Barbieri
EL BARBERILLO DE LAVAPIES
“Cancion de la Paloma”
Guerrero
EL HUESPED DEL SEVILLANO
“Canto a la espada toledana”
Chapi
LAS HIJAS DE ZEBEDEO
“Carceleras”
Soutulio/Vert
EL ULTIMO ROMANTICO
“Bella enamorada”
Chueca
LA GRANVIA
“Chotis”
Penella
EL GATO MONTES
“Torero quieto ser”
Luna
EL NIÑO JUDIO
“De España vengo”
Serrano
EL TRUST DE LOS TENORIOS
“Jota”
Gimenez
LA TEMPRANICA
“Sierras de Granada”
Sorozabal
LA TABERNERA DEL PUERTO
“No puede ser”
Lara
“Granada”
Caballero
LA AFRICANA
“Duo y Jota”
Festa del Borgo della
Poesia – Convivio autunnale
Svoltasi nel mese
di Ottobre, nella ricorrenza della venuta di Giovanni
Pascoli a Castelvecchio, è stata una giornata dedicata
alla rievocazione storica della vita contadina che ispirò
la poesia di Giovanni Pascoli, ha avuto per tema il castagno,
chiamato dal Poeta “L’albero del pane”
ed è stata dedicata ai prodotti tipici dell’autunno.
Questo il programma
della manifestazione:
Festa del Borgo della Poesia
La castagna e i suoi sapori...
18 Ottobre 2009
Dalle ore 12,00 ,
Casa Pascoli e il Borgo di Caprona
saranno lo scenario di una ricostruzione storica della
vita contadina di cento anni fa, per riscoprire il fascino
dell’antico borgo dove viveva il Poeta
e riassaporare il gusto dei prodotti tipici di un tempo…
Castelvecchio Pascoli
– Casa Pascoli
Ore 9,30 – 17,15
Visita guidata e gratuita alla Casa Museo
Foresteria di Casa
Pascoli
Mostra “Caro grande poeta…. Gli scritti di
Giacomo Puccini conservati a Casa Pascoli”
Giardino di Casa Pascoli
Animazione per grandi e piccini con Smaskerando
Castelvecchio Pascoli
- Colle di Caprona
Ore 12,00
Inizio del “Convivio Pascoliano”
Menù
Polenta di neccio
e prodotti tipici
Pane fatto in casa e insaccati garfagnini
Castagnaccio e altri dolci tipici
Vino buono
Giardino di Casa Pascoli
Ore 15,00
Merenda a base di prodotti tipici e mondine
Musica e Poesia
Partecipano:
Graziella Cosimini
Gruppo vocale lucchese “Il Baluardo”
Progetto di manutenzione ordinaria, straordinaria e restauro
sul “Complesso Casa Pascoli: Completamento opere:
Limonaia ed annessi.
1° Lotto, 1° Stralcio dei lavori alla Capanna
Proprietà: Fondazione Pascoli
RELAZIONE ILLUSTRATIVA
dell’Arch. Damiano Claudio Cecchetti
Con il presente intervento (1° lotto dei Lavori, 1°
Stralcio) si procede nel Completamento dei lavori relativi
alla Manutenzione Ordinaria, Straordinaria e Restauro
dei manufatti edilizi definiti “Limonaia ed Annessi”
del Complesso Casa Museo Giovanni Pascoli.
L’edificio oggetto dell’intervento è
parte integrante dell’insieme dei manufatti edilizi
definiti “Limonaia ed Annessi”, relativi al
Complesso Casa Museo G. Pascoli; esso è costituito
dalla Stalla-Capanna. Questa è disposta su due
piani fuori terra.
La struttura portante è formata da pareti continue
in pietra; i solai sono in legno a doppia orditura, la
copertura è a falde inclinate, del tipo a capanna.
Il primo Lotto, primo stralcio dei lavori è riferito
principalmente al completo rifacimento del solaio del
primo livello della Capanna oltre alla verifica delle
strutture di fondazione e loro consolidamento.
Si riportano di seguito le metodologie progettuali e la
descrizione delle tecniche di intervento eseguite.
Metodologia progettuale
La redazione del progetto di Manutenzione Ordinaria e
Straordinaria per il restauro del Complesso di Casa Pascoli
è stata preceduta da un attento studio della documentazione
storica, comparata alle tracce riconoscibili rilevate
nelle strutture murarie dell’immobile, adottando
una metodologia articolata nei tre momenti della “conoscenza”,
“diagnosi” e “terapia”.
Come tutti gli intereventi precedentemente realizzati
anche questo è stato condotto rispettando la metodologia
descritta di seguito:
? analisi preliminare delle strutture degli edifici, saggi
preliminari delle fondazioni ed analisi delle strutture
lignee dei solai, individuazione degli elementi deteriorati;
analisi statica dell’edificio ed individuazione
degli incatenamenti metallici, verifica e progetto di
consolidamento;
? le opere con carattere strutturale, nel rispetto della
vigente normativa per zona sismica, sono state eseguite
secondo le direttive per la redazione ed esecuzione di
progetti di restauro comprendenti interventi di “miglioramento”
antisismico e “manutenzione” nei complessi
architettonici di valore storico-artistico in zona sismica.
Interventi realizzati nel 2009
Dopo avere installato i necessari ponteggi e protezioni,
Sono stati effettuati saggi sulle strutture delle fondazioni
dell’edificio costituente il lotto d’intervento.
Detti saggi sono stati eseguiti a mano o con l’ausilio
di piccoli mezzi meccanici, conseguentemente sono state
operati i necessari intereventi di consolidamento previsti.
L’intervento sul solaio è stato preceduto
dall’analisi delle strutture lignee in castagno
e degli elementi in laterizio preesistenti. Questo è
servito a stabilire le caratteristiche meccaniche dei
materiali. Gli elementi riutilizzabili sono stati sottoposti
a pulizia e restauro.
Qualora non sia stato possibile il riutilizzo dei materiali
preesistenti si è provveduto all’integrazione
e/o alla sostituzione degli elementi, introducendone di
nuovi. Gli elementi in laterizio (mezzane) sono state
sostituite con manufatti aventi analogo grado di invecchiamento.
Gli elementi in legno di castagno sono stati lavorati
e trattati secondo le metodologie tradizionali prima della
loro posa in opera.
Successivamente è stata realizzata una connessione
strutturale con “bulloni” (denominati “connettori”)
in acciaio del diametro di mm 10, distribuiti lungo la
struttura principale e secondaria in legno del solaio
ed intimamente connessi con questa.
E’ stata realizzata una ulteriore connessione strutturale
tra il solaio e muratura perimetrale della capanna, mediante
ferri di ancoraggio in acciaio, saldati alla rete elettrosaldata
della soletta ed adeguatamente ammorsate nella muratura
mediante mastice chimico.
Successivamente è stata realizzata una soletta
armata in calcestruzzo strutturale alleggerito (Leca Strutturale
1400) dotata di rete elettrosaldata del diametro di mm
6 e maglia di dieci centimetri.
Le opere eseguite
a tutt’oggi hanno costituito un intervento di miglioramento
sismico dell’edificio. Il secondo stralcio dovrà
prevedere il rifacimento della copertura e tutti gli interventi
di finitura ed impiantistici necessari al fine di ampliare
il percorso museale.
La Biblioteca di Giovanni Pascoli:
progetto di catalogazione informatica dei volumi e degli
opuscoli
Nel 2009 è
continuata l’opera di catalogazione informatica
a cura della Dott.ssa Maria Cristina De Ranieri e della
Dott.ssa Federica Fontana.
Progetto Informatico
La creazione di un
sito internet attraverso il quale comunicare in tempo
reale con un numero di utenti sempre mi aumento è
stata definita indispensabile così pure il suo
aggiornamento.
Il sito con pagine relative alle attività della
Fondazione, con notizie e immagini sulla Casa Museo e
un profilo della vita, delle opere del Poeta, è
ora più ricco ed è stata realizzata una
nuova grafica.
Il sito ha un grande successo realizzando circa 10.000
contatti al mese.
Attraverso il sito inoltre è possibile con facilità
venire incontro alle richieste avanzate sia da studiosi
che appassionati.
Progetto Turistico
Per migliorare il
servizio di accoglienza ai turisti nei locali dell'ex
Asilo, nei locali adiacenti al bookshop, dove è
possibile acquistare le opere del poeta in diverse edizioni
alcuni fra i più importanti studi critici della
poesia pascoliana, oltre a pubblicazioni di storia e letteratura
locale, guide turistiche e il tradizionale materiale pubblicitario,
è stato realizzata una piccola bottega in cui vengono
proposti i prodotti tipici alimentari e dell’artigianato
della Valle del Serchio.
L'obiettivo di promuovere turisticamente il patrimonio
pascoliano non può essere raggiunto senza considerare
i desideri delle diverse tipologie di turisti e in quest'ottica
sono stati realizzati dei gadget che ricordano le antiche
tradizioni di Casa Pascoli come il liquore di Cedrina,
infuso realizzato con la pianta che il Poeta portò
con sé dalla Romagna, e La Befana di Castelvecchio
Pascoli, biscotto con marzapane, prodotto in occasione
delle festività natalizie.
Consulenza agli studiosi
La Fondazione Giovanni
Pascoli, attraverso il suo personale specializzato, collabora
con il Comune di Barga nel migliorare il servizio di assistenza
agli studiosi nel loro lavoro di studio e di ricerca,
anche tramite il sito internet. Sono assidui frequentatori
dell'archivio e della biblioteca studenti e ricercatori
in ambito letterario e filologico ma spesso la poesia
e la vita di Giovanni Pascoli suscitano interesse anche
da parte di studiosi di altri discipline.
Anno 2008
Progetto:
Giovanni Pascoli e Giacomo Puccini. Storia di un’amicizia
Feste del Borgo della Poesia
in ricordo dell’amicizia del Poeta con Giacomo Puccini
nel 150° anniversario della nascita del musicista
lucchese
Da molti anni la Fondazione Giovanni Pascoli, in collaborazione
con il Comune di Barga e la Confraternita di Misericordia
di Castelvecchio Pascoli, organizza iniziative volte alla
valorizzazione di Casa Pascoli e dell’intero Borgo
di Caprona.
Il 2008 è stato sicuramente un anno importante
perché nella ricorrenza del 150° anniversario
della nascita di Giacomo Puccini è stato dato risalto
al legame che univa i due artisti.
Il Poeta dei “Canti di Castelvecchio” stimava
profondamente l’artista lucchese e, in occasione
del clamoroso fiasco della prima scaligera della “Madama
Buttelfly”, si rivolse all’amico Puccini,
dedicandogli ed inviandogli una poesia, “La Farfalla”,
con la quale profetizzava una resurrezione pronta e subitanea
dell’opera.
Nell’archivio di Castelvecchio sono conservate le
lettere originali che Puccini scrisse al Poeta, come gli
abbozzi autografi delle epigrafi che Giovanni Pascoli
cominciò a scrivere per i genitori di Giacomo Puccini
e partendo da questo “piccolo tesoro” sono
state organizzate le seguenti iniziative:
Che tutto torni com’era:
Festa del Borgo della Poesia
5 Aprile
Castelvecchio Pascoli
– Casa Pascoli
Ore 10,00
S. Messa in ricordo di Giovanni Pascoli
Ore 10,30
Merenda nel Giardino di Casa Pascoli per i ragazzi delle
scuole che hanno liberato al cielo gli aquiloni colorati
Ore 11,30
Castelvecchio Pascoli – Foresteria di Casa Pascoli
Inaugurazione della mostra
Caro grande poeta. Gli autografi di Giacomo Puccini conservati
a Casa Pascoli
6 Aprile
Treno dei Sapori
Con lo storico treno a vapore per la via ferrata della
Valle del Serchio
Uno storico treno
a vapore è partito da Livorno e dopo una sosta
a Pisa e a Lucca ha raggiunto Castelvecchio Pascoli
Festa del Borgo della
Poesia
Dalle ore 10 il paese di Castelvecchio, Casa Pascoli e
il Borgo di Caprona sono stati lo scenario di una ricostruzione
storica della vita contadina di cento anni fa, per riscoprire
il fascino dell’antico borgo dove viveva il poeta,
riassaporare il gusto dei prodotti tipici di un tempo.
Programma
Ore 11,30
Arrivo del “Treno dei sapori”
Castelvecchio Pascoli
– Paese – Colle di Caprona
Ore 12,00
Inizio del “Convivio Pascoliano”
Castelvecchio Pascoli
- Paese
Ore 14,30
Spettacolo folcloristico con “La Muffrina”
di Camporgiano
Castelvecchio Pascoli
– Casa Pascoli
Ore 16,00
Musica e Poesia
Con la partecipazione
di:
Piero Nannini - Attore
“La Muffrina” di Camporgiano
“L’edicola” e il “Coro delle casalinghe”
di Barga
Convivio Pascoliano
Dal Biella, a Castelvecchio
Pascoli – Paese
Torte salate
e sul Colle di Caprona,
Dal Valentino
Pane fatto in casa e insaccati garfagnini
Dal Mere
Bruschetta e vino buono
Dal Rigo
Polenta incagiata e formagi garfagnini
Dall’Attilia
Dolci tipici
Altre degustazioni
extra Convivio:
La Befana di Castelvecchio Pascoli, la Cedrina di Casa
Pascoli
Nel viaggio di ritorno ai passeggeri del treno è
stato offerto un cestino con i prodotti tipici della Valle
del Serchio
L’iniziativa era inserita nel calendario delle manifestazioni
del progetto della Provincia di Lucca “Ponti nel
Tempo”
Mostra “Pascoli e Puccini. Storia di un’amicizia”
In occasione della
“Festa del Borgo della poesia”, nei nuovi
spazi museali della Foresteria è stata realizzata
una mostra con gli scritti di Giacomo Puccini conservati
nell’archivio della Casa di Giovanni Pascoli a Castelvecchio.
La mostra è rimasta parta fino al mese di ottobre.
Pubblicazione volume
n. 3 della collana “I tesori di Casa Pascoli”
Caro grande poeta.
Gli autografi di Giacomo Puccini conservati a Casa Pascoli.
Maria Pacini Fazzi editore
Il terzo volume della
collana curata da Marinella Mazzanti e Umberto Sereni,
accompagna la mostra realizzata nella Foresteria e presenta
le lettere di Puccini conservate a Castelvecchio e gli
autografi pascoliani dedicati a Puccini come le bozze
per le epigrafi dei genitori del musicista.
L’introduzione al volume chiarisce l’importanza
dei documenti in mostra:
Il Novecento italiano ha visto fiorire in terra di lucchesia
le opere di artisti che hanno lasciato tracce significative
nella storia culturale del nostro Paese. Carducci, Pascoli,
D’Annunzio, Pea, Puccini, Catalani, Viani, Nomellini,
sono alcuni nomi dei poeti, degli scrittori, dei musicisti,
dei pittori che hanno trovato la loro musa ispiratrice
nel vario territorio che ora compone la Provincia di Lucca,
tra le montagne della Garfagnana e le spiagge della Versilia,
lungo il corso del fiume Serchio, dalle sue sorgenti fino
al mare.
All’inizio del secolo esisteva a Lucca un luogo
privilegiato dove potevano incontrarsi i “nobili
spiriti”: il caffè gestito con eleganza da
Alfredo Caselli, colto “droghiere”, come lui
stesso si definiva, dove si ritrovavano letterati ed artisti.
Unica però è la casa, dove la presenza di
una vestale devota e colta ha garantito la conservazione
delle memorie degli incontri, tra le mura domestiche,
in un angolo allora remoto della Valle del Serchio, dei
grandi artisti del Novecento: la casa di Giovanni Pascoli
a Castelvecchio, custodita come un santuario dalla sorella
del poeta, Maria. Nell’archivio si conservano circa
60.000 pezzi tra autografi, lettere, cartoline, bozze
di stampa e, tra le carte più preziose, le minute
autografe delle poesie - riunite insieme da Maria, cucite
con filo di seta - si trovano inoltre le testimonianze
delle amicizie e delle frequentazioni di Giovanni Pascoli.
La collana “I tesori di Casa Pascoli” è
nata proprio dalla consapevolezza dell’unicità
dell’archivio pascoliano e dal desiderio di farlo
conoscere ad un pubblico più vasto rispetto a quello
degli studiosi di mestiere.
Ricorrenze e anniversari costituiscono spesso l’occasione
per aprire di nuovo le cartelle dell’archivio del
poeta. Quest’anno, nel 150° anniversario della
nascita di Giacomo Puccini, sono proprio gli autografi
del musicista lucchese che vengono presentati con il terzo
numero della collana. Un contributo che vada ad arricchire
lo studio di riferimento su Pascoli e Puccini: il saggio
di Antonio De Lorenzi Pascoli e Puccini. Storia di un’
«amicizia», edito nel 1987 e ripubblicato
dalla Fondazione Giovanni Pascoli nel 2004, in occasione
del Centenario del debutto della Madama Butterfly.
A Castelvecchio si conservano lettere, cartoline, fotografie
inviate da Giacomo Puccini a Giovanni Pascoli. La corrispondenza
si sviluppa tra il 1897 e il 1912, e se la quantità
delle carte è modesta, il periodo di riferimento
comprende quasi tutti gli anni nei quali Pascoli visse
in Lucchesia, a dimostrazione che, sebbene fosse inevitabile
che i due grandi artisti, abitando così vicini,
dovessero conoscersi personalmente, non fosse scontata
una frequentazione così lunga.
Non essendo noto dove siano conservate le lettere di Pascoli
a Puccini, per ricomporre l’epistolario tra i due
artisti ci soccorre l’archivio di Alfredo Caselli.
Il droghiere-mecenate lucchese tessé le fila dei
rapporti tra gli artisti che frequentavano il suo caffè.
Le lettere inviategli da Giovanni Pascoli, pubblicate
in edizione integrale da Felice Del Beccaro nel 1968,
ricompongono il mosaico dei rapporti tra i due artisti,
dando voce al poeta di Castelvecchio.
Un altro forte anello di congiunzione tra Pascoli e Puccini
fu il pittore Plinio Nomellini. Trasferitosi da Genova
a Torre del Lago nel 1902, abitando vicino alla casa di
Puccini, ebbe modo di stringere amicizia con il musicista
lucchese. Fu proprio quel legame che avvicinò Nomellini
a Pascoli, per il quale illustrò prose e poesie,
divenendo poi amico del poeta e intermediario dei rapporti
con Puccini, come dimostrano alcune lettere.
Nell’epistolario Pascoli-Puccini, ricomposto attraverso
le lettere a Caselli e di Nomellini, è dunque possibile
individuare alcuni aspetti ricorrenti: le richieste di
Puccini affinché Pascoli scriva il testo di alcune
epigrafi tra le quali anche quelle per le tombe dei propri
genitori; il desiderio espresso con ritrosia e timidezza
da Giovanni Pascoli di poter collaborare con il musicista
lucchese. Un episodio poco conosciuto si riferisce al
famoso fiasco del debutto al Teatro alla Scala di Milano
dell’opera Madama Butterfly. Pascoli compose per
Puccini una poesia per confortarlo dall’amarezza
e, allo stesso tempo, con un sincero e profetico augurio
per il successo che l’opera avrebbe in seguito riscosso,
come poi accadde. Puccini commosso lo ringraziò
con una lettera che tuttora si conserva a Castelvecchio.
Cartoline e fotografie, come il pentagramma con le note
musicali lasciate su un quaderno del poeta, testimoniano
l’affetto reciproco e le visite di Giacomo Puccini
a casa Pascoli.
Con l’aiuto delle lettere al Caselli è possibile
capire di più il rapporto tra i due artisti, un
incontro che si trasformò con gli anni in un’amicizia
basata sulla stima reciproca e sul comune sentire. Ne
è testimonianza la presenza del musicista lucchese
alle esequie del poeta a Barga e a Castelvecchio il 6
ottobre 1912.
Confuso tra il pubblico, Giacomo Puccini volle dare l’ultimo
saluto a Giovanni Pascoli, semplicemente come ad un caro
amico. 1
Serata Omaggio a Pascoli
nell’anno del 150° anniversario delle nascita
di Giacomo Puccini
Giunto alla 17 ª
edizione, lo spettacolo della notte di San Lorenzo, il
10 agosto, è diventato uno degli appuntamenti più
importanti nel calendario delle manifestazioni estive
di tutta la regione.
Il programma di Musica, Poesia e Canto, quest’anno
ha visto la partecipazione degli attori Glauco Mauri e
Roberto Sturno, del soprano Paoletta Marrocu, del violoncellista
Marco Scano e del pianista Simone Luti.
Festa del Borgo della Poesia – Convivio autunnale
Organizzata il 12
ottobre u.s., in occasione dell’anniversario della
venuta di Giovanni Pascoli a Castelvecchio, è stata
una giornata dedicata alla rievocazione storica della
vita contadina che ispirò la poesia di Giovanni
Pascoli.
Vi ha partecipato l’attore Piero Nannini che ha
interpretato brani tratti dalla prosa “Un paese
donde di emigra”, il Corpo Musicale “Giacomo
Puccini” di Nozzano Castello che ha eseguito tra
le più famose pagine del musicista lucchese
Pubblicazione volume n. 4 della collana “I tesori
di Casa Pascoli”
Giovanni Pascoli
Meditazioni d’un Solitario italiano. Un paese donde
si emigra
a cura di Marinella Mazzanti e Umberto Sereni
Maria Pacini Fazzi editore
Il quarto volume presenta
un’importante prosa di Giovanni Pascoli, in occasione
del centenario della sua pubblicazione. Il testo è
stato tradotto in lingua inglese e quindi dà la
possibilità di far conoscere l’opera pascoliana
al di fuori dei confini nazionali. A corredo sono presentante
fotografie scattate dallo stesso poeta e immagini provenienti
dall’Archivio della Fondazione Paolo Cresci per
la storia dell’emigrazione italiana di Lucca.
La Biblioteca di Giovanni Pascoli:
progetto di catalogazione informatica dei volumi e degli
opuscoli
Nel 2008 è
continuata l’opera di catalogazione informatica
a cura della Dott.ssa Federica Fontana.
Il restauro del muro
di recinzione della Chiusa di Casa Pascoli rappresenta
l’ultimo intervento dei lavori eseguiti nella Casa
Pascoli. Questo è oggi in corso d’ultimazione.
Il muro delimita la Chiusa, ossia il giardino e il podere
di Casa Pascoli, un muro molto antico realizzato in conci
di pietra locale.
Il tratto del muro che delimita la proprietà lungo
il lato del Rio dell’Orso, per una lunghezza di
oltre mt 56 è stato demolito (in quanto presentava
notevoli lesioni e dissesti generalizzati su tutto il
paramento). Queste porzioni di muro sono state interamente
ricostruite, realizzando la struttura portante in cemento
armato, rivestita con la tessitura in conci di pietra.
Sono stati recuperati tutti gli elementi preesistenti
in pietra. Anche il parapetto è stato ricostruito,
utilizzando le pietre originali, precedentemente accantonate.
Una seconda porzione, crollata da parecchi anni della
lunghezza di oltre 15 mt antistante la chiesa di S. Niccolò,
è stata interamente ricostruita utilizzando le
pietre originali, precedentemente accantonate.
E’ in corso di ultimazione l’intervento sulle
restanti porzioni di muro. Queste saranno restaurate e
ripulite, con pulizia dei giunti, inserimento di malta
e nuova stuccatura dei giunti con malta di calce. Saranno
eseguiti interventi di cuci e scuci puntuali, laddove
sono presenti microlesioni.
Progetto Informatico
La creazione di un
sito internet attraverso il quale comunicare in tempo
reale con un numero di utenti sempre mi aumento è
stata definita indispensabile così pure il suo
aggiornamento.
Il sito con pagine relative alle attività della
Fondazione, con notizie e immagini sulla Casa Museo e
un profilo della vita, delle opere del Poeta, è
ora più ricco ed è stata realizzata una
nuova grafica.
Il sito ha un grande successo realizzando circa 10.000
contatti al mese.
Attraverso il sito inoltre è possibile con facilità
venire incontro alle richieste avanzate sia da studiosi
che appassionati.
Progetto Turistico
Per migliorare il
servizio di accoglienza ai turisti nei locali dell'ex
Asilo, nei locali adiacenti al bookshop, dove è
possibile acquistare le opere del poeta in diverse edizioni
alcuni fra i più importanti studi critici della
poesia pascoliana, oltre a pubblicazioni di storia e letteratura
locale, guide turistiche e il tradizionale materiale pubblicitario,
è stata realizzata una piccola bottega, gestita
dalla Misericordia di Castelvecchio Pascoli, in cui vengono
proposti i prodotti tipici alimentari e dell’artigianato
della Valle del Serchio.
L'obiettivo di promuovere turisticamente il patrimonio
pascoliano non può essere raggiunto senza considerare
i desideri delle diverse tipologie di turisti e in quest'ottica
sono stati realizzati dei gadget che ricordano le antiche
tradizioni di Casa Pascoli come il liquore di “Cedrina”,
infuso realizzato con la pianta che il Poeta portò
con sé dalla Romagna, e “La Befana di Castelvecchio
Pascoli”, biscotto con marzapane, prodotto in occasione
delle festività natalizie.
Anno
2007
Che
tutto torni com’era
MANIFESTAZIONI, INCONTRI CULTURALI,
MOSTRE, MUSICA, GASTRONOMIA...
31 Marzo 1 Aprile
2007
Festa del Borgo della
Poesia
Centenario della scomparsa
di Giosuè Carducci
La Fondazione Giovanni Pascoli ricorda il poeta di Valdicastello
Come ogni anno, si è celebrata nella cappellina
di Casa Pascoli una messa in ricordo del poeta e di tutti
i suoi familiari. Alla cerimonia, tenutasi sabato 31 marzo
e presieduta dal parroco di Castelvecchio, Monsignor Ruggero
Bencivenni, hanno partecipato le autorità civili
e le delegazione degli Istituti Comprensivi di Barga e
di Castelnuovo Garfagnana. Il Vice Sindaco di Barga, Carla
Andreozzi, ha deposto una corona di alloro, mentre i ragazzi,
rispettando un’antica tradizione, hanno abbellito
la tomba del poeta con mazzolini di fiori di campo. Al
termine, alla presenza, oltre che della rappresentanza
del Comune di Barga, del Presidente della Comunità
Montana Media Valle del Serchio, Marco Bonini e del Maresciallo
dei Carabinieri di Barga, Del Carlo, il dott. Alessandro
Bianchini, a nome della Fondazione Cassa di Risparmio
di Lucca, ente sostenitore di tutte le iniziative pascoliane,
ha inaugurato la lapide che intitola la via Giosuè
Carducci. Il Comune di Barga e la Fondazione Giovanni
Pascoli, nell’ambito del progetto di recupero e
di riqualificazione del Colle di Caprona, “Il Borgo
della Poesia”, hanno voluto rendere omaggio al poeta
che fu maestro e poi collega di Giovanni Pascoli. Giosuè
Calducci morì a Bologna il 16 febbraio 1907, 100
anni fa, e a tutt’oggi è considerato uno
dei maggiori poeti dell’Ottocento. Maestro di Giovanni
Pascoli all’Università di Bologna ne fu altresì
amico anche se non mancarono i dissapori e i contrasti
dovuti ad una differente sensibilità del poeta
di Castelvecchio. Giovanni Pascoli, infatti, si colloca
nel panorama poetico del Novecento, di cui è precursore,
con il suo poetare intimista, il suo linguaggio, i suoi
interessi psicologici e antropologici. Sono questi i concetti
che ha voluto sottolineare Mario Pazzaglia, già
docente ordinario di Letteratura Italiana all’Università
di Bologna, in occasione della presentazione del volume
“L’omaggio del vecchio scolaro. Scritti e
discorsi di Giovanni Pascoli per la scomparsa di Giosué
Carducci”, curato da Marinella Mazzanti ed Umberto
Sereni. Il libro, pubblicato in occasione del centenario
carducciano, è dedicato alla memoria di Clemente
Mazzotta, studioso pascoliano prematuramente scomparso.
Alla presentazione erano presenti il Presidente della
Provincia di Lucca, Stefano Baccelli, l’Assessore
al Turismo della Provincia di Lucca, Patrizio Petrucci,
il Presidente della Comunità Montana della Garfagnana,
Francesco Pifferi, il Presidente della Comunità
Montana della Media Valle, Marco Bonini, il Sindaco di
Barga, Umberto Sereni, il Presidente della “Fondazione
Giovanni Pascoli”, Guelfo Marcucci, il conservatore
di Casa Pascoli, Gianluigi Ruggio, Piero Maroni, Vicepresidente
dell’Accademia Pascoliana di San Mauro Pascoli,
e Luciana Garbuglia, Assessore al Turismo della Provincia
di Forlì-Cesena. Commovente il gesto della signora
Anna Mazzotta, vedova del professore, che ricordando l’impegno
assunto dal marito lo scorso anno di voler far dono a
Casa Pascoli di una pianta di gelsomino, lo stesso cantato
da Giovanni Pascoli nella famosa poesia “Il gelsomino
notturno”, ha consegnato al Sindaco di Barga una
pianticella coltivata con le proprie mani da Clemente
Mazzotta. Il volume “L’omaggio del vecchio
scolaro” costituisce il secondo numero della nuova
collana curata dal Comune di Barga e dalla Fondazione
Giovanni Pascoli dal titolo “I tesori di Casa Pascoli”
e edita dalla casa editrice Maria Pacini Fazzi di Lucca.
Le attività culturali della Fondazione sono infatti
rivolte alla valorizzazione del patrimonio manoscritto
e librario di Casa Pascoli. In questa prospettiva, la
Fondazione Giovanni Pascoli ringrazia sentitamente la
Fondazione Banca del Monte di Lucca per aver contribuito
con oltre 30.000 euro alla realizzazione del catalogo
informatico della biblioteca del poeta. Il progetto, che
si avvia alla conclusione, prevede la stampa cartacea
del catalogo e la sua messa in rete tramite il sito della
Fondazione Pascoli. Un’importante notizia comunicata
in anteprima dal Sindaco di Barga e che annunciamo in
attesa di maggiori dettagli è che il Ministero
per i Beni e le Attività Culturali finanzierà
i restauri di Casa Pascoli per un importo di € 460.000,00.
Ci sono luoghi suggestivi
ed anche magici dove oltre alla bellezza è soprattutto
l’atmosfera che crea emozioni. Uno di questi luoghi
è il Colle di Caprona a Castelvecchio Pascoli dove
è situata la Casa del Poeta, scrigno prezioso di
tutte le memorie legate alla permanenza di Giovanni Pascoli
nella Valle del Serchio.
Grazie al Comune di Barga, alla Fondazione Giovanni Pascoli
ed alla Misericordia di Castelvecchio, il Borgo della
Poesia si anima ogni anno a primavera e ad autunno per
offrire ai molti turisti un tuffo nel passato e far rivivere
loro l’atmosfera pascoliana di fine ottocento.
Domenica 1 aprile si è ricreata questa magia nel
quinto appuntamento del calendario 2007 di “Ponti
nel Tempo”, il progetto di marketing territoriale
promosso dalla Provincia di Lucca e coordinato dal Gal
Garfagnana Ambiente e Sviluppo. Il viaggio per molti turisti
è incominciato a Livorno, con il Treno dei Sapori,
un convoglio a vapore e carrozze d’epoca che, dopo
le fermate di Pisa e Lucca, ha raggiunto la stazione di
Castelvecchio Pascoli, accolto dalla Banda Musicale “G.
Luporini” di Barga. Dopo pochi minuti a Castelvecchio
è stato dato inizio al “Convivio pascoliano”
che si è svolto lungo il percorso della “passeggiata
pascoliana”, l’antica mulattiera che il poeta
era solito percorrere dalla sua casa fino al Ponte di
Campia. Il percorso degustativo ha guidato i numerosi
turisti nell’assaggio di torte salate, pane fatto
in casa e insaccati garfagnini, bruschetta e vino buono,
la classica polenta “incagiata” e la famosa
Befana di Castelvecchio. L’ingresso e la visita
guidata alla Casa Pascoli erano gratuiti ed oltre al nuovo
spazio museale della Foresteria è stato possibile
visitare la mostra “Giovanni Pascoli e l’emigrazione
dalla Valle del Serchio” e una suggestiva sezione
del “Museo del Castagno” di Colognora. Alle
14.30, in paese, si è esibito il gruppo folclorico
“La Muffrina” di Camporgiano, che ha ripresentato
il proprio repertorio anche nel giardino di Casa Pascoli
alle 16 in uno spettacolo di musica e poesia che ha visto
la partecipazione de “L’edicola” e del
“Coro delle casalinghe” di Barga e dell’attore
Piero Nannini, che ha presentato oltre ad una delle poesie
pascoliane più famose, l’”Aquilone”,
la poesia “Davanti San Guido” di Giosuè
Carducci, nel centenario della scomparsa del poeta di
Valdicastello.
La festa del Borgo della Poesia, alla quale erano presenti
molte autorità, tra le quali il Presidente della
Provincia di Lucca Stefano Baccelli, il Vice Presidente
della Provincia e Assessore al Turismo Patrizio Petrucci,
gli Assessori Provinciali Alessandro Adami e Mario Regoli,
l’Assessore al Turismo della Provincia di Forlì-Cesena,
Luciana Garbuglia, il Presidente della Comunità
Montana della Garfagnana Francesco Pifferi, il Presidente
della Comunità Montana della Media Valle Marco
Bonini, il Sindaco di Barga Umberto Sereni ed il Presidente
della “Fondazione Giovanni Pascoli” Guelfo
Marcucci, è stata possibile grazie al sostegno
della Comunità Montana Media Valle del Serchio,
della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, de “Il
Ciocco”, della Cooperativa “Terra Uomini e
Ambiente”, dell’impresa Guidi Gino s.p.a,
dell’”Antica Norcineria” di Bellandi
e dell’acqua “Azzurrina”.
Giovanni Pascoli nella
Valle del Bello e del Buono
Presentata la campagna promozionale
del progetto di valorizzazione della Valle del Serchio
in nome del poeta
Domenica 1 aprile,
nella suggestiva cornice di Casa Pascoli è stata
presentata la campagna promozionale del progetto “Giovanni
Pascoli nella Valle del Bello e del Buono”, il progetto
di promozione turistico-culturale della Valle del Serchio
nel nome del poeta, curato dalla Provincia di Lucca, in
collaborazione con la Fondazione Giovanni Pascoli. All’incontro
hanno partecipato il Presidente della Provincia di Lucca
Stefano Baccelli, il Vice Presidente della Provincia e
Assessore al Turismo Patrizio Petrucci, il Presidente
della Comunità Montana della Garfagnana Francesco
Pifferi, il Presidente della Comunità Montana della
Media Valle Marco Bonini, il Sindaco di Barga Umberto
Sereni ed il Presidente della “Fondazione Giovanni
Pascoli” Guelfo Marcucci. Ha aperto l’incontro
il Sindaco di Barga Umberto Sereni che ha voluto ricordare
come la realizzazione del progetto è stata richiesta
con sollecitudine dal Comune di Barga e dalla Fondazione
Giovanni Pascoli, perché il patrimonio pascoliano
di Castelvecchio e la sua valorizzazione fanno parte della
storia culturale dell’intero territorio provinciale
e non solo di Barga. La permanenza di Giovanni Pascoli
nella Valle del Serchio - ha sottolineato il Presidente
Baccelli – ha influenzato e plasmato la cultura
di questo territorio le cui peculiarità sono state
esaltate dalla poesia pascoliana: è dunque importante
valorizzare la Valle del Serchio sottolineando il valore
aggiunto che costituisce il suo stretto legame con l’opera
e la vita del poeta. L’Assessore Petrucci ha illustrato
le prime tappe di questo progetto per cui è stato
ottenuto un intervento diretto della Regione Toscana:
realizzazione di cartelloni stradali, di pannelli tematici
che vanno ad arricchire di riferimenti pascoliani i musei
del territorio, di un depliant di presentazione della
Valle del Bello e del Buono con suggestive immagini del
paesaggio, delle tradizioni, della storia, rievocate dai
versi del poeta. Nel Museo Etnografico Provinciale “Don
Luigi Pellegrini” sono le fotografie scattate dallo
stesso poeta ai contadini intenti alla trebbiatura del
grano a guidare il visitatore nella scoperta della vita
contadina di cento anni fa; a Coreglia, al Museo della
Figurina di Gesso e dell’Emigrazione viene ricordata
la poesia “Italy”, in cui si fa riferimento
ai figurinai; al Museo di Puccini di Celle, il legame
tra Pascoli e il grande compositore lucchese; al Museo
del Castagno di Colognora, i versi struggenti dedicati
da Giovanni Pascoli all’ “albero del pane”
ricordano lo stretto legame tra gli abitanti della valle
del Serchio e la coltura di questa pianta; al Museo Paolo
Cresci di Lucca viene sottolineata l’originalità
di Pascoli nell’affrontare il tema dell’emigrazione.
Nel depliant sono presentati inoltre i tradizionali appuntamenti
pascoliani che si susseguono durante l’anno e forniti
i recapiti degli uffici di informazione turistica presenti
nella valle. La presentazione della prima fase della campagna
pubblicitaria del progetto è stata anche un’occasione
nella quale gli enti interessati, Provincia, Comunità
Montana Garfagnana, Comunità Montana Media Valle
del Serchio, Comune di Barga e Fondazione Giovanni Pascoli
hanno ribadito il loro impegno a proseguire in tempi più
celeri nella realizzazione del programma concordato.
Mostra di Marcello
Bertini
“Bertini dipinge Pascoli; misteri, colore, luce
e poesia in Val di Serchio”
Il Museo “Le
Stanze della Memoria” nel centro storico di Barga
e la Foresteria di Casa Pascoli in Castelvecchio Pascoli
hanno ospitato la mostra-evento dell’estate barghigiana
sul tema del paesaggio pascoliano, ad opera dell’artista
fiorentino Marcello Bertini. La mostra, dal titolo: “Bertini
dipinge Pascoli, misteri, colore, luce e poesia in Val
di Serchio”, è rimasta aperta ogni giorno
dal 14 luglio al 2 settembre contando un elevato numero
di visitatori che hanno così apprezzato e conosciuto
i luoghi della poesia pascoliana interpretati dall’artista
Bertini.
La mostra, organizzata e voluta da Fondazione Giovanni
Pascoli, Comune di Barga e Provincia di Lucca, è
stata inaugurata il 14 luglio in Piazza Garibaldi in Barga
dal Sottosegretario ai Beni Culturali, onorevole Andrea
Marcucci, che nella presentazione ne ha evidenziato l’importanza
per mantenere vivo il sentimento che si respira nell’opera
del poeta di Castelvecchio. La presentazione ai media
si è invece tenuta nella prestigiosa sede del Consiglio
regionale della Toscana in Firenze con la partecipazione
del Presidente del Consiglio Regionale, Riccardo Nencini.
L'artista fiorentino Marcello Bertini, ha ripercorso nei
tre anni di studio e di lavoro dedicati a questa mostra,
i luoghi fisici e spirituali dell'opera del poeta, producendo
una serie di dipinti, circa 150, che hanno fatto parte
del catalogo di 176 pagine che ha accompagnato l'evento,
prodotto dalla prestigiosa casa editrice Pagliai Polistampa
di Firenze. La mostra ed il catalogo sono stati curati
da Giovanni Faccenda, con testi di Umberto Sereni, Cristina
Acidini, Ugo Fortini, Giovanna Maria Carli e Nicola Nuti.
La mostra ha registrato poi il contributo della Fondazione
Piaggio di Pontedera e della Banca di Credito Cooperativo
di Signa e il patrocinio di Regione Toscana - Consiglio
Regionale, Comunità Montana Garfagnana, Comunità
Montana Media Valle del Serchio, Soprintendenza Speciale
per il Polo Museale Fiorentino. Nel periodo di apertura
la mostra è stata visitata anche da personaggi
illustri come il Presidente di KME Group, Salvatore Orlando,
l'Onorevole Pauline McNeill, Member of the Scottish Parliament
(MSP), l’Ambasciatore inglese in Italia, Edward
Chaplin, Mr. John Robertson deputato del Parlamento Scozzese
in visita a Barga.
La documentazione fotografica e gli articoli che hanno
approfondito questo evento apparsi su quotidiani, mensili
e riviste sono visibili sulla Rete Civica del Comune di
Barga all’indirizzo www.comune.barga.lu.it (sezione
News e Rassegna Stampa).
Queste le parole di presentazione della Mostra da parte
del Presidente Guelfo Marcucci:
Quando nell'ottobre
del 1895 Giovanni Pascoli Pascoli si stabilì a
Castelvecchio, né il poeta né gli abitanti
della Valle del Serchio potevano prevedere i risultati,
gli esiti e le conseguenze che questo felice incontro
avrebbe prodotto.
A Castelvecchio Giovanni Pascoli scrisse la quasi totalità
della sua produzione poetica e una raccolta porta a memoria
perenne il nome del paese dove stabilì la sua dimora.
La Valle del Serchio, Barga, la Garfagnana riconobbero
l'importanza della presenza dell’illustre personaggio,
facendone un motivo di orgoglio .
Coloro che però subirono maggiormente il fascino
e l'influenza della poesia di Giovanni Pascoli furono
i pittori, soprattutto quelli della generazione successiva.
Da Alberto Magri a Adolfo Balduini, a Giovan Battista
Santini, a Umberto Vittorini e Bruno Cordati, la sensibilità
pascoliana interpreta, rinnovandosi da artista a artista,
i luoghi, i paesaggi, le atmosfere della “Valle
del Bello e del Buono”.
E questa irresistibile corrente di fascinazione coinvolge
anche i pittori contemporanei.
Dopo Antonio Possenti che nel 2005 si cimentò con
gli animali nella poesia di Giovanni Pascoli quest'anno
è la volta del pittore Marcello Bertini. Conosciamo
il valore delle sue opere e sappiamo con quanta dedizione
e impegno si è avvicinato a Pascoli per poter reinterpretare
alla luce delle sue poesie il paesaggio della Valle del
Serchio.
Gli scorci di Barga in diverse ore della giornata, il
fiume Serchio, il monte Pania colti nelle loro diverse
immagini stagionali, le carte e il libri, gli strumenti
di “lavoro” di Giovanni Pascoli, sono rivisitati
con delicata curiosità, con il felice stupore di
accostarsi al mondo di un grande poeta.
Serata Omaggio a Pascoli
Musica, Poesia e Canto nella Casa di Castelvecchio
10 agosto 2007 -
La notte delle stelle
Lo spettacolo, inserito
nel calendario del festival “Il Serchio delle Muse”,
ha visto la partecipazione di artisti di grande prestigio:
La regia è
stata curata da Andrea Elodie Moretti mentre la direzione
artistica da Luigi Roni
Nonostante il maltempo
che ha costretto gli organizzatori a trasferire lo spettacolo
all’Auditorium 2000 de “Il Ciocco”,
più di 400 persone hanno assistito ad uno spettacolo
indimenticabile.
Questo il programma
della serata
Gabriele Lavia legge
Giovanni Pascoli
Il Soprano Irina Lungu
interpreta arie dalle Opere:
“Traviata” di Giuseppe Verdi
“Turandot” di Giacomo Puccini
Il Violinista Domenico
Pierini interpreta:
F. Kreisler –
“Liebeslied”
E. Elgar – “Salut D’Amour“
F. Kreisler – “Schone Rosmarin“
N. Paganini – “Cantabile“
E. Elgar - “La Capriceuse”
F. Kreisler – “Preludio Allegro”
FESTEGGIAMO GARIBALDI e PASCOLI– domenica 21 ottobre
Barga e Castelvecchio
tricolore: domenica 21 ottobre bandiere e coccarde ovunque
lungo le strade del centro storico e un tricolore di trenta
metri sé stato portato dal Museo Stanze della Memoria
fino al piazzale del Fosso, al monumento ad Antonio Mordini,
da giovani garibaldini delle scuole della Valle del Serchio
insieme e rigorosamente in camicia rossa.
Erano presenti anche il Generale Maurizio Fioravanti,
comandante della Brigata Folgore da poco rientrato da
una missione in Libano, il presidente di KME Group, Salvatore
Orlando, e il Prefetto di Brescia Francesco Paolo Tronca,
già Prefetto di Lucca e cultore del risorgimento
e della figura di Garibaldi. Molte le autorità
locali presenti e si stimano circa 200 alunni delle scuole.
Così il sindaco, Umberto Sereni, nei duecento anni
della nascita ha deciso di rilanciare da Barga un nuovo
appuntamento per affermare ancora il ruolo svolto da Garibaldi
nella nascita dell’Italia
E i bambini sono il futuro della società e il primo
cittadino li ha voluti coinvolgere per imparare, insieme,
l’amore per la storia dell’Italia Giusta.
L’Amministrazione ha dato ad ogni bambino in regalo
un kit del garibaldino: maglia rossa con il logo del Comune
e la scritta “Festeggiamo Garibaldi”, un cappellino
rosso e una bandana celeste. E che tutta l’iniziativa
lanciata dal primo cittadino e dal Comitato locale per
le celebrazioni per il bicentenario della nascita dell’Eroe
dei Due mondi sia stata rivolta ai giovani lo testimonia
anche la targa che è stata scoperta nel Museo Stanze
della Memoria in memoria di Antonio Arrighi, giovane garibaldino
che all’età di soli 13 anni partì
da Barga per fare l’Italia diventando un tamburino
di Garibaldi. La targa è stata firmata dai giovani
barghigiani con affetto e stima. Alla giornata ha aderito
in modo significativo anche il Comune di Pieve Fosciana,
paese che nel 1831 issò per primo in Toscana il
Tricolore.
La manifestazione è stata dedicata a Giuseppe Garibaldi
e Giovanni Pascoli. Titolo: “Festeggiamo Garibaldi”.
I luoghi sono stati due: il giardino della Casa Museo
di Giovanni Pascoli dove è tornato a suonare anche
il piano melodico del poeta proprio con l’Inno di
Garibaldi e Barga.
Ecco il programma della manifestazione. A Barga alle ore
10,30 in Piazza Salvo Salvi Raduno delle autorità
con i ragazzi delle scuole, la banda di G. Luporini di
Barga e i rappresentanti dei militari in congedo; alle
ore 11 in Piazza Garibaldi la scopertura di una lapide
in onore del garibaldino Antonio Arrighi. La manifestazione
si è spostata poi nel Borgo della poesia di Castelvecchio
Pascoli dove alle ore 15 nel Giardino di Casa Pascoli
si è tenuto l’incontro “Giovanni Pascoli
e Plinio Nomellini. Un poeta e un pittore nel nome di
Garibaldi” al quale hanno partecipato il Sindaco
di Barga, Umberto Sereni e la Dott.sa Barbara Nomellini
e a seguire la presentazione del libro di Gian Luigi Zucchini
“L’ombra straniera” per Capelli Editore;
alle 15,30, nella Limonaia di Casa Pascoli, l’inaugurazione
della mostra “Giovanni Pascoli e Plinio Nomellini.
Un poeta ed un pittore nel nome di Garibaldi”. Per
l’occasione è stato eseguito l’Inno
di Garibaldi con il piano melodico di Pascoli. Alle 16,
nel Giardino della casa del poeta “Arrivano i piccoli
garibaldini” grazie agli alunni delle scuole che
ricorderanno l’ Eroe dei Due Mondi con i loro canti.
La corale di Cardoso ha intonato canti risorgimentali;
e un Concerto è stato tenuto dalla banda A. Catalani
di Coreglia Antelminelli
Dalle ore 14 invece degustazione dei prodotti tipici dell’autunno
nel Borgo di Caprona. Per l’intera giornata, dalle
9,30 alle 17,15, visite guidate e gratuite alla Casa Museo
e alla Foresteria di Casa Pascoli che ospitava la mostra
dell’artista fiorentino Marcello Bertini “Bertini
dipinge Pascoli. Poesia, luce e colore nella Valle del
Serchio”.
Enti organizzatori:
Comune di Barga, Fondazione Pascoli, Comitato locale per
le celebrazioni per il bicentenario della nascita dell’Eroe
dei Due Mondi, Misericordia di Castelvecchio.
Manutenzione ordinaria e straordinaria sul “Complesso
Casa Pascoli: Completamento opere: “La Limonaia”
Proprietà: Fondazione Pascoli
Progetto: arch. Damiano Claudio Cecchetti
Si riportano di seguito
le metodologie progettuali e la descrizione delle tecniche
di intervento per il Completamento dei lavori relativi
alla Manutenzione Ordinaria e Straordinaria dell’edificio
denominato “la Limonaia” posto all’interno
del Complesso Casa Museo Giovanni Pascoli.
La redazione del progetto è stata preceduta da
un attento studio della documentazione storica, comparata
alle tracce riconoscibili rilevate nelle strutture murarie
dell’immobile, adottando una metodologia articolata
nei tre momenti della “conoscenza”, “diagnosi”
e “terapia”.
La logica che ha guidato l’intervento è stata
quella di operare sull’esistente garantendo (per
quanto possibile) la permanenza del materiale che costituisce
l’edificio, effettuando interventi di contenimento
del degrado materico.
I lavori, pertanto sono stati condotti secondo la seguente
metodologia ed applicando tecniche d’intervento
sotto descritte:
? analisi preliminare delle strutture, saggi preliminari
delle fondazioni ed analisi della struttura lignea dei
solai, individuazione degli elementi deteriorati;
? analisi statica dell’edificio, conseguenti interventi
puntuali alle fondazioni, individuazione della posizione
degli incatenamenti metallici, verifica e consolidamento
strutturale degli orizzontamenti e della copertura;
? analisi delle murature e della stratigrafia delle tinteggiature
e degli intonaci sia interni che esterni, individuazione
dell’esatta entità dei lavori da eseguire
per il loro recupero; analisi degli elementi lapidei,
individuazione delle tecniche di lavorazione, delle condizioni
ambientali e delle caratteristiche chimiche dei materiali.
Gli interventi sulle
strutture lignee sono state finalizzati a ristabilire
le caratteristiche meccaniche del materiale degradato,
attraverso operazioni di consolidamento e/o di sostituzione.
Le principali tecniche adottate sono state le seguenti:
? interventi di pulizia e di restauro finalizzati all’eliminazione
di insetti, funghi e batteri;
? interventi di consolidamento delle strutture principali
dei solai mediante inserimento di elementi di rinforzo;.
? qualora non sia stato possibile l’uso delle tecniche
sopra descritte si è provveduto all’integrazione
e/o alla sostituzione degli elementi lignei introducendone
di nuovi ma con analogo grado di invecchiamento (elementi
di recupero).
L’edificio
“La Limonaia” presenta due diverse tipologie
di intonaci:
? intonaci antichi;
? intonaci recenti;
conseguentemente le metodologie d’intervento si
sono differenziate in funzione del tipo d’intonaco
da recuperare.
Le indagini hanno
evidenziato che nel complesso gli intonaci mostravano
un degrado differenziato dovuto alla seguenti cause:
? diversa esposizione delle facciate;
? incidenza dell’umidità;
? incidenza della temperatura e della luce, incrementata
dall’interferenza della vegetazione.
Le alterazioni cromatiche, presenti sulle superfici, erano
imputabili a depositi di microflora, rigonfiamenti, esfoliazioni,
distacchi e lacune che lasciano intravedere sottostanti
coloriture di diverse tinte ed effettuate in periodi diversi.
Le fasi d’intervento sono state le seguenti:
? eliminazione delle principali concause del degrado;
? disinfestazione chimica dell’attacco biologico
mediante biocidi sistemici e sostanze ossidanti;
? consolidamento delle parti decoese con iniezione di
malta fluida di calce aerea e resina acrilica;
? integrazione delle lacune con impasto di malta a base
di calce aerea ed inerti silicei pigmentati per impedire
l’estendersi della perdita di materiale, dando continuità
al paramento;
? velatura di terre ed acqua deionizzata.
? demolizione degli intonachi cementizi presenti e ricostruzione
di nuovi intonaci ma con caratteristiche meccanico - fisiche
analoghe alle caratteristiche dei vecchi intonaci;
? trattamento dei nuovi intonaci, non cementizi, in modo
da mitigarne le caratteristiche, rendendo meno evidente
il contrasto con le vecchie malte.
Particolare cura è stata impiegata nella realizzazione
delle tinteggiature esterne, che sono state realizzate
impiegando tecniche atte a mitigare i contrasti con le
parti antiche.
L’edificio presenta pavimentazioni in cotto con
montaggio a spina di pesce e/o a correre.
Gli interventi su tali pavimentazioni sono stati di tipo
conservativo con impiego in minima parte di materiali
di recupero, che sono stati utilizzati solo quando i materiali
presenti non erano recuperabili. I materiali utilizzati
per l’integrazione delle parti mancanti sono con
colore, forma e grado d’invecchiamento analogo ai
preesistenti.
Gli infissi esistenti sono stati accuratamente ricostruiti
dello stesso disegno, essenze e colorazione degli elementi
esistenti.
Le parti in ferro sono state restaurate provvedendo alla
ricostruzione di eventuali pezzi mancanti. Non sono state
asportate le vecchie vernici, bensì sono state
trattate con tecniche di pulitura e cere protettive.
L’edificio “La Limonaia” è stato
inoltre dotato di un sistema d’illuminazione con
faretti orientabili.
La Biblioteca di Giovanni
Pascoli:
progetto di catalogazione informatica dei volumi e degli
opuscoli
Nel 2007 è
continuata l’opera di catalogazione informatica
a cura della Dott.ssa Maria Cristina De Ranieri e della
Dott.ssa Federica Fontana.
Progetto Informatico
La creazione di un
sito internet attraverso il quale comunicare in tempo
reale con un numero di utenti sempre mi aumento è
stata definita indispensabile così pure il suo
aggiornamento.
Il sito con pagine relative alle attività della
Fondazione, con notizie e immagini sulla Casa Museo e
un profilo della vita, delle opere del Poeta, è
ora più ricco ed è stata realizzata una
nuova grafica.
Il sito ha un grande successo realizzando circa 10.000
contatti al mese.
Attraverso il sito inoltre è possibile con facilità
venire incontro alle richieste avanzate sia da studiosi
che appassionati.
Progetto Turistico
Per migliorare il
servizio di accoglienza ai turisti nei locali dell'ex
Asilo, nei locali adiacenti al bookshop, dove è
possibile acquistare le opere del poeta in diverse edizioni
alcuni fra i più importanti studi critici della
poesia pascoliana, oltre a pubblicazioni di storia e letteratura
locale, guide turistiche e il tradizionale materiale pubblicitario,
è stato realizzata una piccola bottega in cui vengono
proposti i prodotti tipici alimentari e dell’artigianato
della Valle del Serchio.
L'obiettivo di promuovere turisticamente il patrimonio
pascoliano non può essere raggiunto senza considerare
i desideri delle diverse tipologie di turisti e in quest'ottica
sono stati realizzati dei gadget che ricordano le antiche
tradizioni di Casa Pascoli come il liquore di Cedrina,
infuso realizzato con la pianta che il Poeta portò
con sé dalla Romagna, e La Befana di Castelvecchio
Pascoli, biscotto con marzapane, prodotto in occasione
delle festività natalizie.
Consulenza agli studiosi
La Fondazione Giovanni
Pascoli, attraverso il suo personale specializzato, collabora
con il Comune di Barga nel migliorare il servizio di assistenza
agli studiosi nel loro lavoro di studio e di ricerca,
anche tramite il sito internet. Sono assidui frequentatori
dell'archivio e della biblioteca studenti e ricercatori
in ambito letterario e filologico ma spesso la poesia
e la vita di Giovanni Pascoli suscitano interesse anche
da parte di studiosi di altri discipline.
Anno 2006
Che tutto
torni com’era
MANIFESTAZIONI, INCONTRI CULTURALI, MOSTRE, MUSICA, GASTRONOMIA...
1 - 2 - 6 Aprile 2006
Festa del Borgo della
Poesia
L’arrivo della
primavera e delle prime giornate di tepore è stato
festeggiato a Castelvecchio con le manifestazioni pascoliane
del 1 e 2 aprile scorsi.
L’intenso programma delle iniziative si è
aperto con l’intitolazione di una via del Borgo
di Caprona al poeta Mario Luzi. L’omaggio al poeta
fiorentino, che ancora non ha avuto un riconoscimento
di questo genere nella sua Firenze, è stato voluto
fortemente dal Comune di Barga su proposta del Sindaco
Umberto Sereni. L’inaugurazione della via è
avvenuta sabato 1 aprile alle ore 16,30 alla presenza
di insigni studiosi della opera pascoliana, quali Giuseppe
Nava, e di molti docenti provenienti dall’Università
di Pisa giunti a Castelvecchio per la presentazione del
libro di Francesca Nassi, “Io vivo altrove”
Lettura dei Primi Poemetti di Giovani Pascoli, Edizioni
ETS, dedicato appunto alla lettura dei Primi Poemetti
di Giovanni Pascoli. Nel giardino di casa Pascoli, dopo
il saluto del Vice Sindaco Carla Andreozzi e del Presidente
della Media Valle del Serchio, Marco Bonini, il Prof.
Luca Curti, ordinario di Letteratura Italiana all’Università
di Pisa ha illustrato il lavoro di Francesca Nassi, uno
studio critico dei Primi Poemetti, che rivaluta l’opera
di Giovanni Pascoli, stroncata duramente da Benedetto
Croce.
Le iniziative programmate dalla Fondazione Giovanni Pascoli,
dal Comune di Barga, dalla Misericordia di Castelvecchio,
nell’ambito del progetto provinciale “Ponti
nel Tempo”, sono proseguite domenica 2 aprile. Alle
ore 10,30 la comunità di Castelvecchio, il Presidente
della Fondazione Giovanni Pascoli, Guelfo Marcucci, il
Sindaco di Barga, Umberto Sereni, l’Assessore Provinciale
all’Agricoltura Alessandro Adami, hanno dato il
benvenuto alla delegazione romagnola che ha consegnato
le barbatelle dei vitigni di sangiovese e di albana, necessarie
per il ripristino del vigneto pascoliano, curaro dall’oste
contadino Gabriele Da Prato, per conto della Fondazione
Pascoli. Dopo la cerimonia di impianto, il Prof. Clemente
Mazzotta, presidente dell’Accademia Pascoliana di
San Mauro Pascoli, ha illustrato agli intervenuti la storia
del vigneto pascoliano: Giovanni Pascoli, come ebbe modo
di affermare più volte, voleva farsi “un
angolo di Romagna” a Castelvecchio, per cui si rivolse
al famoso agronomo di San Mauro Leopoldo Tosi, perché
gli fornisse le piante necessarie per realizzare il suo
sogno.
Durante la cerimonia, l’Assessore della Provincia
di Forlì-Cesena, Luciana Garbuglia, già
Sindaco del Comune di San Mauro Pascoli, e l’Assessore
Adami hanno presentato il progetto di gemellaggio tra
le due province, al fine di valorizzare i prodotti locali
ed in particolari i vini dei due territori accomunati
dal nome di Giovanni Pascoli, la lucchesia e la provincia
di Forlì-Cesena.
Oltre alla delegazione romagnola, composta anche dall’Assessore
al Turismo del Comune di San Mauro Pascoli, Alessandra
Falconi, e dal Vice Presidente dell’Accademia Pascoliana,
Piero Maroni, a Castelvecchio era presente anche la delegazione
del Comune di Fucecchio, attiva nelle celebrazioni del
150° anniversario della nascita di Giovanni Pascoli,
guidata dall’Assessore alla Cultura, Riccardo Cardellicchio.
Alle ore 11,30 è giunto puntuale alla Stazione
di Castelvecchio Pascoli, salutato dalla Banda “Gaetano
Leporini” di Barga, il “Treno dei Sapori”,
organizzato nell’ambito delle iniziative di “Ponti
nel Tempo”. Più di 350 persone sono giunte
nel centro del paese di Castelvecchio, accompagnate dalle
navette messe a disposizione da “Il Ciocco”.
Nel paese era stato preparato dalla locale Misericordia
e dai Donatori di Sangue, la prima tappa del percorso
degustativo del “Convivio Pascoliano”. I turisti
quindi hanno raggiunto il Colle di Caprona dove erano
stati preparati altre 6 postazioni per degustare i prodotti
tipici della Valle del Serchio, fra i quali il prosciutto
bazzone, la polenta realizzata con il granturco 8 file,
la Befana di Castelvecchio Pascoli, prodotta dalla donne
del paese.
I numerosissimi turisti giunti a Castelvcchio, circa 700
persone, sono stati accolti dalla magica atmosfera ottocentesca
realizzata con cura dagli abitanti di Castelvcchio guidati
dalla Misericordia e dalla Fondazione: in costumi d’epoca,
i figuranti, con l’aiuto prezioso del “Museo
del castagno” di Colognora e della famiglia Renucci
di Barga, hanno rappresentato gli antichi mestieri, mentre
l’”Associazione Gioco Giocattolo” di
Lucca ha curato l’animazione per grandi e piccini
nel giardino di Casa Pascoli. L’ingresso a Casa
Pascoli, come al nuovo spazio museale “La Foresteria”
era libero, e molti turisti hanno approfittato dell’opportunità
per visitare la casa e vedere il piano melodico del Poeta.
Nel primo pomeriggio, il Gruppo Folcloristico “La
Muffrina” di Camporgiano si è esibito a Castelvecchio
paese, e alle ore 16,00, nel giardino di Casa Pascoli,
gremito come mai era successo, si è tenuto lo spettacolo
conclusivo. Il “Coro delle Casalinghe” e il
gruppo musicale “L’Edicola” di Barga
hanno regalato momenti di vera allegria, presentando alcune
delle più belle canzoni della tradizione canora
italiana, mentre le bambine di Castelvecchio, in veste
da scolarette di fine Ottocento, hanno recitato la poesia
L’aquilone; l’attore Piero Nannini ha regalato
momenti di emozione leggendo alcune poesie pascoliane
dedicate alla primavera, mentre i bambini della “Muffrina”
di Camporgiano hanno dimostrato la loro bravura e la loro
simpatia presentando il loro lavoro dedicato alla tradizione
del pane fatto in casa. In un’atmosfera suggestiva
e piena di emozione, le donne del paese di Castelvecchio,
che curano la tradizione del dolce tipico “La Befana
di Castevecchio Pascoli”, hanno voluto donare alla
Misericordia di Castelnuovo Garfagnna il loro contributo
alla realizzazione del Centro Alzheimer; e un ricordo
struggente è anche andato al piccolo Tommaso.
La Festa del Borgo della Poesia si è dunque conclusa
con la soddisfazione degli organizzatori, ricordando il
prossimo appuntamento: l’edizione autunnale del
15 ottobre, giorno della venuta di Giovanni Pascoli a
Castelvecchio.
L’iniziativa è stata realizzata grazie al
contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca,
del Centro Turistico Internazionale “Il Ciocco”,
della Cooperativa Terra Uomini Ambiente, della Guidi Gino
s.p.a.
Adolfo Balduini e il Novecento toscano
La mostra, organizzata
insieme alla Fondazione Ricci di Barga, e allestita nel
nuovo spazio museale della Foresteria, presenta le xilografie
più famose dedicate dal pittore barghigiano al
ritratto di Giovanni Pascoli, ad alcuni personaggi famosi
delle poesie come lo Zì Meo e la Vecchietta di
monte, o ispirate a versi pascoliani come il Trittico
delle castagne. La mostra, inaugurata il 9 luglio, grazie
alla collaborazione della Confraternita di Misericordia
di Castelvecchio Pascoli, resterà aperta fino al
15 ottobre
Un agosto nel nome
di Giovanni Pascoli:
6 agosto - Sagra Pascoliana
della Forbici
10 agosto - Serata
Omaggio a Pascoli
17 agosto - Presentazione
del video “Canamus”
La Sagra Pascoliana
delle Forbici, manifestazione promossa negli anni ’20
del secolo scorso dagli amici lucchesi del Poeta per ricordare
le sue due patrie, la Romagna, terra natia, e la Toscana,
terra di adozione, sta tornando di nuovo un appuntamento
importante per gli amanti della poesia di Giovanni Pascoli.
Al Casone di Profecchia hanno tenute le loro orazioni
la Prof.ssa Patrizia Paradisi, docente all’Università
di Bologna, il Prof. Umberto Sereni, docente all’Università
di Udine, e il Prof. Pietro Paolo Angelini, Dirigente
Scolastico del Liceo Scientifico “G. Galilei”
di Castelnuovo Garfagnana. A fare gli onori di casa il
Vice Sindaco di Castiglione Garfagnana, Dott.ssa Elena
Guazzelli, che ha portato il saluto dell’Amministrazione
Comunale dopo la cerimonia religiosa tenutasi presso la
Cappellina del Passo delle Forbici, al confine tra la
Romagna e la Toscana.
La “Serata Omaggio a Pascoli”, giunta alla
15ª edizione, questo anno ha ospitato un’anteprima
nazionale. L’attore Umberto Orsini, infatti, in
collaborazione con Claudio Longhi, ha presentato il recital
dedicato a Giovanni Pascoli “C’è qualcosa
di nuovo oggi nel sole…”:una selezione di
20 brani tra poesie e prose che ha ripercorso la produzione
pascoliana, da Myricae fino ai Canti di Castelvecchio.
Sicuramente l’interpretazione de “L’ora
di Barga”, della “Cavalla storna” de
“La mia sera”, rimarranno nel ricordo nei
numerosissimi intervenuti presso l’Auditorium 2000
del Ciocco, dove era stato allestito lo spettacolo che
a causa del maltempo non si è tenuto nel giardino
di Casa Pascoli. Prima dell’emozionante performance
di Umberto Orsini, il Controquintetto del Maggio Musicale
ha eseguito arie celebri da opere di W.A. Mozart in occasione
del 250° Anniversario della nascita del compositore
salisburghese. Il collegamento tra la poesia di Pascoli
e la musica mozartiana è stato presentato da Luca
Scarlini che ha sottolineato come il “fanciullino”
pascoliano possa essere paragonato al genio fanciuellesco
di W.A. Mozart.
Suggestiva la regia di Andrea Elodie Moretti, impeccabili
la direzione artistica di Luigi Roni e l’organizzazione
della Misericordia di Castelvecchio Pascoli.
Numerose le autorità intervenute, tra loro: il
Sindaco di Barga Prof. Umberto Sereni, il Presidente della
Fondazione Giovanni Pascoli Guelfo Marcucci, gli Assessori
Provinciali Adami e Regoli, il Presidente della Comunità
Montana della Media Valle del Serchio Marco Bonini, numerosi
amministratori dei Comuni della Valle a sottolineare l’apprezzamento
per questa iniziativa sostenuta dalla Provincia di Lucca,
essendo inserita nel calendario del festival “Il
Serchio delle Muse”, dal Comune di Barga, dalla
Fondazione Giovanni Pascoli con il contributo della Fondazione
Cassa di Risparmio di Lucca, della Fondazione Banca del
Monte di Lucca, della Guidi Gino s.p.a., di Terra Uomini
Ambiente, del Corsonna s.p.a, Centro Turistico Internazionale
“Il Ciocco”. Ospiti d’onore della serata
Sua Altezza Reale Amadeo Savoia Aosta e la Sua Signora.
L’iniziative pascoliane di agosto sono terminate
con la presentazione del video realizzato dagli studenti
del Liceo Scientifico “G. Galilei” di Castelnuovo
Garfagnana. “Canamus”, cantiamo, è
il titolo del progetto multimediale che ha coinvolto i
ragazzi, guidati dalla Prof.ssa Morena Micchi, in una
lettura critica di alcune poesie pascoliane, con registrazione
e riprese a Casa Pascoli. Un esempio per molte scuole
che ha avuto il meritato successo nel giardino della casa
del Poeta alla presenza di un pubblico caloroso, elogiato
dal Sindaco di Barga, Prof. Umberto Sereni, da Guelfo
Marcucci, dal Conservatore Gianluigi Ruggio e dal Dirigente
del Liceo Prof. Pietro Paolo Angelini.
L’interesse per Pascoli varca ormai i confini dell’Italia:
proprio in questi giorni il Dott. Roberto Martin Profeta
di Murcia, Spagna, ha donato alla Fondazione Giovanni
Pascoli alcune edizioni rare di opere del Poeta.
La prossima iniziativa pascoliana in programma è
prevista per il giorno 10 settembre 2006, in occasione
della Terza Giornata del Toscano all’Estero, organizzata
dalla Regione Toscana. Per l’occasione, nel pomeriggio
alle ore 16,30, nel giardino di Casa Pascoli si terrà
una conferenza del Prof. Umberto Sereni “Un paese
donde si emigra. Giovanni Pascoli e gli emigranti”
e verrà inaugurata una mostra, curata dalla Fondazione
Pascoli e dalla Fondazione Cresci dal titolo “Giovanni
Pascoli e l’emigrazione dalla Valle del Serchio”.
3ª Giornata dei
Toscani all’estero
10 settembre 2006
Castelnuovo Garfagnana
– Barga
Una splendida giornata
di sole ha salutato la visita dei numerosi partecipanti
alla 3ª Giornata dei Toscani all’estero.
L’istituzione di una giornata dedicata ai nostri
concittadini all’estero fu una proposta avanzata
dall’allora consigliere regionale Francesco Pifferi.
Giunta alla terza edizione, la Regione Toscana ha deciso
di organizzarla nella Valle del Serchio, terra di forte
emigrazione. Con il supporto della Provincia di Lucca,
della Comunità Montana della Garfagnana, della
Comunità Montana Media Valle del Serchio, dei Comuni
di Castelnuovo, Barga, Bagni di Lucca, gli organizzatori
insieme alla Fondazione Paolo Cresci per la storia dell’emigrazione
italiana e all’Associazione Lucchesi nel Mondo hanno
dato il benvenuto a circa 300 connazionali, giovani e
meno giovani, provenienti dai cinque continenti. Dopo
la cerimonia tenutosi al Teatro Alfieri di Castelnuovo,
riaperto soltanto da un giorno, dopo i 16 anni di restauro,
alla quale hanno partecipato anche il Presidente della
Regione Claudio Martini e il Vice Ministro degli Esteri,
Danieli, le manifestazioni si sono tenute nel giardino
di Casa Pascoli a Castelvecchio.
Dopo il saluto di benvenuto del Presidente della Fondazione
Giovanni Pascoli, Guelfo Marcucci, il Prof. Sereni, nella
sua veste di storico, ha tenuto la conferenza “Un
paese donde si emigra. Giovanni Pascoli e gli emigranti”.
Il Prof. Sereni con efficacia e grande capacità
di sintesi ha spiegato come era affrontato il tema dell’emigrazione
al tempo di Giovanni Pascoli: con indifferenza perché
considerato un fenomeno di cui vergognarsi, perché
sintomatico di un’Italia povera che non riusciva
a garantire una vita dignitosa ai suoi cittadini, costretti
quindi ad emigrare, o con il sentimento pietistico e lacrimevole
di tanta letteratura di fine ‘800. Il Prof. Sereni
ha quindi voluto ricordare come Pascoli prima della sua
venuta in Valle del Serchio non avesse alcuna conoscenza
diretta di emigranti. A Castelveccchi invece entrò
in contatto con la famiglia dello Zì Meo ed altre,
tutte coinvolte nel fenomeno migratorio. Il Poeta tuttavia,
cercando di conoscere a fondo le motivazioni della scelta
di emigrare ed anche sottolineando come nella Valle l’emigrazione
fosse finalizzata ad un miglioramento della situazione
economica per poi far ritorno in patria, ribaltò
completamente la prospettiva, dando dignità ed
orgoglio agli emigranti. Una vicenda vera, la storia della
piccola Isabella Caproni, nipote dello Zì Meo,
cresciuta in America, ma riportata in Italia per curarsi,
ispirò i versi stupendi del poemetto “Italy.
Sacro all’Italia raminga”. Il poemetto, come
la vicenda di Valentino, il fanciullo reso famoso dell’omonima
poesia, emigrato poi in America, la prosa “Meditazioni
di un solitario italiano. Un paese donde si emigra”,
sono il filo conduttore della Mostra allestita nella Limonaia
di Casa Pascoli “Giovanni Pascoli e l’emigrazione
dalla Valle del Serchio”, organizzata per conto
della Fondazione Cresci e della Fondazione Pascoli da
Pietro Luigi Biagioni e da Marinella Mazzanti, che è
stata inaugurata proprio da Guelfo Marcucci e che resterà
aperta fino al 15 ottobre, in occasione delle manifestazioni
nell’anniversario della venuta di Giovanni Pascoli
a Castelvecchio.
Nella tradizione delle feste del Borgo della Poesia, la
giornata si è conclusa con uno spettacolo del cantastorie
Pietrolino di Partigliano, dei Maggianti della compagnia
di Gorfigliano e della Muffrina di Camporgiano.
Ricostituzione dell'antico vigneto impiantato da Giovanni
Pascoli
Sulla base delle lettere
di Giovanni Pascoli, pubblicate sulla rivista “Enotria”,
è stato possibile individuare i vitigni romagnoli
da lui preferiti, già utilizzati nell’impianto
della chiusa e cioè “Sangiovese”, “Cagnina”,
“Albana” e “Bianchello”.
Da alcuni documenti risulta che nel vigneto erano presenti
anche altri vitigni come la “Chasselas” (vitigno
bianco svizzero diffuso in Lucchesia), usato anche come
uva da tavola perchè a maturazione precoce ad acino
grosso, mentre l”Uva della Torre” era stata
fatta venire da una fattoria della provincia di Bologna.
Non vi sono elementi sufficienti per giungere alla identificazione
di questa varietà, anche se si potrebbe ipotizzare
trattarsi dell’uva “Paradisa”, un’uva
da tavola presente nel vecchio vigneto che si conservava
a lungo. A questi vitigni sarebbero stati aggiunti il
“Moscato bianco” e il “Moscato nero”,
assai diffusi in Garfagnana ed in Lunigiana a quell’epoca.
Il reimpianto del vigneto è stato curato dall’oste-contadino
Gabriele Da Prato, in collaborazione con il Comune di
San Mauro Pascoli che ha portato dalla Romagna le barbatelle
degli stessi vitigni piantati dal Poeta.
Il reimpianto del
vigneto costituirà poi la base per la produzione
dei vini del Pascoli tra cui il “Sangiovese”
e il Flos vinae, ottenuto da uve appassite. A questo proposito
si ricorda che nella cantina sono state rinvenute alcune
bottiglie ancora integre, munite di etichetta, che potrebbero
costituire un interessante materiale storico.
Ottobre pascoliano
Le manifestazioni
organizzate in occasione del 111° Anniversario della
venuta di Giovanni Pascoli a Castelvecchio hanno riscosso
un grande successo.
Iniziate con il ricordo del pittore Giovan Battista Santini,
nel 50° anniversario della scomparsa, con la cerimonia
organizzata a Castiglione di Garfagnana il 29 settembre,
durante la quale sono stati presentati dei preziosi cofanetti
che raccolgono le xilografie realizzate dal pittore Santini,
inspirate alle poesie di Giovanni Pascoli, sono proseguite
a Barga e a Castelvecchio.
Sabato 14 ottobre, alle ore 16,00, nel giardino di Casa
Pascoli a Castelvecchio, in collaborazione con l’ISI
(Istituto Superiore d’Istruzione) di Barga si è
tenuto un incontro con i docenti e gli operatori culturali
sul tema “Giovanni Pascoli e la vita sociale nella
Valle del Serchio tra ‘800 e ‘900”.Gli
interventi sono stati curati dalla Prof.ssa Paola Stefani,
docente dell’ISI, Istituto d’Istruzione Superiore
di Barga, dal Prof. Umberto Sereni, Docente Ordinario
di Storia Contemporanea all’Università di
Udine, dall’Arch. Pietro Luigi Biagioni, Responsabile
del Museo “Paolo Cresci per la storia dell’emigrazione
italiana”, dal dirigente scolastico dell’ISI,
Prof.ssa Giovanna Mannelli. E’ intervenuto anche
il dott. Francesco Pinagli, dirigente della Comunità
Montana della Garfagnana, che ha illustrato l’attività
della “Banca dell’identità e della
memoria”, il centro di documentazione e ricerca
che raccoglie e valorizza la storia e le tradizioni della
Garfagnana. Numerose le autorità presenti tra le
quali gli assessori provinciali Adami e Regoli e il Presidente
della Comunità Montana della Media Valle del Serchio,
Bonini. Durante l’incontro è stato presentato
la pubblicazione “Italy. Storia e poesia”,
che presenta le carte conservate nell’archivio di
Casa Pascoli relative sia alla composizione del poemetto
che alla vicenda vera che lo ha ispirato. Isabella Caproni,
la Molly di Italy, era infatti nipote dello Zì
Meo. Cresciuta in America fu riportata in Italia per curarla
e il Poeta ebbe modo di conoscerla. Nel libro è
dunque presentata la corrispondenza tra Giovanni Pascoli
e la bambina, come le lettere quelle scritte dal padre
della piccola, Enrico Caproni e quelle inviate ad Attilia,
domestica di casa Pascoli e zia di Isa. La pubblicazione,
curata da Marinella Mazzanti e Umberto Sereni, apre una
nuova collana, edita da Maria Pacini Fazzi di Lucca, dal
titolo “ I tesori di Casa Pascoli”
Sabato sera al Teatro dei Differenti si è tenuto
lo spettacolo “Musica per la poesia” con la
rappresentazione in forma scenica del poemetto Italy.
La giornata più intensa di iniziative è
stata domenica 15, giorno del 111° anniversario della
venuta di Giovanni Pascoli a Castelvecchio, data che è
stata ricordata con l’inaugurazione di una lapide
posta sul piazzale del Duomo di Barga. Dalle ore 14,00,
il Borgo di Caprona a Castelvecchio è tornato a
rianimarsi come 111 anni fa, con una rievocazione della
vita contadina di un tempo che creava lo scenario della
degustazione dei prodotti tipici dell’autunno, in
particolare le castagne. Alle ore 15,30 nel giardino di
casa Pascoli, alla presenza del Sindaco di Barga, Prof.
Umberto Sereni, del Presidente della Comunità Montana
della Garfagnana, Avv. Francesco Pifferi, dell’assessore
del Comune di Castiglione di Garfagnana, Nazzareno Belleggia,
è stato presentato il manifesto commemorativo del
50° anniversario della scomparsa del pittore Santini.
Il figlio Avv. Tadice e la signora Grazia, per l’occasione,
hanno messo a disposizione della Fondazione Giovanni Pascoli
alcuni importanti quadri che sono stati esposti per l’intera
giornata nel nuovo spazio espositivo della Foresteria.
I numerosi turisti giunti a Caprona hanno potuto visitare
gratuitamente la Casa-Museo e la mostra allestita nella
Limonia di Casa Pascoli “Giovanni Pascoli e l’emigrazione
dalla Valle del Serchio”, curata dalla Fondazione
Giovanni Pascoli e dalla Fondazione Paolo Cresci, dove
era possibile ammirare gli originali del poemetto Italy
ed il carteggio tra Giovanni Pascoli e Isabella Caproni.
Momento culturale significativo è stata la presentazione
del libro di Elena Salibra, docente ordinario di Letteratura
Italiana a Pisa e poetessa, dal titolo “Voci in
fuga. Poeti italiani del primo Novecento”, dedicato
alla poesia pascoliana, che è stata curata dal
Prof. Giuseppe Nava, ordinario di Letteratura Italiana
all’Università di Siena, sicuramente il più
grande studioso di Pascoli, e dal Prof. Giancarlo Bertoncini,
docente di Letteratura Italiana Contemporanea presso il
Dipartimento di Studi Italianistici dell’Università
di Pisa.
Il ricco programma di iniziative si è concluso
con lo spettacolo “Un paese donde si emigra”:
il Marco Cattani Group ha eseguito canti dell’emigrazione
sia tradizionali che moderni, creando una suggestiva atmosfera
per la lettura del poemetto Italy dell’attore Piero
Nannini
“Ottobre pascoliano”
è stato promosso da Provincia di Lucca, Comune
di Barga, Fondazione Giovanni Pascoli, Misericordia di
Castelvecchio Pascoli, in collaborazione con la Comunità
Montana Media Valle del Serchio, il Comune di Castiglione
di Garfagnana, la Fondazione Paolo Cresci per la storia
dell’emigrazione italiana, il Museo del castagno
di Colognora, l’Associazione Castanicoltori della
Garfagnana, con il contributo di Fondazione Cassa di Risparmio
di Lucca, il Ciocco, Terra Uomini e Ambiente, Guidi Gino
spa.
Recupero del muro di recinzione della Chiusa di Casa Pascoli
(attualmente in corso)
Dopo il restauro
delle facciate, della Foresteria, con la realizzazione
di nuovi spazi museali, il nuovo intervento che sta realizzando
la Fondazione Giovanni Pascoli è il recupero del
muro che delimita la Chiusa, ossia il giardino e il podere
di Casa Pascoli, un muro molto antico realizzato in conci
di pietra locale.
Il tratto del muro che delimita la proprietà lungo
il lato del Rio dell’Orso, per una lunghezza di
oltre mt 56 dovrà essere demolito in quanto presenta
notevoli lesioni e dissesti generalizzati su tutto il
paramento. Queste porzioni di muro di contenimento saranno
ricostruite realizzando una struttura portante in cemento
armato, che poi sarà rivestita con la medesima
tessitura in conci di pietra. Saranno pertanto recuperati
tutti gli elementi preesistenti.
Le restanti porzioni di muro saranno restaurate e ripulite,
inserendo malta di calce per realizzare una nuova stuccatura
.
L’intervento fortemente sostenuto dal Comune di
Barga sarà realizzato grazie al generoso contributo
della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca.
Progetto e direzioni dei lavori sono a curati dall’Arch.
Damiano Claudio Cecchetti. Alla progettazione ha collaborato
la Meccanocar s.r.l e l’Ing. Giovanni Storino ha
provveduto al calcolo delle strutture. I lavori sono eseguiti
dalla Ditta Nottoli di Lucca.
Anno 2005
Giovanni Pascoli e
il premio di poesia latina di Amsterdam, nell’anno
del 150° Anniversario della nascita del Poeta
Il programma di promozione
culturale, turistica e gastronomica della provincia di
Lucca, organizzato dall’APT nel mese di febbraio
in Olanda, si è concluso nel nome di Giovanni Pascoli,
proprio nell’anno in cui si ricorda il 150°
anniversario della sua nascita.
Lunedì 21 febbraio 2005 presso l’Istituto
Italiano di Cultura si è tenuta una conferenza
in cui è stato illustrato uno dei capitoli poco
conosciuti della produzione poetica pascoliana: la composizione
di poesie in latino e in particolare la partecipazione
del Poeta al concorso di Amsterdam.
Il premio olandese costituì infatti un appuntamento
costante nella vita del Poeta: la vincita della medaglia
d’oro nel 1892 con il poemetto Veianus segnò
l’inizio di una serie di riconoscimenti e fu proprio
il Certamen Hoeufftianum a regalare l’ultimo momento
di felicità al Poeta pochi giorni prima della sua
scomparsa, nel marzo 1912, quando gli fu comunicato che
il poemetto Thallusa aveva vinto il primo premio.
La gara annuale e internazionale di poesia latina di Amsterdam
era stata istituita nel 1844 per merito del dotto olandese
Jacob Hendrik Hoeuff - da cui il concorso prese il nome
di Certamen Hoeufftianum - che per testamento lasciò
all’Istituto Reale Olandese un reddito annuo sufficiente
a coniare una medaglia d’oro di 250 grammi, da assegnare
in premio al vincitore di un concorso internazionale di
poesia latina. Giovanni Pascoli aveva sentito parlare
del premio quando studiava dai Padri Scopoli ad Urbino
e già nel 1883 inviò un poemetto, senza
accludere però il suo nome. Dopo la prima vincita
nel 1892, partecipò al concorso di Amsterdam ogni
anno: dei trenta componimenti latini inviati, tredici
furono premiati con la medaglia d’oro e quindici
ottennero la magnus laus, anche se per nove di questi
il poeta non rivelò il proprio nome.
Nel 1902 Giovanni Pascoli fece fondere sei medaglie d’oro
che poi vendette per acquistare la Casa di Castelvecchio,
presa in affitto nel 1895.
“…l’oro datomi da due buoni latini…”
, come scrisse il Poeta, l’oro dei poemetti, in
cui il richiamo a Orazio e Virgilio è costante,
realizzò così il grande sogno di Giovanni
Pascoli: avere per sé una casa.
Ad una terra lontana, l’Olanda, è legata
dunque la felicità di un Poeta che ritrovò
in una Valle remota, la Valle del Serchio, la serenità
e l’ispirazione per i suoi capolavori.
La conferenza è stata tenuta dal Prof. Giuseppe
Leonelli, docente ordinario di Letteratura Italiana presso
l’Università di Roma, studioso pascoliano
e allievo di Cesare Garboli.
I saluti del Comune di Barga e della Fondazione Giovanni
Pascoli sono stati portati dal Direttore Operativo Marinella
Mazzanti.
Come dono, la delegazione pascoliana ha portato un poster
nel quale sono stati riprodotti gli autografi di alcuni
poemetti vincitori, le lettere e i telegrammi inviati
da Amsterdam per comunicare la vincita dei premi, e le
famose medaglie d’oro, che per la prima volta dopo
43 anni hanno visto la luce per essere fotografate.
Che tutto torni com’era:
Festa del Borgo della Poesia
La manifestazione,
giunta alla 5ª edizione, ha avuto il seguente programma:
6 Aprile 2005
Castelvecchio Pascoli
– Casa Pascoli
Ore 10,00
S. Messa in ricordo di Giovanni Pascoli
Ore 10,30
Merenda nel Giardino di Casa Pascoli per i ragazzi delle
scuole che hanno liberato al cielo gli aquiloni colorati
9 Aprile 2005
Ore 17,30
Barga – Sala del Consiglio Comunale
Cerimonia di apertura delle celebrazioni del 150°
anniversario della nascita di Giovanni Pascoli
10 Aprile 2005
Treno dei Sapori
Con lo storico treno a vapore per la via ferrata della
Valle del Serchio
Uno storico treno
a vapore è partito da Livorno e dopo una sosta
a Pisa e a Lucca ha raggiunto Castelvecchio Pascoli
Festa del Borgo della
Poesia
Dalle ore 10 il paese di Castelvecchio, Casa Pascoli e
il Borgo di Caprona sono stati lo scenario di una ricostruzione
storica della vita contadina di cento anni fa, per riscoprire
il fascino dell’antico borgo dove viveva il poeta,
riassaporare il gusto dei prodotti tipici di un tempo.
Nel 150° anniversario
della nascita del Poeta, dopo 45 anni dall’apertura
al pubblico della Casa-Museo, per la prima volta, sono
stati realizzati nuovi spazi museali nella Foresteria
di Casa Pascoli e dato vita al Centro Studi Pascoliani:
due significativi risultati per valorizzare uno dei luoghi
più suggestivi della Valle del Serchio, “Il
Borgo della Poesia”
Programma
Castelvecchio Pascoli
– Paese
Ore 10,00
Inaugurazione annullo filatelico “Festa del Borgo
della Poesia – 150° Anniversario della nascita
di Giovanni Pascoli”
Alla presenza della Banda Musicale “G. Luporini”
di Barga
Castelvecchio Pascoli
– Colle di Caprona
Ore 11,15
Inaugurazione del nuovo spazio museale “La foresteria
di Casa Pascoli”, con la “Sala della Musica”,
realizzato con il contributo della Fondazione Cassa di
Risparmio di Lucca
Inaugurazione del
“Centro studi pascoliani”, realizzato con
il contributo della Fondazione Banca del Monte di Lucca
Ore 12,00
Arrivo del “Treno dei sapori”
Castelvecchio Pascoli
– Paese – Colle di Caprona
Ore 12,00
Inizio del “Convivio Pascoliano”
Castelvecchio Pascoli
- Paese
Ore 14,30
Spettacolo folcloristico con “La Muffrina”
di Camporgiano
Castelvecchio Pascoli
– Casa Pascoli
Ore 16,00
Musica e Poesia
Con la partecipazione
di:
Piero Nannini - Attore
“La Muffrina” di Camporgiano
“Coro Alpi Apuane” diretto dal M°. Luca
Bacci
Convivio Pascoliano
Dal Biella, a Castelvecchio
Pascoli – Paese
Torte salate
e sul Colle di Caprona,
Dal Valentino
Pane fatto in casa e insaccati garfagnini
Dal Mere
Bruschetta e vino buono
Dal Rigo
Polenta incagiata e formagi garfagnini
Dall’Attilia
Dolci tipici
Altre degustazioni
extra Convivio:
Crisciolette, La Befana di Castelvecchio Pascoli, la Cedrina
di Casa Pascoli
Nel viaggio di ritorno ai passeggeri del treno è
stato offerto un cestino con i prodotti tipici della Valle
del Serchio
L’iniziativa era inserita nel calendario delle manifestazioni
del progetto della Provincia di Lucca “Ponti nel
Tempo”
“Per l’Italia giusta con Pascoli,
Mordini e Mazzini”, mostra storico-documentaria
Sabato 25 giugno alle
ore 11,00, presso la sede del Comune di Barga, in via
di Mezzo, è stata inaugurata la mostra storico
documentaria Per l’Italia giusta con Pascoli, Mordini
e Mazzini.
Nell’ambito delle celebrazioni del bicentenario
della nascita di Giuseppe Mazzini, organizzate dalla Provincia
di Lucca con il Comune di Barga, il Comune di Borgo a
Mozzano, il Comune di Coreglia Antelminelli e il Comune
di Pieve Fosciana, l’Amministrazione Comunale di
Barga, insieme all’Istituto Storico Lucchese sez.
di Barga, alla Fondazione Giovanni Pascoli, ha voluto
ricordare il legame che legava il poeta Giovanni Pascoli,
Antonio Mordini, prodittatore di Garibaldi in Sicilia,
senatore del Regno d’Italia, e il grande pensatore
genovese.
Giovanni Pascoli, in occasione del Centenario della nascita
di Mazzini, nel 1905, scrisse un inno a lui dedicato,
che fu pubblicato in parte su “La Nazione”
di Firenze, poi sulla rivista “Il Marzocco”,
e successivamente fu inserito nella raccolta “Odi
e Inni”. L’interesse di Giovanni Pascoli per
il Risorgimento era legato, oltre a delle motivazioni
ideologiche, ad un preciso progetto poetico: raccontare
la storia della civiltà occidentale e in particolare
poi del popolo italiano, dall’antichità greca,
attraverso i “Poemi Conviviali”, a quella
romana con gli scritti latini, il Cristianesimo con i
“Poemetti cristiani”, il periodo comunale
con le “Canzoni di Re Enzio” e poi appunto
il Risorgimento. I poemi dedicati a questa pagina della
storia del nostro paese rimasero incompiuti e l’edizione
delle composizioni poetiche già pronte fu curata
da Maria Pascoli dopo la morte del Poeta, nel 1913. I
“Poemi del Risorgimento” furono illustrati
da Plinio Nomellini, purtroppo però quelli dedicati
a Mazzini non furono completati.
Nella mostra sono dunque state esposte le stesure autografe
dell’”Inno secolare a Mazzini”, la prima
pubblicazione nel “Marzocco”, le bozze e gli
appunti autografi dei poemi “Ora e sempre”
e “La tempesta del dubbio”, oltre ad alcuni
dei numerosi libri ed opuscoli dedicati a Giuseppe Mazzini,
di cui era ben fornita la biblioteca pascoliana. Tra i
più importanti, la copia con dedica autografa a
Giovanni Pascoli dello studio fondamentale dello storico
Gaetano Salvemini sul fondatore della “Giovine Italia”.
Grazie alla gentile collaborazione di Eleonora Barbara
Nomellini, saranno presentati in mostra anche i tre studi
delle illustrazioni di Plinio Nomellini dedicate ai poemi
mazziniani.
Il legame tra Giuseppe Mazzini e Antonio Mordini è
stato documentato invece attraverso le carte conservate
nel ricchissimo archivio della famiglia Mordini.
Nel 2005 ricorre inoltre il centenario dell’inaugurazione
del monumento dedicato ad Antonio Mordini, che sorge sul
Fosso a Barga. Le ricorrenze si intrecciano perché
fu proprio Giovanni Pascoli a tenere il discorso inaugurale
ed a ricordare quindi come Barga avesse scritto un’importante
pagina del Risorgimento Italiano.
Mostra di Antonio Possenti
“Lo zoo dell’anima: gli animali nella poesia
di Giovanni Pascoli”
La mostra organizzata
dalla Fondazione Ricci di Barga ha una sezione espositiva
anche a Castelvecchio, nei nuovi spazi museali della Foresteria
di Casa Pascoli.
Inaugurata il 9 luglio resterà aperta fino al 3
settembre prossimo
Queste le parole di
presentazione della Mostra da parte del Presidente Guelfo
Marcucci:
«Nelle poesia
di Giovanni Pascoli gli animali spesso sono protagonisti,
sono presenti con i loro suoni, per evocare e creare suggestioni,
ma non vi sono ritratti, non vi sono descritti.
A dare un’immagine agli animali pascoliani si è
cimentato Antonio Possenti, in un’opera che è
lettura ed interpretazione della poesia pascoliana, ma
che è soprattutto un dialogo a distanza tra personalità
e sensibilità affini. Sia Pascoli che Possenti
vivono una dimensione artistica in cui prevale il ruolo
del simbolo, anche se il surrealismo del pittore esprime
una felicità del vivere ben lontana dalla visione
pascoliana dell’esistere.
Unisce i due artisti l’importanza delle piccole
cose, o meglio della consapevolezza che le piccole cose,
anche quotidiane, racchiudono l’essenza della realtà,
che poi è soltanto un riflesso di ciò che
è celato dentro di noi. Antonio Possenti ci guida
quindi nel suo personalissimo studio di Giovanni Pascoli,
indicandoci chiavi interpretative non pensate, che però
sottolineano ancora una volta la ricchezza e la grandezza
della poesia pascoliana.
La mostra a Castelvecchio, nei nuovi spazi museali della
Foresteria di Casa Pascoli, dedicata agli animali che
allietarono la vita del Poeta, è nata dopo aver
programmato la mostra allestita a Barga alla Fondazione
Ricci : questo ulteriore atto d’amore di Possenti
per il nostro Poeta ci commuove e ci riempie di gratitudine».
Torna a
suonare il Piano Melodico di Giovanni Pascoli a Castelvecchio
22 luglio 2005
Dopo lunghi e delicati
restauri, è tornato a suonare il Piano Melodico
di Giovanni Pascoli.
I restauri realizzati dalla Ditta Mazzei di Lucca hanno
permesso il ripristino dell’utilizzo dello strumento,
che ora può essere ammirato dai turisti e dagli
appassionati nella Sala della Musica, nei locali della
Foresteria di Casa Pascoli, dove fino al 3 settembre è
allestita la mostra di Antonio Possenti “Lo zoo
dell’anima. Gli animali nella poesia di Giovanni
Pascoli”. Il piano melodico fu donato al Poeta dall’amico
Giulio Vita e per Giovanni Pascoli fu uno dei regali più
belli mai ricevuti. Così scriveva all’amico
Giulio Vita subito dopo l’arrivo del desiderato
piano melodico Racca:
«Mio caro Giulio, ieri sera ebbi in casa il piano.
Stamattina abbiamo sonato l’Ave Maria di Gounod,
la portentosa sinfonia della Semiramide, e due o tre volte
quella divinissima Prière d’une vierge, che
mi ha suggerito i più alti e profondi pensieri.
Io e Mariù siamo risorti a nuova vita. Il Racca
è un benefattore dell’umanità a più
buon diritto di qualunque scopritore e inventore di comodità
e di medicine. Egli viene in soccorso degli appassionati
– dei bisognosi – della musica, i quali, come
molte altre cose, così non poterono da ragazzi
apprenderne l’arte consolatrice e sublimatrice.
Vorrei avere il ritratto di questo industriale per metterlo
accanto a quello dei poeti che più m’hanno
ispirato e giovato! […] A me pare che lì
dentro ci sia del mistero, dell’oltreumano. Insomma
dacché ho il musico strumento , io vivo il doppio
di prima […]»
Pur nella gioia di
possedere il tanto desiderato piano melodico, ombroso
com’era, a Giovanni Pascoli non mancò qualche
dispiacere.
In una lettera del 21 agosto 1908 il Poeta scriveva a
Marcovigi, l’amico avvocato detto “Il Biondino”
:
«Il piano melodico
costava 600 lire e, con lo sconto – 400; ma Giulio
Vita – l’intermediario – mi ha fatto
sapere che di queste 200 lire le aveva messe Bemporad,
200 la Ditta Racca: in cambio – però –
vorrebbe (il Racca) che facessi un “articoletto”
pubblicitario; sono indignato, dunque mi hanno comprato
per farsi della reclame?!»
Ma poi le cose si
riaggiustarono e Pascoli scrisse la frase pubblicitaria
richiesta.
Per tutti gli appassionati
della musica e di Giovanni Pascoli, il Comune di Barga,
la Fondazione Giovanni Pascoli e la Misericordia di Castelvecchio
Pascoli, in occasione dei festeggiamenti del 150°
Anniversario della nascita del Poeta, hanno organizzato
venerdì 22 luglio alle ora 18,00 a Casa Pascoli
un “Appuntamento pascoliano”durante il quale
il Piano Melodico è tornato a suonare le melodie
che preferiva il Poeta.
Per festeggiare l’evento, è giunta dalla
Romagna una delegazione del Comune di San Mauro Pascoli,
dell’Accademia Pascoliana e della “Strada
dei vini e dei sapori della Provincia Forlì-Cesena”
che ha offerto una degustazione di vini romagnoli, vini
che hanno accompagnato alcuni prodotti tipici della nostra
Valle preferiti dal Poeta.
Serata Omaggio a Pascoli
Musica, Poesia e Canto nella Casa di Castelvecchio
10 agosto
2005 - La notte delle stelle
Nel 150° Anniversario
della nascita di Giovanni Pascoli
Lo spettacolo, inserito
nel calendario del festival “Il Serchio delle Muse”,
ha visto la partecipazione di artisti di grande prestigio:
La regia è
stata curata da Andrea Elodie Moretti mentre la direzione
artistica da Luigi Roni
Nell’anno del
150° Anniversario della Nascita di Giovanni Pascoli
la “Serata Omaggio a Pascoli” è stata
dedicata alle poesie che hanno per tema i fiori ed alle
prose in cui il Poeta ritrae la nostra Valle, divenuta
la sua nuova dimora, dopo il paese natale di San Mauro.
Il programma musicale è stato preparato selezionando
le pagine musicali che Pascoli amava ascoltare dal Piano
Melodico, lo strumento che dopo i recenti restauri è
possibile ammirare nella Sala della Musica, nella Foresteria
di Casa Pascoli.
Nonostante il maltempo
che ha costretto gli organizzatori a trasferire lo spettacolo
all’Auditorium 2000 de “Il Ciocco”,
più di 400 persone hanno assistito ad uno spettacolo
indimenticabile.
Questo il programma
della Serata
Friderik Chopin, Notturno,
op. 9, n. 1
Pianista Paolo Raffo
Monica Guerritore legge GIOVANNI PASCOLI
Edvard Grieg, Marcia e minuetto. Allegretto quasi andantino
Violino Yezehkel Yerushalmi
Gustave Charpentier, Depuis le jour
Soprano Serena Farnocchia
Ernst Bloch, Vidui
e Abodah
Un poco lento: Confessione
Molto moderato: Melodia di Yom Kippur
Violino Yezehkel Yerushalmi
Monica Guerritore legge GIOVANNI PASCOLI
Vincenzo Bellini, Casta diva da Norma
Soprano Serena Farnocchia
Christoph Wilibald Gluck – Fritz Kreisler, Orfeo
e Euridice. Andante con moto
Violino Yezehkel Yerushalmi
Fritz Kreisler, Liebeslied
Violino Yezehkel Yerushalmi
Camille Saint-Saëns,
Aria per Soprano. Con violino e pianoforte
Soprano Serena Farnocchia, Violino Yezehkel Yerushalmi,
Pianista Paolo Raffo
Friderik Chopin, Notturno,
op. 9, n. 2
Pianista Paolo Raffo
Monica Guerritore legge GIOVANNI PASCOLI
Mostra di
Antonio Possenti
“Lo zoo dell’anima: gli animali nella poesia
di Giovanni Pascoli”
3 settembre 2005 – Giornata conclusiva
Il sole e l’aria
limpida e frizzante di settembre ha accompagnato la manifestazione
organizzata in occasione della giornata conclusiva della
Mostra che Antonio Possenti ha dedicato agli animali della
poesia di Giovanni Pascoli.
Sabato pomeriggio alle ore 17,00 nel giardino di Casa
Pascoli si sono ritrovati i rappresentanti degli enti
promotori:l’arch. Cristiana Ricci, Presidente della
Fondazione Ricci, il Prof. Umberto Sereni, Sindaco del
Comune di Barga e Vice Presidente della Fondazione Giovanni
Pascoli. Presenti anche il Presidente della Comunità
Montana Media Valle del Serchio, Marco Bonini, il Sindaco
di Careggine, Mario Puppa e il conservatore di Casa Pascoli.
Dott. Gianluigi Ruggio.
Gli organizzatori hanno ringraziato calorosamente tutti
gli sponsor, in particolare la Fondazione Cassa di Risparmio
di Lucca, e i collaboratori, in particolar modo, l’Arciconfraternita
di Misericordia di Barga e la Confraternita di Misericordia
di Castelvecchio Pascoli per aver garantito l’apertura
della mostra nelle due sedi espositive di Barga e di Castelvecchio,
mostra che in poco meno di due mesi è stata visitata
da circa 3000 persone.
Il pittore Antonio Possenti ha ricordato le motivazioni
della sua scelta a metter su tele alcune delle più
importanti poesie di Giovanni Pascoli, mentre le poesie
più significative sono state magistralmente interpretate
dall’attore Piero Nannini.
Tra il numeroso pubblico, la nipote del pittore Plinio
Nomellini, Barbara Nomellini e l’artista scozzese
John Belany, ospite per la prima volta a Casa Pascoli.
Al termine della cerimonia, i presenti hanno potuto gustare
il famoso pane di patate preparato dal forno Bandini di
Careggine, ed altre specialità dell’oste-contadino
Gabriele Da Prato, pronipote dell’amico del Poeta,
Luigi Lemetti.
Visita dei
Prefetti d’Italia in occasione del Convegno Nazionale
A.N.F.A.C.I.
9 ottobre
2005
Sono iniziati con
la visita di una delegazione di Prefetti provenienti da
tutta Italia, a Lucca per il Convegno Nazionale A.N.F.A.C.I.,
domenica 9 ottobre, i festeggiamenti autunnali del 150°
Anniversario della nascita di Giovanni Pascoli.
La delegazione dopo aver visitato Barga, accolti in forma
ufficiali dal Comune intero e dal. Ad accoglierli erano
presenti il Presidente della Fondazione Giovanni Pascoli,
Guelfo Marcucci, il Conservatore di Casa Pascoli, Dott.
Gianluigi Ruggio.
Per l’occasione
è stata ristampato il libro di Umberto Sereni,
“Giovanni Pascoli nella Valle del Bello e del Buono”
e a tutti i Prefetti presenti al Convegno di Lucca ne
è stata donata una copia.
Presentazione del
libro di Maria Santini
Candida Soror.
Tutto il racconto della vita di Mariù Pascoli l’adorata
sorella del poeta della Cavalla Storna
15 ottobre 2005
Sabato 15 ottobre,
alle ore 16,00, il dott. Gian Luigi Ruggio, Conservatore
di Casa Pascoli, ha presentato il libro di Maria Santini,
Candida Soror. Tutto il racconto della vita di Mariù
Pascoli l’adorata sorella del poeta della Cavalla
Storna.
Dopo i saluti e i ringraziamenti all’autrice del
Sindaco di Barga e del Presidente della Fondazione Giovanni
Pascoli, Guelfo Marcucci, alla presenza dell’editore
Simonelli, il Dott. Ruggio ha raccontato la genesi del
libro e ne ha sottolineato l’importanza.
Mai prima d’ora era stato reso il doveroso tributo
a Maria Pascoli, che con la sua presenza forte e costante
fu di stimolo e di aiuto all’opera poetica di Giovanni
Pascoli. Dopo studi discutibili, che avevano sottolineato
l’eccessivo affetto tra i due fratelli, la biografia
scritta da Maria Santini, come ha sottolineato la stessa
autrice, vuole mettere in evidenza come senza Mariù,
probabilmente il Poeta si sarebbe perso e difficilmente
avrebbe realizzato i capolavori che tutti conosciamo.
L’attore Piero Nannini ha dunque presentato alcune
poesie pascoliane dedicate a Maria, oltre alla prefazione
dei Primi Poemetti, opera dedicata da Giovanni Pascoli
alla sorella. Una poesia tratta da Myricae, “Sorella”,
dedicata anch’essa da Mariù, è stata
invece interpretata da una studentessa del Liceo Classico
di Roma dove insegna la Professoressa Maria Santini: l’intera
classe infatti ha voluto partecipare alla presentazione
del libro della propria insegnante.
Al termine della cerimonia,
nei locali della Foresteria di Casa Pascoli è stata
inaugurata la Mostra fotografica “Mariù,
dolce sorella” un omaggio della Fondazione Giovanni
Pascoli a colei che con dedizione, intelligenza e determinazione,
ha conservato l’intero patrimonio pascoliano così
come l’aveva ereditato da Giovanni Pascoli, rendendo
possibile sia gli studi critici, grazie alla ricchezza
dell’archivio, sia la realizzazione del Museo.
"Mariu'
dolce sorella"
Le foto di Maria Pascoli
Mostra fotografica
Casa Pascoli è una delle pochissime dimore storiche
dove ancora oggi sembra che il tempo si sia fermato al
giorno in cui i suoi abitanti l’anno lasciata. Casa
Pascoli, grazie alla presenza vigila, costante, amorevole,
intelligente di Maria conserva gli arredi, gli oggetti,
i quadri così come erano il 6 aprile 1912, il giorno
in cui il Poeta morì. Non solo, Maria come assistente
del Poeta durante il suo lavoro poetico, conservò
tutte gli scartafacci, gli appunti, le bozze, le lettere
e ora l’Archivio di Castelvecchio con le sue 61.000
carte, per la sua ricchezza e la sua completezza, è
uno dei più importanti in Europa.
Casa Pascoli non svela il suo fascino al visitatore frettoloso
e solo con pazienza e attenzione è possibile cogliere
anche nei piccoli oggetti la sensibilità dei suoi
abitanti.
Ci sono tuttavia dei “tesori” che solo gli
studiosi hanno la possibilità di vedere da vicino:
gli autografi del Poeta, le sue fotografie, i suoi libri.
Alla biblioteca ed all’Archivio si accede infatti
con un permesso, perché occorre vigilare attentamente,
così come faceva Maria, affinché le carte
e i libri del Poeta non si deteriorino.
I nuovi spazi museali realizzati nella Foresteria offrono
la possibilità di poter presentare al pubblico
i “tesori” di Casa Pascoli e, come segno di
gratitudine e di riconoscenza la prima mostra non poteva
che essere dedicata a Maria, in occasione della presentazione
del libro che racconta la sua vita.
Convivio
Pascoliano
16 ottobre
2005
Domenica 16 ottobre,
come ormai accade dal 2003, Casa Pascoli e il Borgo di
Caprona sono tornate ad animarsi come al tempo del Poeta.
Grazie alla Misericordia e ai Donatori di Sangue di Castelvecchio,
è stata organizzata una Merenda Pascoliana nel
Colle di Caprona, dove in costumi tipici ottocenteschi,
osti e cuochi pascoliani hanno presentato i tipici prodotti
dell’autunno come gli insaccati e le “Mondine”.
Non sono mancati i formaggi, il pane fatto in casa, e
i dolci tipici come la famosa “Befana di Castelvecchio
Pascoli”.
L’ingresso alla Casa-Mueso è stato libero
fin dal mattino e numerosi turisti hanno approfittato
della bella giornata per venire a Castelvecchio, grazie
anche alla promozione della Provincia di Lucca, che aveva
inserito la manifestazione nel calendario delle iniziative
“Una Provincia tutto l’anno”.
Alle ore 16,00, un pubblico attento e in alcuni momenti
commesso ha assistito allo spettacolo “Musica e
Poesia”. Allegria e spensieratezza hanno portato
il “Coro delle Casalinghe” e il gruppo “L’edicola”
di Barga, diretti da Nilo Rinai; i bambini del gruppo
folcloristico “La Muffrina” di Camporgiano
hanno incantato per la loro simpatia e soprattutto per
la passione con la quale, sotto la guida attenta di insegnanti
impareggiabili, mantengono ancora in vita gli usi e le
tradizioni della vita garfagnina; Graziella Cosimini ha
suscitato momenti di vera commozione con la lettura della
“Vendemmia” dai Primi Poemetti, dello Zi’
Meo e di alcune poesie di Myricae dedicate all’autunno
e al vino; la sua lettura de “l’Ora di Barga”
è stata un’interpretazione dalla quale potrebbero
imparare anche attori molto famosi.
Dicembre 2005
In occasione del 150° Anniversario della nascita di
Giovanni Pascoli,
che cade proprio nel mese di dicembre, sono state realizzate
due importanti iniziative:
1. Realizzazione di
un depliant pubblicitario raffigurante le immagini più
suggestive della Valle del Serchio, definita proprio da
Giovanni Pascoli la “Valle del Bello e del Buono”.
Il depliant è
stato presentato come corredo alla gigantografia della
Natività del Della Robbia conservata nella chiesa
di San Francesco, un pannello collocato nelle sale dell’Aeroporto
di Pisa, come invito a visitare la Valle proprio nel nome
di Giovanni Pascoli, durante le festività natalizie.
2. Cerimonia conclusiva
dei festeggiamenti del 150° anniversario della nascita
del Poeta
Domenica 11 dicembre,
al Teatro dei Differenti di Barga si è tenuto uno
spettacolo natalizio nel nome di Giovanni Pascoli. Sono
state infatti presentate le poesie di Pascoli dedicate
al Natale e celebri melodie natalizie
Da segnalare inoltre la manifestazione organizzata dagli
Amici di Pisa il giorno 17 dicembre all’Hotel Royal
Victoria di Pisa in ricordo di Giovanni Pascoli.
Uno spettacolo molto ricco in cui sono stati presentate
poesie, commenti critici, musiche celebri, aria dalle
opere pucciniane e momenti di danza.
Realizzazione del Centro Studi Pascoliani
Nell’ambito
del Progetto Il Borgo della Poesia, nei locali un tempo
adibiti all’alloggio del custode è stato
realizzato il primo Centro Studi Pascoliani.
Questi gli interventi realizzati:
Restauro dei locali ed inserimento degli impianti tecnologici;
Allestimento biblioteca sugli studi pascoliani;
Allestimento sale di consultazione.
Gli studenti, i ricercatori, tutti gli appassionati ora
hanno a disposizione sale accoglienti dotate di strumenti
informatici, e una biblioteca degli studi pascoliani.
La Fondazione Giovanni Pascoli è proprietaria infatti
di una biblioteca che raccoglie gli studi sull’opera
di Giovanni Pascoli, oltre ad alcuni libri legati alla
cultura e alla storia del territorio della Valle del Serchio,
per un totale di circa 150 tra volumi ed opuscoli.
Tra gli autori dei libri e degli articoli raccolti figurano
i più grandi studiosi di Giovanni Pascoli, come
Giuseppe Nava, Cesare Garboli e Guido Capovilla, e in
ordine alfabetico: Giorgio Barberi Squarotti, Mariella
Bonvicini, Giovanni Capecchi, Massimo Castoldi, Carla
Chiummo, Elvira Favretti, Francesca Latini, Marcello Ciccuto,
Paola Montifoschi, Francesca Nassi, Eleonora Barbara Nomellini,
Carla Pisani, Umberto Sereni.
La Fondazione possiede un inventario su supporto informatico
e presto provvederà alla catalogazione con il sistema
ISIS Teca.
È intenzione della Fondazione accrescere il fondo
pascoliano ed è con questo proposito che è
stato richiesto un contributo alla Fondazione Banca del
Monte di Lucca.
La Foresteria di Casa
Pascoli: un nuovo spazio museale
Per la prima volta
dall’apertura al pubblico di Casa Pascoli, lo spazio
museale è stato ampliato nei locali della Foresteria.
La Foresteria
Questo edificio, chiamato
“la foresteria”, è una casa colonica
collocata tra la limonaia e la Casa Museo.
L’edificio, realizzato in muratura di pietrame con
solai in legno, non è più utilizzato da
anni, si presentava in cattivo stato di manutenzione con
solai inflessi, intonaci e pavimenti deteriorati, inesistenti
gli impianti e danneggiati gli infissi sia esterni che
interni. Il tetto, originariamente in legno, era stato
sostituito nel 1979 con uno in travetti prefabbricati
e pignatte, il manto di copertura è in laterizio.
Non esistendo una documentazione né fotografica
né documentale dello stato originario dell’immobile,
basandosi sulle testimonianze orali di Giuseppe Bertoncini,
vissuto dal 1924 al 2001 sul Colle di Caprona a Castelvecchio,
“figlioccio” di Maria Pascoli e per 40 anni
custode di Casa Pascoli, è stato possibile conoscere
l’utilizzo dei vari locali e definire quindi il
percorso museale.
Descrizione sintetica stato antecedente i lavori di recupero
Edificio in cattive
condizioni con tetto in c.a. e laterizio recentemente
rifatto, solai di legno fortemente deteriorati, pavimenti
in cotto avvallati, infissi cadenti, intonaci e tinteggiature
fatiscenti, assente completamente la dotazione degli impianti
e dei servizi igienici.
Descrizione sintetica
dell’intervento di recupero
Demolizione dei solai
e del vespaio, rifacimento con materiali e tecniche tradizionali,
consolidamento delle fondazioni lesionate, spicconatura
di intonaci, rifacimento di intonaci, pavimenti e tinteggiature,
fornitura e posa in opera di infissi in legno di castagno,
fornitura e posa in opera di impianto di illuminazione,
antincendio e antifurto, restauro degli arredi.
Il tutto è stato eseguito secondo il progetto approvato
dalla Soprintendenza competente per territorio.
Foresteria:
il percorso museale
Il percorso museale
si articola su quattro livelli, a partire dal piano terra,
con accesso dalla via della Chiesa.
Dai ricordi di Giuseppe Bertoncini, i vani offerti gratuitamente
da Maria Pascoli come alloggio ai contadini, erano privi
di arredamento, e chi vi andava a vivere portava i propri
mobili. Cose molto semplici, come accadeva una volta,
per cui nella cucina e nel vano a tetto troveranno collocazione
soltanto alcuni oggetti solo a mo’ di esemplificazione,
per ricordare, o meglio evocare, l’uso degli ambienti.
Le stanze al primo e al secondo piano ritroveranno la
loro destinazione originaria di salottino e camera per
ospiti.
I locali della Foresteria, prima dei restauri, non conservavano
mobili per cui è stato impossibile ricostruire
filologicamente l’arredamento originario.
La scelta degli arredi è stata quindi effettuata
in base ai ricordi di Giuseppe Bertoncini, individuando
dei mobili conservati nella soffitta di Casa Pascoli e
di proprietà del Comune di Barga, da utilizzare.
Arredare la foresteria con i mobili legati alla vita di
Giovanni e Maria Pascoli, è stata ritenuta una
scelta corretta, sia dal punto di vista storico, sia per
il valore evocativo e il forte impatto emozionale.
Dal momento che non era possibile ripristinare i locali
così come erano al tempo del Poeta, il grande interesse
che negli ultimi anni suscita un aspetto poco conosciuto
della vita artistica di Giovanni Pascoli, il suo amore
per la musica e il suo stretto legame con grandi musicisti
come Giacomo Puccini, è stato ritenuto un elemento
da valorizzare in un percorso museale che si connota come
il naturale prolungamento di quello di Casa Pascoli. Da
qui la scelta di realizzare una Sala della Musica, un
salottino in cui troveranno collocazione il piano melodico,
attualmente in restauro, i cartoni musicali per il piano,
acquistati personalmente dal Poeta, lettere, documenti
e fotografie degli amici musicisti di Giovanni Pascoli,
primo fra tutti Giacomo Puccini, poi Carlo Alfredo Mussinelli,
che musicò “Il sogno di Rosetta”, e
il violinista Adolfo Betti.
Il percorso museale,
dotato di pannelli esplicativi, è così strutturato:
Piano terra: Allestimento
dell’ambiente della Cucina Contadina
Arredo: Tavolo in legno con sedie impagliate.
Pannello esplicativo: alcune indicazioni sulla situazione
economica e sociale e sulla vita domestica agli inizi
del secolo XX nella Valle del Serchio.
Primo Piano: Salottino
“Sala della Musica”
Arredo: il Piano Melodico, l’armadio con i cartoni
musicali, una poltroncina, una stufa, un tavolino, un
appendiabiti.
Pannello esplicativo: storia degli interessi musicali
di Giovanni Pascoli e dei rapporti tra il Poeta e i musicisti
Giacomo Puccini, Carlo Alfredo Mussinelli, Adolfo Betti.
Piano Secondo: Allestimento
dell’ambiente Camera da letto
Arredo: Letto in ferro, scaldino, cassettone con specchiera,
toilette con bacinella e brocca in ceramica, baule.
Pannello esplicativo: descrizione di una camera da letto
di fine secolo. Gli ospiti di Maria Pascoli a Casa Pascoli.
Piano terzo: Allestimento
dell’ambiente Camera da letto contadina
Arredo: Letto con saccone, cassapanca in legno di castagno.
Pannello esplicativo: descrizione di una camera da letto
di una famiglia di contadini.
La Biblioteca di Giovanni Pascoli:
progetto di catalogazione informatica dei volumi e degli
opuscoli
Nel 2005 è
continuata l’opera di catalogazione informatica
a cura della Dott.ssa Maria Cristina De Ranieri e della
Dott.ssa Federica Fontana.
Progetto: Recupero del muro di recinzione
della Chiusa di Casa Pascoli
Nel mese di dicembre
hanno preso il via i lavori di recupero del muro di recinzione
della Chiusa di Casa Pascoli. Dopo il restauro delle facciate,
della Foresteria, con la realizzazione di nuovi spazi
museali, il nuovo intervento intrapreso è il recupero
del muro che delimita la Chiusa, ossia il giardino e il
podere di Casa Pascoli, un muro molto antico realizzato
in conci di pietra locale. Il tratto del muro che delimita
la proprietà lungo il lato del Rio dell’Orso,
per una lunghezza di oltre mt 56 dovrà essere demolito
in quanto presenta notevoli lesioni e dissesti generalizzati
su tutto il paramento. Queste porzioni di muro di contenimento
saranno ricostruite realizzando una struttura portante
in cemento armato, che poi sarà rivestita con la
medesima tessitura in conci di pietra. Saranno pertanto
recuperati tutti gli elementi preesistenti.
Le restanti porzioni di muro saranno restaurate e ripulite,
inserendo malta di calce per realizzare una nuova stuccatura
.
L’intervento fortemente sostenuto dal Comune di
Barga sarà realizzato grazie al generoso contributo
della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca.
Progetto e direzioni dei lavori sono a curati dall’Arch.
Damiano Claudio Cecchetti. Alla progettazione ha collaborato
la Meccanocar s.r.l e l’Ing. Giovanni Storino ha
provveduto al calcolo delle strutture. I lavori sono eseguiti
dalla Ditta Nottoli di Lucca.
Tutti questi elementi consentono di affermare come nelle
intenzioni del Poeta quest’area fosse uno spazio
eminentemente agricolo a corredo della casa, - non villa
di campagna, ma casa padronale del podere- dove l’attività
agricola costituiva l’elemento preminente e distintivo
sull’aspetto naturalistico e di svago che contraddistingueva
solo una limitata porzione del terreno adiacente all’abitazione.
Ricostituzione dell'antico vigneto impiantato
da Giovanni Pascoli
In collaborazione
con l’oste-contadino Gabriele Da Prato, titolare
dell’osteria pascoliana del Ponte di Campia, è
iniziato il recupero dell’antico vigneto del Poeta.
Interventi realizzati:
1) consolidamento, palificazione e potatura di riforma
delle 8 viti storiche;
2) espianto del vigneto degli anni ’50 e rimozione
delle sterpaglie;
3) individuazione del perimetro da reimpiantare a vite
e tracciamento dei filari;
4) recupero della produttività delle vecchie viti
per esaminare le caratteristiche dell’uva;
5) scasso e preparazione del terreno;
Anno 2004
Centenario della “Madama Butterfly”
di Giacomo Puccini (1904/2004)
Nella data del Centenario
dalla prima rappresentazione della MADAMA BUTTERFLY del
grande GIACOMO PUCCINI presso il Teatro alla Scala di
Milano (17 Febbraio 1904), il progetto ha avuto l’intento
di riproporre al pubblico l’opera del grande musicista
lucchese, a Barga, al Teatro dei Differenti.
Il fatto che il progetto sia stato proposto a Barga non
è casuale visto che uno dei primi estimatori del
capolavoro pucciniano fu proprio Giovanni Pascoli, il
quale, all’indomani del fiasco milanese, si rivolse
all’amico Puccini, dedicandogli ed inviandogli una
poesia (La Farfalla) dedicata appunto al fiasco della
“Butterfly” ed auspicante una resurrezione
pronta e subitanea dell’opera.
La versione proposta a Barga è stata realizzata
dai solisti di canto (la compagnia è stata personalmente
selezionata ed addestrata da una delle maggiori voci puccinane
dello scorso secolo, il grande baritono ROLANDO PANERAI),
il coro (quello del Teatro di Fiesole, diretto da Luigi
Vivoli), l’allestimento scenico e costumistico (curato
personalmente da Panerai medesimo) e il pianista accompagnatore
(l’opera è stata infatti eseguita nella versione
per pianoforte solo, soli e coro, date anche le esigue
dimensioni della buca del Teatro dei Differenti).
L’operazione ha avuto un rilievo assoluto come il
vero ed unico centenario dell’Opera pucciniana che
si sia svolto sia in Provincia di Lucca che in Italia.
Oltre a questo, la qualità assoluta degli interpreti,
la presenza di garanzia di Panerai (che, lo ricordiamo,
ha interpretato proprio in “Butterfly”uno
dei ruoli più belli e popolari della sua lunga
e gloriosa carriera, quello del Console Sharpless), un
allestimento scenico incantevole, di gusto e peraltro
inaspettatamente non “minimalista”, la presenza
di un coro prestigioso come quello di Fiesole (circa 20
elementi) hanno garantito la riuscita assoluta di una
serata di grande importanza culturale oltre che spettacolare.
Questo il cast dello spettacolo:
Personaggi ed interpreti
Cio-Cio San Madama Butterfly: Silvia Pacini
B.F. Pinkerton: Francesco Devid Cecconi
Suzuky: Simonetta Antoni
Sharpless: Andrea Rola
Goro Marco: Rimediotti
Kate Pinkerton: Selene Fiaschi
Zio Bonzo: Diego Colli
Principe Yamadori: Gabriele Munao
Commissario Imperiale: Roberto Maddii Fabiani
Figlio di Butterfly: Alessia Maddii Fabiani
Coro di Fiesole
Direttore Artistico
e Regia Rolando Panerai
Maestro Concertatore al
pianoforte Maurizio Agostini
Costumi Art Theatre Style Lia Masi
Per l’occasione è stato inoltre riedito l’importante
studio di Antonio De Lorenzi Pascoli e Puccini. Storia
di un”amicizia”, arricchito di una biografia
dell’autore, ed è stata allestita una mostra
che attraverso gli autografi del Poeta, conservati a Casa
Pascoli, e gli scritti di Giacomo Puccini, ha testimoniato
l’amicizia e la stima che univa i due artisti.
Visto l’importanza dell’evento, sono state
effettuate delle riprese audio video della rappresentazione
della Madama Butterfly, che sono andate in onda su Noitv
e su altre emittenti regionali.
È stato quindi realizzato un video che costituisce
la documentazione più importante del Centenario.
Festa del Borgo della Poesia
4-6 aprile 2004
Per il grande successo
che hanno avuto le manifestazioni organizzate nel Centenario
dei “Canti di Castelvecchio”, anche nel 2004
si è voluta riproporre la Festa del Borgo della
Poesia, che è stata anche inserita nel calendario
delle iniziative del progetto provinciale Ponti nel Tempo,
un progetto volto e valorizzare e promuovere le peculiarità
e le attrattive della zona montana della Provincia di
Lucca.
Per l'occasione è stato possibile visitare gratuitamente
la Casa Pascoli; sono state inoltre aperte al pubblico
le case dove vivevano i contadini del Poeta, con le cantine,
le altane, le stalle, i fienili, con i loro arredi e attrezzi
agricoli.
La Provincia di Lucca per l’occasione ha organizzato
un Treno a Vapore con carrozze storiche che con partenza
da Livorno, ha risalito la Valle del Serchio facendo tappa
a Pisa, a Lucca e a Castelvecchio Pascoli.
Come ogni anno, il 6 aprile, giorno della scomparsa del
Poeta, sono stati invitati a visitare Casa Pascoli tutti
gli studenti delle elementari e delle medie dei Comuni
vicini a Castelvecchio, per ricordare con il lancio degli
aquiloni l’amore che Giovanni Pascoli nutriva per
i fanciulli.
Questo il programma
della manifestazione:
4 Aprile
2004
Castelvecchio Pascoli
– Stazione
Ore 11,15
Arrivo del “Treno dei sapori”
Castelvecchio Pascoli
– Paese – Colle di Caprona
Ore 12,00
Inizio del “Convivio Pascoliano”
Castelvecchio Pascoli
- Paese
Ore 14,30
Spettacolo folcloristico con “La Muffrina”
di Camporgiano
Castelvecchio Pascoli
– Casa Pascoli
Ore 16,00
Musica e poesia
Con la partecipazione di:
Gruppo vocale lucchese “Il Baluardo”
“La Muffrina” di Camporgiano
Piero Nannini - Attore
Degustazioni:
Dal Biella, a Castelvecchio
Pascoli – Paese
Torte salate e altro…
e sul Colle di Caprona,
Dal Valentino
Pane fatto in casa e insaccati garfagnini
Dal Mere
Vino buono e… crisciolette
Dal Rigo
Polenta incagiata
Dall’Attilia
La Befana di Castelvecchio Pascoli, la Pasimata e gli
antichi liquori
6 Aprile 2004
Castelvecchio Pascoli
– Casa Pascoli
Ore 10,00
S. Messa in ricordo di Giovanni Pascoli
Ore 10,30
Merenda nel Giardino di Casa Pascoli per i ragazzi delle
scuole che libereranno al cielo gli aquiloni colorati
Serata Omaggio
a Pascoli
10 agosto 2004
Enti promotori
Provincia di Lucca
Comune di Barga
Fondazione Giovanni Pascoli
Misericordia di Castelvecchio
Nell’ambito
del festival IL SERCHIO DELLE MUSE diretto dal M°
Luigi Roni
Nel 2003, il Comune
di Barga, la Fondazione Giovanni Pascoli, in collaborazione
con altri enti, in particolare la Provincia di Lucca,
hanno voluto festeggiare il centenario dei “Canti
di Castelvecchio”. Tutte le iniziative realizzate
hanno avuto un grande successo, dalla “Festa del
Borgo della Poesia”, sia nell’edizione primaverile
sia in quell’autunnale, alla “Serata Omaggio
a Pascoli”, manifestazioni organizzate grazie alla
disponibilità dell’intero paese di Castelvecchio,
in particolare dei volontari della Misericordia.
Il 2004 sarà ricordato come l’anno del centenario
di un evento che rese più intima l’amicizia
fra due grandi artisti: Giovanni Pascoli e Giacomo Puccini.
Come molti sapranno, il 17 febbraio 1904, al Teatro alla
Scala di Milano fu rappresentata per la prima volta la
Madama Butterfly: fu un vero e proprio fiasco ma Giovanni
Pascoli, con la sua grande sensibilità e intelligenza,
capì che l’opera avrebbe avuto successo,
scrisse questi versi su una cartolina e la inviò
a Giacomo Puccini:
“Caro nostro
e grande Maestro,
la farfallina volerà:
ha l’ali sparse di polvere,
con qualche goccia qua e là,
gocce di sangue, gocce di pianto…
Vola, vola farfallina,
a cui piangeva tanto il cuore;
e hai fatto piangere il tuo cantore…
Canta, canta farfallina,
con la tua voce piccolina,
col tuo stridire di sogno,
soave come l’ombra,
all’ombra dei bambù
a Nagasaki ed a Cefù”
Il grande musicista
lucchese rispose al nostro Poeta con una lettera che tuttora
si conserva nell’archivio di Casa Pascoli:
“Caro grande
poeta
con tanta gioia ho letto la fine sua cartolina e ne la
ringrazio.
anch’io ho così fede (sia pur tenue) nel
volo di cio cio san! …” Le poesie di Giovanni
Pascoli saranno scelte da Giorgio Albertazzi, grande amante
della poesia pascoliana.
Il programma musicale
della Serata Omaggio è stato quindi dedicato alle
musiche di Giacomo Puccini, in particolare alla Madama
Butterfly, fu infatti quest’opera che rafforzò
l’amicizia tra Pascoli e Puccini. Dopo il fiasco
della Butterfly alla Scala di Milano, Giovanni Pascoli
scrisse all’amico i versi augurali della poesia
“La farfalla”: le parole del poeta furono
profetiche tanto che la Madama Butterfly è tra
le opere più amate e rappresentate in tutto il
mondo.
Sono saliti sul palco
allestito davanti alla Limonia recentemente restaurata:
Coro “Il Serchio
delle Muse” diretto da Silvano Pieruccini
Pianista Simone Luti
Regia di Andrea Moretti
Ha introdotto Luca
Scarlini
Direttore Artistico
Luigi Roni
Oltre 600 persone
hanno partecipato all’evento e moltissime autorità
tra le quali il Prefetto di Lucca, Francesco Paolo Tronca,
il Vice Presidente della Provincia, Antonio Torre, il
Sindaco di Barga, Umberto Sereni, il Presidente della
Fondazione Giovanni Pascoli, Guelfo Marcucci, il Sindaco
di Gallicano, Maria Stella Adami, il Sindaco di Coreglia
e Presidente della Comunità Montana della Media
Valle del Serchio, Marco Remaschi, il Sindaco di Borgo
a Mozzano, Francesco Poggi, il Sindaco di Castiglione
Garfagnana Francesco Giuntini e il Vice Sindaco Elena
Guazzelli, il Sindaco di Capannori Del Ghingaro, l’assessore
alla Pubblica Istruzione del Comune di Castelnuovo Garfagnana
Pierluigi Pierotti.
A fare gli onori
di casa il governatore della Misericordia di Castelvecchio,
l’associazione che ha ideato la serata giunta quest’anno
alla 13ª edizione. Maria Bruna Caproni ha voluto
ricordare come la serata sia occasione per raccogliere
fondi destinati all’Unicef e ad altri progetti sostenuti
dalla Misericordia di Castelvecchio in alcune missioni
dell’Africa e del Sud America.
La serata è
iniziata con brani tratti da alcune fra le più
celebri opere di Giacomo Puccini:
G. Puccini “Tosca”,
E lucean le stelle eseguita dal tenore spagnolo dal grande
fascino, Ignacio Encinas
G. Puccini “Tosca”, Vissi d’arte, dalla
stupenda e dolcissima voce di Serena Farnocchia
G. Puccini “La Bohéme”, Che gelida
manina, eseguita con perfezione e maestria da Valter Borin
G. Puccini “Turandot”, Nessun dorma, la famosissima
aria interpretata da Ignacio Encinas
G. Puccini “La Bohéme”, Si mi chiamano
Mimì, O soave fanciulla – duetto di Serena
Farnocchia e Valter Borin per cui il regista ha voluto
utilizzare come scenografia la limonaia che per l’occasione
era stata restaurata
Dopo lo stupore per
la bravura dei cantanti , la platea è stata letteralmente
incantata dalla voce di Giorgio Albertazzi che ha voluto
raccontare del suo incontro con la poesia pascoliana e
della sua recente scoperta della bellezza delle traduzioni
dal greco, da Omero. Albertazzi ha quindi iniziato presentando
proprio una pagina dedicata ad Ulisse e poi ha proseguito
con i “Canti di Castelvecchio”: L’ora
di Barga, Maria, La mia sera, La cavalla storna. Bellissima
anche la lettura di alcune lettere scritte da Pascoli
alle sorelle.
La seconda parte
del programma musicale è stata dedicata interamente
alla Madama Butterfly. Luca Scarlini, scrittore e storico
del teatro, ha voluto introdurre la famosa opera pucciniana
leggendo alcune righe che Cesare Garboli, il grande studioso
dell’opera pascoliana, scomparso a primavera, aveva
dedicato con inimitabile sensibilità e intelligenza
alla Madama Butterfly.
Queste le arie presentate:
G. Puccini “Madama
Butterfly”, Addio fiorito asil – Ignacio Encinas
G. Puccini “Madama Butterfly”, Un bel dì
vedremo – Serena Farnocchia
G. Puccini “Madama Butterfly”, Bimba dagli
occhi pieni di malia – duetto Serena Farnocchia
e Valter Borin
Suggestiva l’esecuzione
del Coro dal loggiato della Limonaia. Una selezione del
coro “Il Serchio delle Muse” ha presentato
infatti il famosissimo coro a bocca chiusa della Madama
Butterfly
Ha chiuso la serata
Giorgio Albertazzi che ha presentato tra l’altro
L’aquilone e Digitale Purpurea, terminando con una
mirabile interpretazione a memoria de XXVI canto dell’Inferno
della Divina Commedia: un omaggio a Ulisse con il quale
aveva iniziato la serata e una omaggio al grandissimo
poeta al quale dedicò tanti anni di studio lo stesso
Giovanni Pascoli.
Che tutto torni com’era:
Festa del Borgo della Poesia
10 ottobre 2004
Nell’ottobre
2004 l’edizione è stata dedicata al Centenario
di Italy, il poemetto che Giovanni Pascoli dedicò
agli emigranti.
Il poeta completò infatti il poemetto nel 1904
e lo definì “Sacro all’Italia raminga”.
Italy è di straordinario interesse per gli sperimentalismi
linguistici, l’introduzione nel discorso letterario
di parole straniere e termini tecnici, parole della vita
quotidiana e voci del dialetto.
Il poeta inoltre mostra una straordinaria sensibilità
per un fenomeno fondamentale della società italiana
fra Otto e Novecento quale l’emigrazione.
Le iniziative pascoliane dell’ottobre 2004 sono
state organizzate nell’ambito di un programma di
promozione della Case della Memoria in Toscana. Sabato
16 e domenica 17, infatti, a cura della Regione Toscana,
è stato trasmesso da 22 emittenti televisive dell’Italia
centrale il video di presentazione di Casa Pascoli.
Programma
delle iniziative
15 ottobre
Castelvecchio Pascoli – Casa Pascoli
Ore 9,30-17,15
Visita guidata e gratuita per le scolaresche
16 ottobre
Barga – Fondazione Ricci
Ore 17,00
Presentazione del libro di Umberto Sereni, Giovanni Pascoli
nella Valle del Bello e del Buono, Maria Pacini Fazzi
Editore
Ponte di Campia –
Osteria “Al Ritrovo del Platano”
Ore 20,30
Cena Pascoliana
17 ottobre
Castelvecchio Pascoli – Casa Pascoli
Ore 9,30 – 17,15
Visita guidata e gratuita della Casa Museo
Ore 10,00
Inaugurazione della Mostra “1904-2004 Centenario
di Italy”
Presentazione del
video realizzato dalla Regione Toscana “Le Case
della Memoria: Casa Pascoli”
Ore 15,30
Musica e Poesia nel Centenario di Italy
Con la partecipazione
di:
Piero Nannini – Attore
Gruppo Folcloristico “La Muffrina” di Camporgiano
Banda Musicale “G. Luporini” di Barga
Dalle ore 14,30 di
domenica 17 ottobre degustazione dei prodotti tipici dell’autunno
nel Borgo di Caprona a Castelvecchio
1904-2004 Centenario di Italy
Mostra documentaria
Nel 2004 ricorreva
il centenario di Italy, il poemetto che Giovanni Pascoli
dedicò agli emigranti, definendolo “Sacro
all’Italia raminga”.
Vi si narra la vicenda del ritorno di una famiglia di
contadini di Castelvecchio, emigrati da anni in America,
all’antico focolare, al paese di origine. Da questa
situazione iniziale si snoda la trama: la guarigione,
nella terra dei padri, della piccola Molly, giunta malata
in Italia; la morte della nonna; il ritorno degli emigrati
in America.
Per la composizione di Italy, Giovanni Pascoli si inspirò
ad una storia vera: Molly in realtà era una delle
nipotine dello Zi Meo, il patriarca della famiglia Caproni
con il quale il poeta ebbe rapporti di amicizia e di lavoro.
I Caproni avevano avute diverse esperienze di emigrazione
e Isabella Caproni, il nome vero di Molly, era figlia
di Enrico, uno dei figli dello Zi Meo, che, a Cincinnati,
in Ohio, aveva un ristorante. Enrico rientrò in
Italia con questa sua figlia malaticcia e il poeta fu
molto affettuoso con la piccola e cercò, con le
sue conoscenze, di fornirle tutte le cure possibili. Tutto
fu però vano e la povera Isabella morì nel
gennaio del 1906. Ma la poesia, si sa, fa miracoli e nel
poemetto Italy la piccola, con il nome di Molly, guarisce
e l'intera vicenda esprime la speranza di tutti gli emigranti:
crearsi una vita operosa nel loro paese, l'Italia.
Visitata in anteprima
da circa 300 ragazzi provenienti dagli istituti scolastici
della Valle del Serchio e dalla città di Perugia,
venerdì 15 ottobre, giorno dell’anniversario
della venuta di Giovanni Pascoli a Castelvecchio, la mostra
dedicata al Centenario del poemetto Italy ha suscitato
molto interesse.
Dopo l’inaugurazione ufficiale di domenica 17 ottobre
alla presenza del Capo gruppo di maggioranza del Comune
di Barga, Marco Bonini, e del Conservatore di Casa Pascoli,
dott. Gianluigi Ruggio, la mostra è stata visitata
dal numeroso pubblico che ha raggiunto il Colle di Caprona
nel pomeriggio.
L’intensa interpretazione del poemetto da parte
dell’attore Piero Nannini, durante lo spettacolo
realizzato nel giardino di Casa Pascoli, ha permesso a
chi non conosceva questo testo pascoliano di apprezzarne
la bellezza e di scoprire la sensibilità con la
quale Giovanni Pascoli affrontò il tema dell’emigrazione.
Nella mostra, realizzata all’ultimo piano di Casa
Pascoli, sono stati esposti tutti gli autografi del poemetto,
le cartoline che si scambiarono Giovanni Pascoli e la
piccola Isabella Caproni, il carteggio tra il poeta e
Enrico Caproni, le edizioni a stampa di Italy e alcune
delle numerosissime cartoline che gli emigranti della
Valle del Serchio inviarono a Giovanni Pascoli.
Tutto il materiale esposto proviene dall’archivio
di Casa Pascoli e l’iniziativa è stata promossa
per permettere anche a coloro che non sono studiosi di
vedere la ricchezza del patrimonio conservato a Castelvecchio.
La mostra è rimasta aperta fino al 31 ottobre.
Le manifestazioni pascoliane del mese di ottobre hanno
aperto i festeggiamenti del 150° centenario della
nascita di Giovanni Pascoli che nella Valle del Serchio
avranno come tema “Pascoli e l’emigrazione”,
a sottolineare il legame che il poeta aveva stretto con
il nostro territorio, la sua storia, la sua lingua, le
sue tradizioni.
Presentazione
del libro di Umberto Sereni
Giovanni Pascoli nella Valle del Bello e del Buono
21 ottobre 2004
Giovanni Pascoli
nella Valle del Bello e del Buono, il libro che Umberto
Sereni ha dedicato alla permanenza del Poeta nella Valle
del Serchio, è stato presentato dallo scrittore
Vincenzo Pardini, domenica 21 novembre alle ore 15,30,
presso l’Osteria Pascoliana “Al Ritrovo del
Platano” di Ponte di Campia.
Attraverso il libro di Sereni, edito da Maria Pacini Fazzi,
il Poeta è tornato così a casa del suo grande
amico Luigi Lemetti, bisnonno dell’oste Gabriele
Da Prato.
Da pochi giorni è scomparsa Nelly Lemetti, la figlia
di Luigi, che da bambina e poi da giovinetta portava i
sigari al Poeta, correndo su per l’erta di Caprona,
ed finito così quel mondo che aveva un legame diretto
con Giovanni Pascoli.
Il libro di Umberto Sereni, professore all’Università
di Udine e Sindaco di Barga, è dunque un omaggio
al Poeta, per la sua sensibilità e per la disponibilità
umana, così come aveva raccontato Nelly Lemetti,
ricordando l’aiuto che il Poeta aveva dato alla
sua famiglia in un momento molto difficile, quando era
venuto a mancare il padre Luigi. La famiglia Lemetti rischiava
di perdere le licenze per gestire l’osteria e fu
proprio Giovanni Pascoli ad interessarsi perché
la vedova potesse continuare il lavoro del marito. Il
Poeta ci riuscì così ancora oggi l’osteria
è uno dei luoghi pascoliani più affascinanti.
La Biblioteca di Giovanni Pascoli:
progetto di catalogazione informatica dei volumi e degli
opuscoli
Per approfondire
la conoscenza del poeta, dello scrittore, un filtro rivelatore
è lo studio della biblioteca personale.
Studiare la biblioteca di Giovanni Pascoli consente di
focalizzare aspetti poco esplorati della vicenda esistenziale
e culturale di questo poeta tra i più amati e cari
alla nostra tradizione culturale.
La motivazione di questo progetto parte proprio dall'interesse
che questa indagine culturale suscita negli studiosi e
vuole consentire un'azione di tutela e valorizzazione
di questa importante raccolta libraria e documentaria.
I libri e gli opuscoli, circa 12.000, e le carte di Giovanni
Pascoli sono conservate nella Casa di Castelvecchio, dove
lo scrittore si stabilì nel 1895. Rimasta intatta
dopo la sua morte, la biblioteca consente allo studioso
di approfondire la conoscenza dell'uomo e del poeta, ne
rivela le predilezioni, le tensioni, le ricerche appuntate
nei taccuini oppure annotate in margine ai libri, tangibili
testimonianze essi stessi, dei filoni culturali più
frequentati dal poeta.
Lo studio della biblioteca pascoliana è stato promosso,
nel 1995, dall'Ufficio Centrale del Ministero dei Beni
Culturali nel ciclo "Da libro a libro" per approfondire
la conoscenza dei nostri scrittori attraverso lo studio
della loro biblioteca personale
L'iniziativa del
Ministero portò all'allestimento di una mostra
curata dalla Prof.ssa Annamaria Andreoli dal titolo Le
biblioteche del fanciullino. Giovanni Pascoli e libri,
mostra itinerante che fece tappa anche a Barga, il cui
catalogo è stato pubblicato dall'Editore De Luca
di Roma. Nel catalogo gli autori illustrano dettagliatamente
la vita del poeta e i suoi studi proprio attraverso lo
studio della biblioteca personale. Rendere fruibile questo
patrimonio storico culturale, attraverso una moderna catalogazione,
consentirà di mettere a disposizione degli studiosi
uno strumento importantissimo per comprendere la figura
del poeta e il patrimonio culturale della nazione.
Il patrimonio librario
consiste in n. 12.036 tra volumi ed opuscoli dì
cui:
edizioni del '500 n. 55, edizioni del '600 n. 51, edizioni
del '700 n. 90, edizioni dell'800 inizi del '900 n. 11.840
Nel corso del 2004
è iniziato il lavoro di catalogazione, affidato
con un incarico di collaborazione alla Dott.ssa Federica
Fontana e alla Dott.ssa Maria Cristina De Ranieri.
Relazione
sulle iniziative realizzate
in occasione del 150° Anniversario della nascita di
Giovanni Pascoli
Anno 2003
Celebrazioni
del Centenario dei "Canti di Castelvecchio"
Nell'aprile del 1903
Giovanni Pascoli pubblicava “Canti di Castelvecchio”,
la raccolta di poesie che consacrava il Poeta come una
delle voci più incisive nel panorama letterario
del ventesimo secolo.
Il fascino della natura, l'immersione nei ritmi di vita
degli animali e delle piante, i racconti e i proverbi
dei contadini, la fiabe, i miti, le credenze popolari,
espressi con gli stessi versi dedicati ai grandi inni
della classicità, rivivono nei "Canti di Castelvecchio"
come una grande epopea degli umili, e trasfigurano la
Valle del Serchio in un paradiso di pace e serenità,
un eden ritrovato tra i boschi di castagni, dove la vita
è scandita dal ritmico susseguirsi delle stagioni,
dove nei campi, insieme ai contadini mentre si vanga o
si vendemmia, o nelle case, davanti al fuoco nelle veglie
invernali o intorno ad una tavola apparecchiata, si assapora
ancora l'essenza e il mistero della vita.
Il Comune di Barga e la Fondazione Giovanni Pascoli, insieme
a tutti coloro che hanno dimostrato di avere a cuore la
valorizzazione del patrimonio pascoliano, hanno realizzato
molte iniziative per celebrare il centenario dei "Canti
di Castelvecchio".
Il primo appuntamento è stato il primo fine settimana
di aprile.
Sabato 5 aprile, nel pomeriggio, nella Sala Consiliare
del Comune di Barga è stato presentato il più
importante studio filologico dedicato ai "Canti di
Castelvecchio", l'edizione critica curata da Nadia
Ebani.
Domenica 6 aprile, l'antico Borgo di Caprona di Castelvecchio,
cuore del piccolo podere che il Poeta volle creare intorno
alla sua casa, è tornato a rianimarsi come cento
anni fa.
Per l'occasione sono state aperte al pubblico le case
dove vivevano i contadini del Poeta, con le cantine, le
altane, le stalle, i fienili, con i loro arredi e attrezzi
agricoli.
“Convivio Pascoliano”, è questo il
titolo della manifestazione, ha permesso di assaporare
insieme al Poeta, gli antichi prodotti della terra, di
cui ora la Valle del Serchio sta riscoprendo la peculiarità
e il valore: l'olio, il vino, il pane, ma anche gli insaccati,
i formaggi e i dolci.
Per l’occasione,
oltre 400 persone sono giunte con un antico Treno a Vapore,
che partito da Livorno, ha percorso la Valle del Serchio,
così come fece Giovanni Pascoli quando il 15 ottobre
1895 si trasferì da Livorno a Castelvecchio.
All’arrivo
del treno, è stato inaugurato un murales che abbellisce
la stazione di Castelvecchio, appena restaurata. Il murales
rappresenta il panorama che il Poeta vedeva dall’altana
di Casa Pascoli, è visibile dalla Ferrovia e costituisce
un invito a vedere la Valle del Serchio con la sensibilità
di Giovanni Pascoli.
Visto il successo
dell’iniziativa, un analoga manifestazione è
stata organizzata il 12 ottobre e per l’occasione
è stata organizzata una mostra di autografi e pitture
dedicata a Pascoli e Nomellini, l’importante illustratore
delle poesie pascoliane.
Progetto: Il Borgo della Poesia
In occasione del
Centenario dei “Canti di Castelvecchio”, la
mattina del 6 aprile 2003, il Sindaco di Barga, Prof.
Umberto Sereni, il Presidente della Fondazione, Guelfo
Marcucci, l’Assessore ai Beni Culturali della Provincia
di Lucca, Dott.ssa Roberta Martinelli, il Presidente della
Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, Dott. Ing. Giancarlo
Giurlani, hanno presentato ufficialmente il progetto di
recupero e di restauro dei beni pascoliani, un programma
di interventi che in pochi anni porterà alla nascita
del “Borgo della Poesia”, un sistema culturale
in cui il patrimonio pascoliano restaurato e valorizzato
sarà in grado di offrire ai visitatori (turisti
o studiosi, italiani o stranieri, scolaresche o gruppi
organizzati, forestieri o gente del luogo) una vasta gamma
di esperienze ed emozioni: dalla visita ai musei alla
passeggiata lungo i sentieri della poesia, dallo studio
dei documenti d’archivio all’acquisto di un
libro, dalla consumazione di una bevanda nella piazzetta
del Borgo all’acquisto di un ricordo o di un prodotto
della fattoria. Il Colle di Caprona dovrà diventare
un luogo dove tornare più volte, magari solo per
una passeggiata, per un acquisto, per un evento culturale
o anche, semplicemente, per un piacevole soggiorno in
un luogo magico.
Il progetto è stato presentato anche tramite una
mostra in cui accanto ad immagini fotografiche dello stato
attuale degli immobili, comparivano pannelli che illustravano
il progetto nelle varie fasi di esecuzione, realizzata
dalla Fondazione Giovanni Pascoli.
Progetto: Il Borgo della Poesia - Restauro
di Casa Pascoli
In occasione della
“Serata Omaggio a Pascoli”, dedicata nel 2003
al centenario dei Canti di Castelvecchio, Simonetta Puccini,
la nipote del grande compositore, ha inaugurato ufficialmente
il restauro delle facciate di Casa Pascoli.
L’intervento sulla Casa Museo, di proprietà
del Comune di Barga, è stato realizzato dalla Fondazione
Giovanni Pascoli grazie al contributo della Fondazione
Cassa di Risparmio di Lucca.
I lavori sono stati condotti secondo le linee programmatiche
del progetto e secondo le indicazioni puntuali che la
Soprintendenza di Pisa ha di volta in volta impartito.
Dopo aver proceduto alla rilevazione di saggi sui vecchi
intonaci e sull’antica coloritura, la ricostruzione
è stata realizzata in calce pozzolana senza uso
di cemento.
Per l’ultima mano di intonaco è stata utilizzata
la calce per lasciar traspirare il vecchio edificio e
anche la tinteggiatura finale è stata eseguita
a calce, così come un tempo, e con lo stesso colore
della casa che aveva acquistato Giovanni Pascoli nel 1902.
Il Serchio delle Muse
Appuntamenti con la lirica nella Valle del Serchio
Festival itinerante
all’aperto, con il suggestivo scenario delle Alpi
Apuane e per palcoscenico le piazze, i giardini, i luoghi
più remoti e inconsueti della Valle, Il Serchio
delle Muse nasce con l’obiettivo di avvicinare il
grande pubblico al mondo della musica, dell’opera
lirica, della poesia.
Nell’estate del 2003, la Provincia di Lucca insieme
alla Comunità Montana della Garfagnana, alla Comunità
Montana Media Valle del Serchio, ai Comuni di Barga, Borgo
a Mozzano, Castelnuovo Garfagnana, Coreglia Antelminelli,
Gallicano, Molazzana, Vergemoli, alla Fondazione Giovanni
Pascoli e al Convention Bureau Lucca e Valle Serchio,
con il determinante contributo della Fondazione Cassa
di Risparmio di Lucca, ha realizzato un festival con tredici
appuntamenti, tra i quali la produzione di un’opera
lirica: Il Barbiere di Siviglia di Gioacchino Rossini.
Nel 2003, le piazze di Castelnuovo Garfagnana, Gallicano
e Borgo a Mozzano hanno ospitato l’opera di Gioacchino
Rossini, Il Barbiere di Siviglia.
Ad interpretare il famoso barbiere, il Baritono di fama
internazionale Boris Statsenko, a dirigere l’orchestra
il Maestro Stefano Rabaglia e alla regia il versiliese
Andrea Moretti.
Per il festival Il
Serchio delle Muse, la Fondazione ha svolto il ruolo di
coideatore, la funzione di segreteria organizzativa generale,
l'ideazione e la realizzazione di tutto il materiale pubblicitario.
Cinquantenario della scomparsa di Maria
Pascoli
Il Cinquantenario
della scomparsa di Maria Pascoli, la sorella del Poeta
alla quale dobbiamo la conservazione di tutto il patrimonio
pascoliano, dai manoscritti alla casa, così com’era
quando Giovanni Pascoli era in vita, è stato ricordato
con uno spettacolo al Teatro dei Differenti di Barga il
30 dicembre.
IL FUTURO HA UN CUORE ANTICO, questo il titolo dello spettacolo
multimediale sulla poesia di Giovanni Pascoli nel Centenario
del Canti di Castelvecchio e nel Cinquantenario della
morte di Mariù Pascoli.
Lo spettacolo multimediale - poesia, musica e danza –
ha rievocato la vita di Giovanni Pascoli attraverso la
sua opera poetica e letteraria.
L'azione scenica ha proposto la lettura di liriche determinanti
la storia del suo pellegrinaggio pubblico e privato, della
sua ispirazione lirica, dei paesaggi domestici e naturali
che più ricorrono nei suoi versi. Con quel tanto
di memoria "immaginaria" sono stati focalizzati
alcuni eventi vissuti e i sentimenti più intimi
del poeta.
E' perciò stata rappresentata quella emblematica,
fascinosa e palpitante "Storia di Rosa".
Questa è stata proposta attraverso la metafora
della danza, in modo che lo "spirito della poesia"
ha potuto, come la lievità di un sogno, venire
incontro con la fanciulla dai capelli d'oro e dalle bianche
braccia.
Progetto Informatico
L’aggiornamento
costante del sito internet, attraverso il quale comunicare
in tempo reale con un numero di utenti sempre in aumento,
è stato ritenuto indispensabile, visto anche il
grande successo che riscuote: circa 10.000 contatti al
mese.
Attraverso il sito inoltre è possibile con facilità
venire incontro alle richieste avanzate sia da studiosi
che appassionati.
Progetto Turistico
Per migliorare il
servizio di accoglienza ai turisti nei locali dell'ex
Asilo, nei locali adiacenti al bookshop, dove è
possibile acquistare le opere del poeta in diverse edizioni
alcuni fra i più importanti studi critici della
poesia pascoliana, oltre a pubblicazioni di storia e letteratura
locale, guide turistiche e il tradizionale materiale pubblicitario,
è stato realizzata una piccola bottega in cui vengono
proposti i prodotti tipici alimentari e dell’artigianato
della Valle del Serchio.
L'obiettivo di promuovere turisticamente il patrimonio
pascoliano non può essere raggiunto senza considerare
i desideri delle diverse tipologie di turisti e in questa
ottica sono stati realizzati dei gadget che ricordano
le antiche tradizioni di Casa Pascoli come il liquore
di Cedrina, infuso realizzato con la pianta che il Poeta
portò con sé dalla Romagna, e “La
Befana di Castelvecchio Pascoli”, biscotto con marzapane,
prodotto in occasione delle festività natalizie.
Consulenza agli studiosi
La Fondazione Giovanni
Pascoli, attraverso il suo personale specializzato, collabora
con il Comune di Barga nel migliorare il servizio di assistenza
agli studiosi nel loro lavoro di studio e di ricerca,
fornendo un servizio di consulenza soprattutto mediante
il sito internet. Sono assidui frequentatori dell'archivio
e della biblioteca studenti e ricercatori in ambito letterario
e filologico ma spesso la poesia e la vita di Giovanni
Pascoli suscitano interesse anche da parte di studiosi
di altri discipline.
Anno 2002
Acquisto
del taccuino di Adolfo de Carolis
Adolfo de Carolis
fu illustratore delle opere di Giovanni Pascoli e i suoi
fregi abbelliscono le edizioni delle opere pascoliane
nelle edizioni Mondadori.
Il taccuino di questo importante pittore, ricco di disegni
inspirati alle poesie pascoliane, autenticato dalla Professoressa
Annamaria Andreoli, andrà ad arricchire il patrimonio
manoscritto della Fondazione.
Progetto: Che tutto torni com'era Restauro
degli immobili del patrimonio pascoliano
La prima fase del
progetto ha interessato la Casa Museo di Giovanni Pascoli
e i locali adiacenti alla casa, nominati Foresteria perchè
vi alloggiavano gli ospiti del Poeta.
Questi gli interventi in parte già realizzati:
Casa Pascoli
Intervento nella soffitta: restauro dei locali ed inserimento
degli impianti tecnologici;
Sistemazione dell’archivio;
Allestimento biblioteca sul Pascoli;
Allestimento sale di consultazione;
Recupero ed inventario materiali accumulati nella soffitta
Casa Pascoli
Restauro degli intonaci ed infissi esterni
Foresteria
Restauro dei locali a tutti i piani;
Inserimento impianti tecnologici;
Allestimento museo ed ampliamento percorso museale.
Il Borgo dei Poeti
É questo il
progetto che definisce nel dettaglio la strategia e gli
interventi al fine di realizzare un parco letterario dedicato
a Giovanni Pascoli e a Giorgio Caproni, la cui famiglia
era originaria del Borgo di Caprona, a Castelvecchio Pascoli.
Celebrazioni del novantesimo anniversario
della scomparsa del Poeta
Per ricordare Giovanni
Pascoli, in occasione del novantesimo della sua scomparsa,
la Fondazione Giovanni Pascoli, insieme al Comune di Barga
e alla Provincia di Lucca ha dato vita a due importanti
iniziative il 5 e il 6 aprile 2002.
Il giorno 5 aprile, nella sala consiliare di Palazzo Pancrazi,
dopo la Commemorazione del Poeta, è stata presentata
la mostra storico-documentaria su Giovanni Pascoli organizzata
insieme alla sezione di Barga dell'Istituto Storico Lucchese.
La mostra ha assunto maggiore importanza alla luce della
recente scoperta di una documentazione inedita: un bozzetto
di affreschi che il pittore barghigiano Adolfo Balduini
preparò per abbellire la Cappellina di Casa Pascoli
e un ritratto di Pascoli, probabilmente l'ultimo realizzato
al poeta prima della morte, dipinto dal noto pittore bolognese
Augusto Maiani.
Il giorno 6 aprile, come ogni anno, è stata officiata
una messa di suffragio nella cappella di Casa Pascoli
e una numerosissima delegazione degli ragazzi delle scuole
di Barga, Gallicano e Castelnuovo, dopo la cerimonia ha
innalzato al cielo gli aquiloni.
Il Serchio
delle Muse
Appuntamenti con la lirica nella Valle del Serchio
Festival itinerante
all’aperto, con il suggestivo scenario delle Alpi
Apuane e per palcoscenico le piazze, i giardini, i luoghi
più remoti e inconsueti della Valle, Il Serchio
delle Muse nasce con l’obiettivo di avvicinare il
grande pubblico al mondo della musica, dell’opera
lirica, della poesia.
Già da alcuni anni si svolgevano in Valle del Serchio
concerti lirici, da camera e recital di poesie aventi
come comune denominatore la passione e la professionalità
del Maestro Luigi Roni, cantante lirico basso conosciuto
ed apprezzato nei più grandi teatri del mondo,
nativo di un piccolo paese della Garfagnana, Calomini,
ideatore e direttore artistico dell’iniziativa incaricato
dalla Provincia di Lucca e dalla Fondazione Giovanni Pascoli.
La Serata Omaggio a Pascoli, ideata e organizzata dalla
Misericordia di Castelvecchio Pascoli e dalla Fondazione
Giovanni Pascoli, una serata di musica, poesia e canto
dedicata a Giovanni Pascoli, il 10 agosto scorso è
giunta alla 11ª edizione, diventando uno degli appuntamenti
più attesi tra gli spettacoli dell’estate
lucchese.
A creare la magica atmosfera della notte di San Lorenzo,
sul palco realizzato nel giardino di Casa Pascoli sono
saliti Romano Battaglia, Athina Cenci, Virginio Gazzolo,
Angela Cardile, Simona Marchini, Anna Meacci, Piera degli
Esposti, Paola Pitagora, Massimo Verdastro, Galatea Ranzi.
Tra i cantanti e i musicisti che hanno allietato le serate
ad Antisciana, un piccolo borgo del Comune di Castelnuovo
Garfagnana, nella Piazza delle Erbe del capoluogo garfagnino
durante il grande Concerto Pucciniano del 2000, del Concerto
Verdiano del 2001, e in altri paesi come Gallicano, Calomini,
Cerreto nel Comune di Borgo a Mozzano, alcuni nome di
spicco del panorama internazionale il soprano Svetlana
Katchour, il mezzosoprano Luciana D’Intino, il tenore
Lando Bartolini, il basso Boris Statsenko, il violinista
Domenico Pierini, il violoncellista Andrea Severi, l’orchestra
da camera I Virtuosi Italiani.
Con il Concerto Pucciniano dell’estate 2000 a Castelnuovo
Garfagnana, per la prima volta in Valle del Serchio una
grande orchestra, l’orchestra del Teatro del Giglio
di Lucca, rende omaggio al genio musicale di Giacomo Puccini
nel cuore della Garfagnana.
Nell’estate del 2002, la Provincia di Lucca insieme
alla Comunità Montana della Garfagnana, alla Comunità
Montana Media Valle del Serchio, ai Comuni di Barga, Borgo
a Mozzano, Castelnuovo Garfagnana, Coreglia Antelminelli,
Gallicano, Molazzana, Vergemoli, alla Fondazione Giovanni
Pascoli e al Convention Bureau Lucca e Valle Serchio,
con il determinante contributo della Fondazione Cassa
di Risparmio di Lucca, ha realizzato un festival con tredici
appuntamenti, tra i quali un concerto del pianista Bruno
Canino, e la produzione di un’opera lirica.
L’anno precedente la suggestiva cornice della Limonia
di Casa Pascoli aveva ospitato l’allestimento de
il Sogno di Rosetta, un atto unico su testo di Giovanni
Pascoli musicato dal musicista spezzino Carlo Alfredo
Mussinelli, nel centenario della prima rappresentazione.
Nel 2002, Castelvecchio Pascoli, Castelnuovo Garfagnana
e Borgo a Mozzano si sono trasformati in teatri all’aperto
per ospitare il capolavoro comico di Giacomo Puccini Gianni
Schicchi.
Ad interpretare l’ideatore della beffa ai danni
degli avidi parenti del nobile fiorentino Buoso Donati,
il baritono Angelo Romero, a dirigere l’orchestra,
come negli anni precedenti, uno dei più preparati
e dotati maestri lucchesi Marco Balderi e alla regia il
versiliese Daniele De Plano.
A sottolineare il
successo dell’iniziativa anche il generoso contributo
degli abitanti della Valle del Serchio a favore di Solidarietà
per l’Argentina e dell’Unicef.
Per il festival Il
Serchio delle Muse, la Fondazione ha svolto il ruolo di
coideatore, la funzione di segreteria organizzativa generale,
l'ideazione e la realizzazione di tutto il materiale pubblicitario.
Progetto Informatico
Il sito internet
attraverso il quale comunicare in tempo reale con un numero
di utenti sempre mi aumento è stato definito indispensabile
così pure il suo aggiornamento.
Il sito con pagine relative alle attività della
Fondazione, con notizie e immagini sulla Casa Museo e
un profilo della vita, delle opere del Poeta, è
ora più ricco ed è stata realizzata una
nuova grafica dalla Società di web design 5e5comunicazione.
Consulenza agli studiosi
La Fondazione Giovanni
Pascoli, attraverso il suo personale specializzato, collabora
con il Comune di Barga nel migliorare il servizio di assistenza
agli studiosi nel loro lavoro di studio e di ricerca.
Sono assidui frequentatori dell'archivio e della biblioteca
studenti e ricercatori in ambito letterario e filologico
ma spesso la poesia e la vita di Giovanni Pascoli suscitano
interesse anche da parte di studiosi di altri discipline.
Nel 2002 l'impegno maggiore è stata l'assistenza
al Prof. Cesare Garboli, che ha pubblicato, dopo anni
di studio e lavoro, un'antologia di poesie e prose scelte
di Giovanni Pascoli nella collana i Meridiani di Mondadori.
Anno 2001
Acquisto delle carte dell'archivio Muglia
L'archivio Muglia
conserva molti importanti scritti inediti di Giovanni
Pascoli relativi al suo soggiorno a Messina: scritti su
Garibaldi una redazione della poesia Musolino, le lettere
indirizzate al poeta all'editore Muglia. Dal momento che
attualmente è un evento del tutto eccezionale trovare
sul mercato autografi pascoliani, il Comitato Scientifico
della Fondazione ha ritenuto fondamentale il loro acquisto.
L'operazione, oltre ad aumentare il capitale di dotazione
della Fondazione, permetterà la realizzazione di
nuovi studi, tra l'altro i rapporti intercorsi tra Giovanni
Pascoli e l'editore Muglia, che saranno quanto prima pubblicati.
Progetto
Informatico
La creazione di un
sito internet attraverso il quale comunicare in tempo
reale con un numero di utenti sempre in aumento è
stato definito indispensabile.
Il sito è continuamente aggiornato,con pagine relative
alle attività della Fondazione, con notizie e immagini
sulla Casa-Museo e un profilo della vita, delle opere
del Poeta, insieme ad una ricchissima bibliografia degli
studi, è stato realizzato della Società
5e5 di Ruggero Montingelli con la collaborazione
del grafico Gigi Lusini.
Progetto
Turistico
L’obiettivo
di promuovere turisticamente il patrimonio pascoliano
non può essere raggiunto senza considerare i desideri
delle diverse tipologie di turisti e in quest’ottica
sono stati realizzati dei gadget che ricordano le antiche
tradizioni di Casa Pascoli, come il liquore di Cedrina,
La cedrina di Casa Pascoli, infuso realizzato con la pianta
che il Poeta portò con sé dalla Romagna,
e La Befana di Castelvecchio Pascoli, , biscotto di marzapane,
prodotto in occasione delle festività natalizie.
Progetto
All’Opera con Giovanni Pascoli
Sono stati prodotti
e realizzati, in collaborazione con la Misericordia di
Castelvecchio, tre spettacoli nel giardino di Casa Pascoli:
Concerto per San Giovanni, con la partecipazione dell’orchestra
da Camera I Virtuosi Italiani, diretti da Claudio Desderi,
direttore artistico del Teatro Regio di Torino, a Serata
Omaggio a Pascoli, e la rappresentazione in forma scenica
de Il Sogno di Rosetta, composizione poetica destinata
da Giovanni Pascoli in appendice a Odi e Inni, divenuta
dramma per mano del musicista spezzino Carlo Alfredo Mussinelli.
L’opera è stata rappresentata il 25 agosto,
in occasione del centenario della prima esecuzione, con
la partecipazione del soprano Nicoletta Zanini, del tenore
Leonardo de Lisi, del Coro di Voci Banche della Chiesa
di S. Rita di Viareggio e dell’Orchestra Sinfonica
Carlo Alfredo Mussinelli diretta da Marco Balderi.
La buona resa acustica, oltre alla suggestiva scenografia
della Limonaia, ancora una volta hanno dimostrato la naturale
vocazione dei luoghi pascoliani ad ospitare eventi musicali
ed operistici. Durante la rappresentazione è stata
effettuata una registrazione audio “live”
che ha permesso di realizzare un CD, sul mercato nei prossimo
mesi, evento anche questo del tutto nuovo per le musiche
inspirate ai versi pascoliani.
Progetto:
Che tutto torni com’era
Restauro della Limonaia
di Casa Pascoli
Il recupero è stato possibile grazie all’intervento
del Comune di Barga, con il contributo della Fondazione
Cassa di Risparmio di Lucca.
L’intervento è stato realizzato nell’ambito
di un Corso di Formazione Professionale in Restauro Architettonico,
organizzato dalla Confartigianato, e dalla ditta Nottoli
di Lucca.
Altre iniziative
Molte sono le iniziative
ispirate alla poesia pascoliana, alle quali la Fondazione
ha aderito, e molte anche le iniziative minori da lei
promosse.
Da ricordare la presentazione del vino ispirato a Giovanni
Pacsoli, il “Melograno”, prodotto dall’osteria
di Ponte di Campia “Al ritrovo del Platano”;
la Mostra dedicata alla famiglia Caproni, inaugurata il
giorno dell’intitolazione della piazza del borgo
di Caprona al poeta Giorgio Caproni, originario di quei
luoghi; “La festa degli Aquiloni”, il 6 aprile,
in occasione dell’anniversario della scomparsa del
poeta, alla quale hanno partecipato gli alunni delle scuole
di Barga, Gallicano, Molazzana e Castelnuovo Garfagnana;
la partecipazione all’organizzazione della mostra
di Swietlan Nicholas Kraczyna “L’olivo toscano:
visto e sognato”, realizzata in occasione del centenario
della poesia pascoliana “La canzone dell’ulivo”;
la presentazione del volume “Pascoli. Tutte le poesie”,
realizzato da Arnaldo Colasanti e Nora Calzolaio edito
nella collana “I Mammut” della Newton &
Compton Editori.
Anno 2000
Progetto: Che tutto torni com'era Restauro
degli immobili del patrimonio pascoliano
Fra le prime significative
opere svolte dalla Fondazione Giovanni Pascoli ha rilevante
importanza la ristrutturazione dell'ex Asilo Infantile
“Ruggero e Caterina Pascoli” la cui proprietà
è pervenuta alla Fondazione a seguito dello scioglimento
dell'Ente Morale “Ruggero e Caterina Pascoli”.
L'interno dell'edificio, che fu sede dell'Asilo fondato
da Maria Pascoli, è stato completamente ristrutturato
e sono stati realizzati dei locali destinati all'accoglienza
dei visitatori di Casa Pascoli, un bookshop, gli Uffici
della Fondazione e una sala di studio nella quale verrà
realizzata anche una biblioteca degli studi. Relativamente
agli ulteriori interventi di restauro degli immobili dove
visse il Poeta, l'attenzione è stata rivolta alla
Loggia attigua al forno, struttura pericolante da parecchi
anni, al fine di poter ricreare uno spazio caratteristico
di Casa Pascoli che ora può essere utilizzato per
varie attività di accoglienza dei visitatori.
Illuminazione interna di Casa Pascoli
Vista la necessità
di garantire una fruizione migliore della Casa-Museo,
anche nelle ore serali, la Fondazione ha provveduto alla
realizzazione del nuovo impianto dell'illuminazione interna.
Gli arredi, i dipinti, tutti gli oggetti che rendono unica
Casa Pascoli sono così valorizzati da un’appropriata
illuminazione.
Mostra Giovanni Pascoli in Val di Serchio
Il progetto della
Provincia di Lucca, "Memoria del 1900", nasce
nel 1999 con l'intento di comprendere l'identità
culturale, storica, sociale ed economica delle varie realtà
della territorio lucchese, andando alla scoperta del complesso
legame che si crea tra un luogo e il lavoro di un grande
artista. Questo progetto intende quindi ricostruire simbolicamente
le trasformazioni di una provincia che ha vissuto i mutamenti
e gli sconvolgimenti del pensiero, del costume e dello
sviluppo provocati dal secolo appena terminato, attraverso
lo studio delle grandi personalità che con la loro
vita e le loro opere hanno caratterizzato tre diverse
aree geografiche della Provincia: Gabriele D'Annunzio
e la Versilia, Giovanni Pascoli e la Valle del Serchio,
Giacomo Puccini e Lucca.
Nel 1999 una mostra ed un convegno hanno chiarito il legame
tra D'Annunzio e la scoperta delle Versilia come luogo
di villeggiatura e di svago, nell'estate 2000 il progetto
"Memoria del'900" ha fatto tappa in Valle del
Serchio per l'appuntamento con Giovanni Pascoli. Per l'occasione
sono state allestite tre mostre curate dalla Prof.ssa
Annamaria Andreoli: una a Barga dedicata ai "Pittori"
pascoliani, una a Castelnuovo Garfagnana, dedicata al
rapporto tra emigrazione e poesia, la terza a Casa Pascoli,
dove per la prima volta sono stati esposti autografi e
disegni originali del Poeta. Le manifestazioni si sono
concluse a settembre a Lucca dove è stato organizzato
un convegno e una mostra che attraverso libri e autografi
ripercorreva le tappe della genesi poetica degli scritti
pascoliani più conosciuti.
La Fondazione Giovanni
Pascoli ha collaborato alla realizzazione del progetto
“Memoria del '900” dedicato a Giovanni Pascoli
sia nella fase organizzativa dell'intera operazione, compreso
il concerto inaugurale e il convegno, sia durante l'allestimento
delle mostre e nella gestione dell'orario di apertura
al pubblico, che nelle ricerche documentarie necessarie
per la redazione dei due cataloghi.
Progetto: All’ “Opera”
con Giovanni Pascoli (anni 1999-2001)
Giovanni Pascoli
fu un grande appassionato di musica ed in particolare
del melodramma.
Maria Pascoli, nelle sue Memorie, racconta come il fratello,
giovane studente universitario a Bologna, benché
non avesse grandi disponibilità economiche, andasse
spesso a teatro con i suoi amici. Divenne molto esperto
ed intenditore della buona musica e accarezzò spesso
il sogno della critica musicale. Andare a teatro era una
grande festa tanto è vero che quando prese con
sé Ida e Maria, festeggiò l'avvenimento
portando le sorelle all'opera. Fu l'ultima volta perché
non potendo permettersi di pagare il biglietto a tutti
e tre, vi rinunciò anche lui per non far soffrire
le sorelle. Da quel momento le note che Giovanni Pascoli
ascoltò furono quelle del piano melodico che fino
alla morte di Maria era nello studio del Poeta.
Dal 1992, il 10 agosto di ogni anno la Misericordia di
Castelvecchio Pascoli, uno dei soci fondatori della Fondazione,
organizza una serata di musica, poesia e canto in omaggio
al poeta. La manifestazione riscuote successo di critica
e di pubblico grazie alla collaborazione del Maestro Luigi
Roni, uno delle più famose voci di basso in campo
internazionale. Grazie al suo interessamento, hanno partecipato
alla serata artisti di fama internazionale che hanno lavorato
nei più grandi teatri del mondo: dalla Scala di
Milano al Metropolitan di New York sotto la direzione
di artisti quali Claudio Abbado e Riccardo Muti.
La Fondazione Giovanni Pascoli ha sviluppato tale iniziativa
attraverso un programma che coinvolge l'intera Valle del
Serchio.
Gli obiettivi fissati sono: far conoscere la buona musica
eseguita da grandi artisti, offrire ai giovani del posto,
l'opportunità di studiare con dei grandi artisti,
creare le premesse per la produzione in loco, attraverso
la collaborazione con Enti teatrali e lirici, prestigiose
scuole di musica, di spettacoli lirici e concerti; preparare
il pubblico, specialmente gli studenti delle scuole, all'ascolto
della musica.
Con gli anni gli appuntamenti dedicati alla poesia e alla
musica sono stati arricchiti e nel giardino di Casa Pascoli
si sono esibiti artisti di grande bravura tra i quali
gli attori Piera degli Esposti, Paola Pitagora, Virginio
Gazzolo, il pianista Bruno Canino, i soprani Patrizia
Ciofi e Nicoletta Zanini, il Mezzosoprano Luciana D'Intino,
il tenore Lando Bartolini, il basso Boris Statsenko, il
primo violino del Maggio Musicale Fiorentino Domenico
Pierini, il violoncellista Marco Severi, il pianista del
Teatro della Scala Massimiliano Bullo, l'Orchestra I Virtuosi
Italiani diretti da Claudio Desderi.
L'attività di ricerca della Fondazione è
stata rivolta anche al recupero di testi musicali ispirati
alla poesia di Giovanni Pascoli e così pure allo
studio della produzione poetica finalizzata alla rappresentazione
teatrale. La revisione critica del Sogno di Rosetta, composizione
poetica destinata dal Poeta in appendice a Odi e Inni,
divenuta dramma per musica per mano di Carlo Alfredo Mussinelli,
ha prodotto una nuova edizione del piccolo capolavoro
dei musicista spezzino.