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Loc. Caprona 6
55020 Castelvecchio Pascoli (Lucca)

tel. 0583 766503, fax 0583 765207
Casa Pascoli tel. 0583 766147


FONDAZIONE GIOVANNI PASCOLI

La Fondazione Giovanni Pascoli, ente senza fine di lucro, nasce il 18 settembre 1998 per iniziativa di Enti pubblici, Associazioni, Imprese, Persone Fisiche della Provincia di Lucca, con l'obiettivo di valorizzare a scopo culturale e turistico il patrimonio lasciato da Giovanni e Maria Pascoli a Castelvecchio.

I Soci Fondatori della Fondazione sono il Comune di Barga, Ente promotore, la Provincia di Lucca, il Comune di Callicano, la Comunità Montana della Garfagnana, la Comunità Montana della Media Valle del Serchio, la Fondazione Banca del Monte di Lucca, la Fondazione Ricci, l'Europa Metalli s.p.a., Il Ciocco s.p.a, la Società Benemerita Giovanni Pascoli, la Confraternita di Misericordia di Castelvecchio Pascoli, il dott. Leopiero Marcucci, il sig. Giovanni Mario Ricci, il sig. Giuseppe Bertoncini, il sig. Guelfo Marcucci.

L'oggetto sociale, come recita l'art. 2 dello Statuto, definisce le attività della Fondazione:
diffondere le opere di Giovanni e Maria Pascoli, collaborare a conservare, valorizzare e organizzare attività per la conoscenza e la diffusione del patrimonio manoscritto relitto dal poeta e dalla sorella, contribuire alla conservazione e valorizzazione del patrimonio pascoliano; promuovere studi, convegni, manifestazioni e attività di carattere culturale cosi da creare a Castelvecchio Pascoli un punto di riferimento obbligato e irrinunciabile; promuovere contatti e relazioni di studio con le Università e gli Istituti di ricerca di tutto il mondo per diffondere e mantenere viva, anche al di fuori del territorio nazionale, la memoria del poeta, raccogliere e sviluppare gli scopi che già la famiglia Pascoli volle per l'Ente Morale Ruggero e Caterina Pascoli con iniziative orientate a finalità sociali, a favore dell'infanzia abbandonata, ammalata e al fine di alleviare il disagio giovanile; creare le premesse per lo sviluppo culturale dell'intera Valle del Serchio, secondo gli auspici e le prospettive indicate da Giovanni Pascoli nella sua opera, promuovendo l'interesse di tutto il mondo nei confronti di questo territorio bagnato dalle acque del Serchio e caro al poeta che visse a Castelvecchio e ne amò e studiò profondamente la lingua e le tradizione.

L'impegno della Fondazione Giovanni Pascoli, nei primi mesi di attività, è stata indirizzata alla creazione degli organismi e delle strutture per realizzare gli obiettivi statutari, quindi alla partecipazione ad iniziative pascoliane, dando un contributo in termini organizzativi ed economici per migliorarne la qualità.

Con la Fondazione Giovanni Pascoli nasce un nuovo soggetto culturale, capace di collaborare alla conservazione, alla valorizzazione e alla diffusione in tutto il mondo delle opere di Giovanni Pascoli.
Questa in dettaglio l’attività svolta, anno per anno.

Relazione sull'attività svolta nel 2009

Festa del Borgo della Poesia

Appuntamento annuale fissato per la prima domenica di Aprile, è stata una giornata dedicata alla rievocazione storica della vita contadina che ispirò la poesia di Giovanni Pascoli. Grazie alla collaborazione con la Misericordia e ai Donatori di Sangue di Castelvecchio è stato possibile rianimare i luoghi che ispirarono le più famose poesia pascoliane.
Questo il programma della manifestazione:

F e s t a d e l B o r g o d e l l a P o e s i a
MAINIFESTAZIONI, INCONTRI CULTURALI,
MOSTRE, MUSICA, GASTRONOMIA...
P r o g r a m m a
5-6 Aprile 2009

Ore 10,30 - 18,45
Castelvecchio Pascoli - Casa Pascoli
Ingresso libero con visita guidata alla Casa-Museo
di Giovanni Pascoli e alla Foresteria

Ore 11,30
Castelvecchio Pascoli - Stazione
Arrivo del “Treno dei sapori”
Sarà presente la Banda Musicale “G. Luporini” di Barga

Ore 12,00
Castelvecchio Pascoli – Paese – Colle di Caprona
Inizio del “Convivio Pascoliano”

Ore 14,00
Castelvecchio Pascoli – Casa Pascoli
Premiazione dei partecipanti al raduno di moto d’epoca
“Con Giovanni Pascoli nella Valle del Bello e del Buono”

Ore 14,30
Castelvecchio Pascoli - Paese
Spettacolo folcloristico
con “La Muffrina” di Camporgiano

Ore 15,00
Presentazione del libro Giovanni Pascoli, Poemi conviviali
curato da Giuseppe Nava, Einaudi Editore

Ore 15,30
Castelvecchio Pascoli – Casa Pascoli
Musica e Poesia
Partecipano:
Piero Nannini - Attore
“L’edicola” e “Il coro delle casalinghe” di Barga
Gruppo Folcloristico “La Muffrina” di Camporgiano

6 Aprile
Castelvecchio Pascoli – Casa Pascoli
Ore 10,00
S. Messa in ricordo di Giovanni Pascoli

Ore 10,30
Merenda nel Giardino di Casa Pascoli per i ragazzi delle
scuole che libereranno nel cielo gli aquiloni colorati


Serata Omaggio a Pascoli

Lo spettacolo della notte di San Lorenzo, il 10 agosto, è diventato uno degli appuntamenti più importanti nel calendario delle manifestazioni estive di tutta la regione.
Nelle precedenti edizioni hanno partecipato artisti e attori di fama internazionale. Ricordiamo alcuni nomi: Piera degli Esposti, Paola Pitagora, Athina Cenci, Virginio Gazzolao e Anna Cardile, Giuseppe Pambieri e Lia Tanzi, Giorgio Albertazzi, Umberto Orsini, Monica Guerritore, Gabriele Lavia, tra gli attori; i soprani Patrizia Ciofi, Paoletta Marroccu, Serena Farnocchia, il contralto Luciana D’Intino, i tenori Lando Bartolini, Stefano Secco, Giorgio Casciarri, i musicisti Simone Luti, Bruno Canino, Yehezkel Yerushalmi, Domenico Pierini.


Serata Omaggio a Pascoli
10 agosto 2009

Presentazione:

La serata omaggio a Pascoli accosta un percorso di pagine più e meno note del poeta, secondo la tradizione ormai consolidata di questo evento, che da vari anni porta appassionati e estimatori della poesia dell’autore di Myricae nella sua dimora di Castelvecchio, oggi Museo e Fondazione a lui dedicati. Massimo Verdastro, attore da lungo tempo dedito a un lavoro sulla poesia, interpreterà liriche notissime e meno frequentate (tra cui una selezione del magnifico, e assai poco frequentato, “poema italico” dedicato Gioachino Rossini, in cui si indaga in modo acutissimo la dinamica della creazione), con uno spazio anche per la prosa dell’autore, con il tremendo bozzetto garfagnino de Il ceppo, quasi una storia horror alla vigilia di Natale, in cui si svelano aspetti meno noti dello scrittore. La parte musicale è dedicata alla Spagna, con una selezione di arie di “zarzuela”, il tipico genere misto di musica e parola, personalissima versione iberica dell’operetta, giocando però su toni però decisamente più accesi di quanto accadeva in Francia o nel mondo danubiano, tra fatti di cronaca e storie di amore disperato. Violeta Anca Paraschiv e Ignacio Encinas ricostruiscono con Paolo Savio al pianoforte un itinerario di classici del genere, da La granvia a Las Hijas de Zebedeo, titoli noti a Madrid, ma per lo più rari da noi. Pascoli ebbe pochi contatti con la terra che originò questo repertorio, se non per una serie di curiosità filologiche sui testi che hanno originato la letteratura castigliana, ma la sua poesia in terra di Spagna è stata tradotta e studiata a più riprese, a partire dall’inizio del secolo, con un ritorno di interesse negli ultimi anni. Lo testimonia tra l’altro la fedeltà di traduttori e studiosi come la catalana Maria Antònia Salvà, Raffaello Viola, Miguel d’Ors e Ester Morillas che ha recentemente (nel 2002) firmato una versione de Il fanciullino, con il titolo El Chiquillo.

Partecipano:
Massimo Verdastro – Attore
Violeta Anca Paraschiv – Mezzo soprano
Ignacio Encinas – Tenore
Paolo Savio – Pianoforte

Regia
Andrea Elodie Moretti

Introduce
Luca Scarlini

Direttore Artistico
Luigi Roni

PROGRAMMA:

MASSIMO VERDASTRO legge GIOVANNI PASCOLI

CONCERTO DI “ZARZUELA”

Serrano
LOS DE ARAGON
“Cuantas veces solo”

Barbieri
EL BARBERILLO DE LAVAPIES
“Cancion de la Paloma”

Guerrero
EL HUESPED DEL SEVILLANO
“Canto a la espada toledana”

Chapi
LAS HIJAS DE ZEBEDEO
“Carceleras”

Soutulio/Vert
EL ULTIMO ROMANTICO
“Bella enamorada”

Chueca
LA GRANVIA
“Chotis”

Penella
EL GATO MONTES
“Torero quieto ser”

Luna
EL NIÑO JUDIO
“De España vengo”

Serrano
EL TRUST DE LOS TENORIOS
“Jota”

Gimenez
LA TEMPRANICA
“Sierras de Granada”

Sorozabal
LA TABERNERA DEL PUERTO
“No puede ser”

Lara
“Granada”

Caballero
LA AFRICANA
“Duo y Jota”

Festa del Borgo della Poesia – Convivio autunnale

Svoltasi nel mese di Ottobre, nella ricorrenza della venuta di Giovanni Pascoli a Castelvecchio, è stata una giornata dedicata alla rievocazione storica della vita contadina che ispirò la poesia di Giovanni Pascoli, ha avuto per tema il castagno, chiamato dal Poeta “L’albero del pane” ed è stata dedicata ai prodotti tipici dell’autunno.

Questo il programma della manifestazione:


Festa del Borgo della Poesia
La castagna e i suoi sapori...

18 Ottobre 2009

Dalle ore 12,00 , Casa Pascoli e il Borgo di Caprona
saranno lo scenario di una ricostruzione storica della vita contadina di cento anni fa, per riscoprire il fascino dell’antico borgo dove viveva il Poeta
e riassaporare il gusto dei prodotti tipici di un tempo…

Castelvecchio Pascoli – Casa Pascoli
Ore 9,30 – 17,15
Visita guidata e gratuita alla Casa Museo

Foresteria di Casa Pascoli
Mostra “Caro grande poeta…. Gli scritti di Giacomo Puccini conservati a Casa Pascoli”

Giardino di Casa Pascoli
Animazione per grandi e piccini con Smaskerando

Castelvecchio Pascoli - Colle di Caprona
Ore 12,00
Inizio del “Convivio Pascoliano”

Menù

Polenta di neccio e prodotti tipici
Pane fatto in casa e insaccati garfagnini
Castagnaccio e altri dolci tipici
Vino buono

Giardino di Casa Pascoli
Ore 15,00
Merenda a base di prodotti tipici e mondine


Musica e Poesia

Partecipano:
Graziella Cosimini
Gruppo vocale lucchese “Il Baluardo”


Progetto di manutenzione ordinaria, straordinaria e restauro sul “Complesso Casa Pascoli: Completamento opere: Limonaia ed annessi.
1° Lotto, 1° Stralcio dei lavori alla Capanna
Proprietà: Fondazione Pascoli

RELAZIONE ILLUSTRATIVA dell’Arch. Damiano Claudio Cecchetti
Con il presente intervento (1° lotto dei Lavori, 1° Stralcio) si procede nel Completamento dei lavori relativi alla Manutenzione Ordinaria, Straordinaria e Restauro dei manufatti edilizi definiti “Limonaia ed Annessi” del Complesso Casa Museo Giovanni Pascoli.
L’edificio oggetto dell’intervento è parte integrante dell’insieme dei manufatti edilizi definiti “Limonaia ed Annessi”, relativi al Complesso Casa Museo G. Pascoli; esso è costituito dalla Stalla-Capanna. Questa è disposta su due piani fuori terra.
La struttura portante è formata da pareti continue in pietra; i solai sono in legno a doppia orditura, la copertura è a falde inclinate, del tipo a capanna.
Il primo Lotto, primo stralcio dei lavori è riferito principalmente al completo rifacimento del solaio del primo livello della Capanna oltre alla verifica delle strutture di fondazione e loro consolidamento.
Si riportano di seguito le metodologie progettuali e la descrizione delle tecniche di intervento eseguite.
Metodologia progettuale
La redazione del progetto di Manutenzione Ordinaria e Straordinaria per il restauro del Complesso di Casa Pascoli è stata preceduta da un attento studio della documentazione storica, comparata alle tracce riconoscibili rilevate nelle strutture murarie dell’immobile, adottando una metodologia articolata nei tre momenti della “conoscenza”, “diagnosi” e “terapia”.
Come tutti gli intereventi precedentemente realizzati anche questo è stato condotto rispettando la metodologia descritta di seguito:
? analisi preliminare delle strutture degli edifici, saggi preliminari delle fondazioni ed analisi delle strutture lignee dei solai, individuazione degli elementi deteriorati; analisi statica dell’edificio ed individuazione degli incatenamenti metallici, verifica e progetto di consolidamento;
? le opere con carattere strutturale, nel rispetto della vigente normativa per zona sismica, sono state eseguite secondo le direttive per la redazione ed esecuzione di progetti di restauro comprendenti interventi di “miglioramento” antisismico e “manutenzione” nei complessi architettonici di valore storico-artistico in zona sismica.


Interventi realizzati nel 2009
Dopo avere installato i necessari ponteggi e protezioni, Sono stati effettuati saggi sulle strutture delle fondazioni dell’edificio costituente il lotto d’intervento. Detti saggi sono stati eseguiti a mano o con l’ausilio di piccoli mezzi meccanici, conseguentemente sono state operati i necessari intereventi di consolidamento previsti.
L’intervento sul solaio è stato preceduto dall’analisi delle strutture lignee in castagno e degli elementi in laterizio preesistenti. Questo è servito a stabilire le caratteristiche meccaniche dei materiali. Gli elementi riutilizzabili sono stati sottoposti a pulizia e restauro.
Qualora non sia stato possibile il riutilizzo dei materiali preesistenti si è provveduto all’integrazione e/o alla sostituzione degli elementi, introducendone di nuovi. Gli elementi in laterizio (mezzane) sono state sostituite con manufatti aventi analogo grado di invecchiamento. Gli elementi in legno di castagno sono stati lavorati e trattati secondo le metodologie tradizionali prima della loro posa in opera.
Successivamente è stata realizzata una connessione strutturale con “bulloni” (denominati “connettori”) in acciaio del diametro di mm 10, distribuiti lungo la struttura principale e secondaria in legno del solaio ed intimamente connessi con questa.
E’ stata realizzata una ulteriore connessione strutturale tra il solaio e muratura perimetrale della capanna, mediante ferri di ancoraggio in acciaio, saldati alla rete elettrosaldata della soletta ed adeguatamente ammorsate nella muratura mediante mastice chimico.
Successivamente è stata realizzata una soletta armata in calcestruzzo strutturale alleggerito (Leca Strutturale 1400) dotata di rete elettrosaldata del diametro di mm 6 e maglia di dieci centimetri.

Le opere eseguite a tutt’oggi hanno costituito un intervento di miglioramento sismico dell’edificio. Il secondo stralcio dovrà prevedere il rifacimento della copertura e tutti gli interventi di finitura ed impiantistici necessari al fine di ampliare il percorso museale.


La Biblioteca di Giovanni Pascoli:
progetto di catalogazione informatica dei volumi e degli opuscoli

Nel 2009 è continuata l’opera di catalogazione informatica a cura della Dott.ssa Maria Cristina De Ranieri e della Dott.ssa Federica Fontana.

Progetto Informatico

La creazione di un sito internet attraverso il quale comunicare in tempo reale con un numero di utenti sempre mi aumento è stata definita indispensabile così pure il suo aggiornamento.
Il sito con pagine relative alle attività della Fondazione, con notizie e immagini sulla Casa Museo e un profilo della vita, delle opere del Poeta, è ora più ricco ed è stata realizzata una nuova grafica.
Il sito ha un grande successo realizzando circa 10.000 contatti al mese.
Attraverso il sito inoltre è possibile con facilità venire incontro alle richieste avanzate sia da studiosi che appassionati.

Progetto Turistico

Per migliorare il servizio di accoglienza ai turisti nei locali dell'ex Asilo, nei locali adiacenti al bookshop, dove è possibile acquistare le opere del poeta in diverse edizioni alcuni fra i più importanti studi critici della poesia pascoliana, oltre a pubblicazioni di storia e letteratura locale, guide turistiche e il tradizionale materiale pubblicitario, è stato realizzata una piccola bottega in cui vengono proposti i prodotti tipici alimentari e dell’artigianato della Valle del Serchio.
L'obiettivo di promuovere turisticamente il patrimonio pascoliano non può essere raggiunto senza considerare i desideri delle diverse tipologie di turisti e in quest'ottica sono stati realizzati dei gadget che ricordano le antiche tradizioni di Casa Pascoli come il liquore di Cedrina, infuso realizzato con la pianta che il Poeta portò con sé dalla Romagna, e La Befana di Castelvecchio Pascoli, biscotto con marzapane, prodotto in occasione delle festività natalizie.


Consulenza agli studiosi

La Fondazione Giovanni Pascoli, attraverso il suo personale specializzato, collabora con il Comune di Barga nel migliorare il servizio di assistenza agli studiosi nel loro lavoro di studio e di ricerca, anche tramite il sito internet. Sono assidui frequentatori dell'archivio e della biblioteca studenti e ricercatori in ambito letterario e filologico ma spesso la poesia e la vita di Giovanni Pascoli suscitano interesse anche da parte di studiosi di altri discipline.


Anno 2008
Progetto:
Giovanni Pascoli e Giacomo Puccini. Storia di un’amicizia
Feste del Borgo della Poesia
in ricordo dell’amicizia del Poeta con Giacomo Puccini
nel 150° anniversario della nascita del musicista lucchese


Da molti anni la Fondazione Giovanni Pascoli, in collaborazione con il Comune di Barga e la Confraternita di Misericordia di Castelvecchio Pascoli, organizza iniziative volte alla valorizzazione di Casa Pascoli e dell’intero Borgo di Caprona.
Il 2008 è stato sicuramente un anno importante perché nella ricorrenza del 150° anniversario della nascita di Giacomo Puccini è stato dato risalto al legame che univa i due artisti.
Il Poeta dei “Canti di Castelvecchio” stimava profondamente l’artista lucchese e, in occasione del clamoroso fiasco della prima scaligera della “Madama Buttelfly”, si rivolse all’amico Puccini, dedicandogli ed inviandogli una poesia, “La Farfalla”, con la quale profetizzava una resurrezione pronta e subitanea dell’opera.
Nell’archivio di Castelvecchio sono conservate le lettere originali che Puccini scrisse al Poeta, come gli abbozzi autografi delle epigrafi che Giovanni Pascoli cominciò a scrivere per i genitori di Giacomo Puccini e partendo da questo “piccolo tesoro” sono state organizzate le seguenti iniziative:


Che tutto torni com’era:
Festa del Borgo della Poesia

5 Aprile

Castelvecchio Pascoli – Casa Pascoli
Ore 10,00
S. Messa in ricordo di Giovanni Pascoli

Ore 10,30
Merenda nel Giardino di Casa Pascoli per i ragazzi delle scuole che hanno liberato al cielo gli aquiloni colorati

Ore 11,30
Castelvecchio Pascoli – Foresteria di Casa Pascoli
Inaugurazione della mostra
Caro grande poeta. Gli autografi di Giacomo Puccini conservati a Casa Pascoli


6 Aprile

Treno dei Sapori
Con lo storico treno a vapore per la via ferrata della Valle del Serchio

Uno storico treno a vapore è partito da Livorno e dopo una sosta a Pisa e a Lucca ha raggiunto Castelvecchio Pascoli

Festa del Borgo della Poesia
Dalle ore 10 il paese di Castelvecchio, Casa Pascoli e il Borgo di Caprona sono stati lo scenario di una ricostruzione storica della vita contadina di cento anni fa, per riscoprire il fascino dell’antico borgo dove viveva il poeta, riassaporare il gusto dei prodotti tipici di un tempo.

Programma

Ore 11,30
Arrivo del “Treno dei sapori”

Castelvecchio Pascoli – Paese – Colle di Caprona
Ore 12,00
Inizio del “Convivio Pascoliano”

Castelvecchio Pascoli - Paese
Ore 14,30
Spettacolo folcloristico con “La Muffrina” di Camporgiano

Castelvecchio Pascoli – Casa Pascoli
Ore 16,00

Musica e Poesia

Con la partecipazione di:
Piero Nannini - Attore
“La Muffrina” di Camporgiano
“L’edicola” e il “Coro delle casalinghe” di Barga


Convivio Pascoliano

Dal Biella, a Castelvecchio Pascoli – Paese
Torte salate
e sul Colle di Caprona,

Dal Valentino
Pane fatto in casa e insaccati garfagnini

Dal Mere
Bruschetta e vino buono

Dal Rigo
Polenta incagiata e formagi garfagnini

Dall’Attilia
Dolci tipici

Altre degustazioni extra Convivio:
La Befana di Castelvecchio Pascoli, la Cedrina di Casa Pascoli


Nel viaggio di ritorno ai passeggeri del treno è stato offerto un cestino con i prodotti tipici della Valle del Serchio


L’iniziativa era inserita nel calendario delle manifestazioni del progetto della Provincia di Lucca “Ponti nel Tempo”


Mostra “Pascoli e Puccini. Storia di un’amicizia”

In occasione della “Festa del Borgo della poesia”, nei nuovi spazi museali della Foresteria è stata realizzata una mostra con gli scritti di Giacomo Puccini conservati nell’archivio della Casa di Giovanni Pascoli a Castelvecchio. La mostra è rimasta parta fino al mese di ottobre.

Pubblicazione volume n. 3 della collana “I tesori di Casa Pascoli”

Caro grande poeta. Gli autografi di Giacomo Puccini conservati a Casa Pascoli. Maria Pacini Fazzi editore

Il terzo volume della collana curata da Marinella Mazzanti e Umberto Sereni, accompagna la mostra realizzata nella Foresteria e presenta le lettere di Puccini conservate a Castelvecchio e gli autografi pascoliani dedicati a Puccini come le bozze per le epigrafi dei genitori del musicista.


L’introduzione al volume chiarisce l’importanza dei documenti in mostra:


Il Novecento italiano ha visto fiorire in terra di lucchesia le opere di artisti che hanno lasciato tracce significative nella storia culturale del nostro Paese. Carducci, Pascoli, D’Annunzio, Pea, Puccini, Catalani, Viani, Nomellini, sono alcuni nomi dei poeti, degli scrittori, dei musicisti, dei pittori che hanno trovato la loro musa ispiratrice nel vario territorio che ora compone la Provincia di Lucca, tra le montagne della Garfagnana e le spiagge della Versilia, lungo il corso del fiume Serchio, dalle sue sorgenti fino al mare.
All’inizio del secolo esisteva a Lucca un luogo privilegiato dove potevano incontrarsi i “nobili spiriti”: il caffè gestito con eleganza da Alfredo Caselli, colto “droghiere”, come lui stesso si definiva, dove si ritrovavano letterati ed artisti. Unica però è la casa, dove la presenza di una vestale devota e colta ha garantito la conservazione delle memorie degli incontri, tra le mura domestiche, in un angolo allora remoto della Valle del Serchio, dei grandi artisti del Novecento: la casa di Giovanni Pascoli a Castelvecchio, custodita come un santuario dalla sorella del poeta, Maria. Nell’archivio si conservano circa 60.000 pezzi tra autografi, lettere, cartoline, bozze di stampa e, tra le carte più preziose, le minute autografe delle poesie - riunite insieme da Maria, cucite con filo di seta - si trovano inoltre le testimonianze delle amicizie e delle frequentazioni di Giovanni Pascoli. La collana “I tesori di Casa Pascoli” è nata proprio dalla consapevolezza dell’unicità dell’archivio pascoliano e dal desiderio di farlo conoscere ad un pubblico più vasto rispetto a quello degli studiosi di mestiere.
Ricorrenze e anniversari costituiscono spesso l’occasione per aprire di nuovo le cartelle dell’archivio del poeta. Quest’anno, nel 150° anniversario della nascita di Giacomo Puccini, sono proprio gli autografi del musicista lucchese che vengono presentati con il terzo numero della collana. Un contributo che vada ad arricchire lo studio di riferimento su Pascoli e Puccini: il saggio di Antonio De Lorenzi Pascoli e Puccini. Storia di un’ «amicizia», edito nel 1987 e ripubblicato dalla Fondazione Giovanni Pascoli nel 2004, in occasione del Centenario del debutto della Madama Butterfly.
A Castelvecchio si conservano lettere, cartoline, fotografie inviate da Giacomo Puccini a Giovanni Pascoli. La corrispondenza si sviluppa tra il 1897 e il 1912, e se la quantità delle carte è modesta, il periodo di riferimento comprende quasi tutti gli anni nei quali Pascoli visse in Lucchesia, a dimostrazione che, sebbene fosse inevitabile che i due grandi artisti, abitando così vicini, dovessero conoscersi personalmente, non fosse scontata una frequentazione così lunga.
Non essendo noto dove siano conservate le lettere di Pascoli a Puccini, per ricomporre l’epistolario tra i due artisti ci soccorre l’archivio di Alfredo Caselli. Il droghiere-mecenate lucchese tessé le fila dei rapporti tra gli artisti che frequentavano il suo caffè. Le lettere inviategli da Giovanni Pascoli, pubblicate in edizione integrale da Felice Del Beccaro nel 1968, ricompongono il mosaico dei rapporti tra i due artisti, dando voce al poeta di Castelvecchio.
Un altro forte anello di congiunzione tra Pascoli e Puccini fu il pittore Plinio Nomellini. Trasferitosi da Genova a Torre del Lago nel 1902, abitando vicino alla casa di Puccini, ebbe modo di stringere amicizia con il musicista lucchese. Fu proprio quel legame che avvicinò Nomellini a Pascoli, per il quale illustrò prose e poesie, divenendo poi amico del poeta e intermediario dei rapporti con Puccini, come dimostrano alcune lettere.
Nell’epistolario Pascoli-Puccini, ricomposto attraverso le lettere a Caselli e di Nomellini, è dunque possibile individuare alcuni aspetti ricorrenti: le richieste di Puccini affinché Pascoli scriva il testo di alcune epigrafi tra le quali anche quelle per le tombe dei propri genitori; il desiderio espresso con ritrosia e timidezza da Giovanni Pascoli di poter collaborare con il musicista lucchese. Un episodio poco conosciuto si riferisce al famoso fiasco del debutto al Teatro alla Scala di Milano dell’opera Madama Butterfly. Pascoli compose per Puccini una poesia per confortarlo dall’amarezza e, allo stesso tempo, con un sincero e profetico augurio per il successo che l’opera avrebbe in seguito riscosso, come poi accadde. Puccini commosso lo ringraziò con una lettera che tuttora si conserva a Castelvecchio.
Cartoline e fotografie, come il pentagramma con le note musicali lasciate su un quaderno del poeta, testimoniano l’affetto reciproco e le visite di Giacomo Puccini a casa Pascoli.
Con l’aiuto delle lettere al Caselli è possibile capire di più il rapporto tra i due artisti, un incontro che si trasformò con gli anni in un’amicizia basata sulla stima reciproca e sul comune sentire. Ne è testimonianza la presenza del musicista lucchese alle esequie del poeta a Barga e a Castelvecchio il 6 ottobre 1912.
Confuso tra il pubblico, Giacomo Puccini volle dare l’ultimo saluto a Giovanni Pascoli, semplicemente come ad un caro amico. 1


Serata Omaggio a Pascoli
nell’anno del 150° anniversario delle nascita di Giacomo Puccini

Giunto alla 17 ª edizione, lo spettacolo della notte di San Lorenzo, il 10 agosto, è diventato uno degli appuntamenti più importanti nel calendario delle manifestazioni estive di tutta la regione.
Il programma di Musica, Poesia e Canto, quest’anno ha visto la partecipazione degli attori Glauco Mauri e Roberto Sturno, del soprano Paoletta Marrocu, del violoncellista Marco Scano e del pianista Simone Luti.


Festa del Borgo della Poesia – Convivio autunnale

Organizzata il 12 ottobre u.s., in occasione dell’anniversario della venuta di Giovanni Pascoli a Castelvecchio, è stata una giornata dedicata alla rievocazione storica della vita contadina che ispirò la poesia di Giovanni Pascoli.
Vi ha partecipato l’attore Piero Nannini che ha interpretato brani tratti dalla prosa “Un paese donde di emigra”, il Corpo Musicale “Giacomo Puccini” di Nozzano Castello che ha eseguito tra le più famose pagine del musicista lucchese


Pubblicazione volume n. 4 della collana “I tesori di Casa Pascoli”

Giovanni Pascoli
Meditazioni d’un Solitario italiano. Un paese donde si emigra
a cura di Marinella Mazzanti e Umberto Sereni
Maria Pacini Fazzi editore

Il quarto volume presenta un’importante prosa di Giovanni Pascoli, in occasione del centenario della sua pubblicazione. Il testo è stato tradotto in lingua inglese e quindi dà la possibilità di far conoscere l’opera pascoliana al di fuori dei confini nazionali. A corredo sono presentante fotografie scattate dallo stesso poeta e immagini provenienti dall’Archivio della Fondazione Paolo Cresci per la storia dell’emigrazione italiana di Lucca.


La Biblioteca di Giovanni Pascoli:
progetto di catalogazione informatica dei volumi e degli opuscoli

Nel 2008 è continuata l’opera di catalogazione informatica a cura della Dott.ssa Federica Fontana.

Restauro del Muro della Chiusa di Casa Pascoli

Relazione tecnica dell’arch. Damiano Claudio Cecchetti

Il restauro del muro di recinzione della Chiusa di Casa Pascoli rappresenta l’ultimo intervento dei lavori eseguiti nella Casa Pascoli. Questo è oggi in corso d’ultimazione. Il muro delimita la Chiusa, ossia il giardino e il podere di Casa Pascoli, un muro molto antico realizzato in conci di pietra locale.
Il tratto del muro che delimita la proprietà lungo il lato del Rio dell’Orso, per una lunghezza di oltre mt 56 è stato demolito (in quanto presentava notevoli lesioni e dissesti generalizzati su tutto il paramento). Queste porzioni di muro sono state interamente ricostruite, realizzando la struttura portante in cemento armato, rivestita con la tessitura in conci di pietra. Sono stati recuperati tutti gli elementi preesistenti in pietra. Anche il parapetto è stato ricostruito, utilizzando le pietre originali, precedentemente accantonate.
Una seconda porzione, crollata da parecchi anni della lunghezza di oltre 15 mt antistante la chiesa di S. Niccolò, è stata interamente ricostruita utilizzando le pietre originali, precedentemente accantonate.
E’ in corso di ultimazione l’intervento sulle restanti porzioni di muro. Queste saranno restaurate e ripulite, con pulizia dei giunti, inserimento di malta e nuova stuccatura dei giunti con malta di calce. Saranno eseguiti interventi di cuci e scuci puntuali, laddove sono presenti microlesioni.


Progetto Informatico

La creazione di un sito internet attraverso il quale comunicare in tempo reale con un numero di utenti sempre mi aumento è stata definita indispensabile così pure il suo aggiornamento.
Il sito con pagine relative alle attività della Fondazione, con notizie e immagini sulla Casa Museo e un profilo della vita, delle opere del Poeta, è ora più ricco ed è stata realizzata una nuova grafica.
Il sito ha un grande successo realizzando circa 10.000 contatti al mese.
Attraverso il sito inoltre è possibile con facilità venire incontro alle richieste avanzate sia da studiosi che appassionati.


Progetto Turistico

Per migliorare il servizio di accoglienza ai turisti nei locali dell'ex Asilo, nei locali adiacenti al bookshop, dove è possibile acquistare le opere del poeta in diverse edizioni alcuni fra i più importanti studi critici della poesia pascoliana, oltre a pubblicazioni di storia e letteratura locale, guide turistiche e il tradizionale materiale pubblicitario, è stata realizzata una piccola bottega, gestita dalla Misericordia di Castelvecchio Pascoli, in cui vengono proposti i prodotti tipici alimentari e dell’artigianato della Valle del Serchio.
L'obiettivo di promuovere turisticamente il patrimonio pascoliano non può essere raggiunto senza considerare i desideri delle diverse tipologie di turisti e in quest'ottica sono stati realizzati dei gadget che ricordano le antiche tradizioni di Casa Pascoli come il liquore di “Cedrina”, infuso realizzato con la pianta che il Poeta portò con sé dalla Romagna, e “La Befana di Castelvecchio Pascoli”, biscotto con marzapane, prodotto in occasione delle festività natalizie.

Anno 2007

Che tutto torni com’era
MANIFESTAZIONI, INCONTRI CULTURALI, MOSTRE, MUSICA, GASTRONOMIA...

31 Marzo 1 Aprile 2007

Festa del Borgo della Poesia

Centenario della scomparsa di Giosuè Carducci
La Fondazione Giovanni Pascoli ricorda il poeta di Valdicastello


Come ogni anno, si è celebrata nella cappellina di Casa Pascoli una messa in ricordo del poeta e di tutti i suoi familiari. Alla cerimonia, tenutasi sabato 31 marzo e presieduta dal parroco di Castelvecchio, Monsignor Ruggero Bencivenni, hanno partecipato le autorità civili e le delegazione degli Istituti Comprensivi di Barga e di Castelnuovo Garfagnana. Il Vice Sindaco di Barga, Carla Andreozzi, ha deposto una corona di alloro, mentre i ragazzi, rispettando un’antica tradizione, hanno abbellito la tomba del poeta con mazzolini di fiori di campo. Al termine, alla presenza, oltre che della rappresentanza del Comune di Barga, del Presidente della Comunità Montana Media Valle del Serchio, Marco Bonini e del Maresciallo dei Carabinieri di Barga, Del Carlo, il dott. Alessandro Bianchini, a nome della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, ente sostenitore di tutte le iniziative pascoliane, ha inaugurato la lapide che intitola la via Giosuè Carducci. Il Comune di Barga e la Fondazione Giovanni Pascoli, nell’ambito del progetto di recupero e di riqualificazione del Colle di Caprona, “Il Borgo della Poesia”, hanno voluto rendere omaggio al poeta che fu maestro e poi collega di Giovanni Pascoli. Giosuè Calducci morì a Bologna il 16 febbraio 1907, 100 anni fa, e a tutt’oggi è considerato uno dei maggiori poeti dell’Ottocento. Maestro di Giovanni Pascoli all’Università di Bologna ne fu altresì amico anche se non mancarono i dissapori e i contrasti dovuti ad una differente sensibilità del poeta di Castelvecchio. Giovanni Pascoli, infatti, si colloca nel panorama poetico del Novecento, di cui è precursore, con il suo poetare intimista, il suo linguaggio, i suoi interessi psicologici e antropologici. Sono questi i concetti che ha voluto sottolineare Mario Pazzaglia, già docente ordinario di Letteratura Italiana all’Università di Bologna, in occasione della presentazione del volume “L’omaggio del vecchio scolaro. Scritti e discorsi di Giovanni Pascoli per la scomparsa di Giosué Carducci”, curato da Marinella Mazzanti ed Umberto Sereni. Il libro, pubblicato in occasione del centenario carducciano, è dedicato alla memoria di Clemente Mazzotta, studioso pascoliano prematuramente scomparso. Alla presentazione erano presenti il Presidente della Provincia di Lucca, Stefano Baccelli, l’Assessore al Turismo della Provincia di Lucca, Patrizio Petrucci, il Presidente della Comunità Montana della Garfagnana, Francesco Pifferi, il Presidente della Comunità Montana della Media Valle, Marco Bonini, il Sindaco di Barga, Umberto Sereni, il Presidente della “Fondazione Giovanni Pascoli”, Guelfo Marcucci, il conservatore di Casa Pascoli, Gianluigi Ruggio, Piero Maroni, Vicepresidente dell’Accademia Pascoliana di San Mauro Pascoli, e Luciana Garbuglia, Assessore al Turismo della Provincia di Forlì-Cesena. Commovente il gesto della signora Anna Mazzotta, vedova del professore, che ricordando l’impegno assunto dal marito lo scorso anno di voler far dono a Casa Pascoli di una pianta di gelsomino, lo stesso cantato da Giovanni Pascoli nella famosa poesia “Il gelsomino notturno”, ha consegnato al Sindaco di Barga una pianticella coltivata con le proprie mani da Clemente Mazzotta. Il volume “L’omaggio del vecchio scolaro” costituisce il secondo numero della nuova collana curata dal Comune di Barga e dalla Fondazione Giovanni Pascoli dal titolo “I tesori di Casa Pascoli” e edita dalla casa editrice Maria Pacini Fazzi di Lucca. Le attività culturali della Fondazione sono infatti rivolte alla valorizzazione del patrimonio manoscritto e librario di Casa Pascoli. In questa prospettiva, la Fondazione Giovanni Pascoli ringrazia sentitamente la Fondazione Banca del Monte di Lucca per aver contribuito con oltre 30.000 euro alla realizzazione del catalogo informatico della biblioteca del poeta. Il progetto, che si avvia alla conclusione, prevede la stampa cartacea del catalogo e la sua messa in rete tramite il sito della Fondazione Pascoli. Un’importante notizia comunicata in anteprima dal Sindaco di Barga e che annunciamo in attesa di maggiori dettagli è che il Ministero per i Beni e le Attività Culturali finanzierà i restauri di Casa Pascoli per un importo di € 460.000,00.

Ci sono luoghi suggestivi ed anche magici dove oltre alla bellezza è soprattutto l’atmosfera che crea emozioni. Uno di questi luoghi è il Colle di Caprona a Castelvecchio Pascoli dove è situata la Casa del Poeta, scrigno prezioso di tutte le memorie legate alla permanenza di Giovanni Pascoli nella Valle del Serchio.
Grazie al Comune di Barga, alla Fondazione Giovanni Pascoli ed alla Misericordia di Castelvecchio, il Borgo della Poesia si anima ogni anno a primavera e ad autunno per offrire ai molti turisti un tuffo nel passato e far rivivere loro l’atmosfera pascoliana di fine ottocento.
Domenica 1 aprile si è ricreata questa magia nel quinto appuntamento del calendario 2007 di “Ponti nel Tempo”, il progetto di marketing territoriale promosso dalla Provincia di Lucca e coordinato dal Gal Garfagnana Ambiente e Sviluppo. Il viaggio per molti turisti è incominciato a Livorno, con il Treno dei Sapori, un convoglio a vapore e carrozze d’epoca che, dopo le fermate di Pisa e Lucca, ha raggiunto la stazione di Castelvecchio Pascoli, accolto dalla Banda Musicale “G. Luporini” di Barga. Dopo pochi minuti a Castelvecchio è stato dato inizio al “Convivio pascoliano” che si è svolto lungo il percorso della “passeggiata pascoliana”, l’antica mulattiera che il poeta era solito percorrere dalla sua casa fino al Ponte di Campia. Il percorso degustativo ha guidato i numerosi turisti nell’assaggio di torte salate, pane fatto in casa e insaccati garfagnini, bruschetta e vino buono, la classica polenta “incagiata” e la famosa Befana di Castelvecchio. L’ingresso e la visita guidata alla Casa Pascoli erano gratuiti ed oltre al nuovo spazio museale della Foresteria è stato possibile visitare la mostra “Giovanni Pascoli e l’emigrazione dalla Valle del Serchio” e una suggestiva sezione del “Museo del Castagno” di Colognora. Alle 14.30, in paese, si è esibito il gruppo folclorico “La Muffrina” di Camporgiano, che ha ripresentato il proprio repertorio anche nel giardino di Casa Pascoli alle 16 in uno spettacolo di musica e poesia che ha visto la partecipazione de “L’edicola” e del “Coro delle casalinghe” di Barga e dell’attore Piero Nannini, che ha presentato oltre ad una delle poesie pascoliane più famose, l’”Aquilone”, la poesia “Davanti San Guido” di Giosuè Carducci, nel centenario della scomparsa del poeta di Valdicastello.
La festa del Borgo della Poesia, alla quale erano presenti molte autorità, tra le quali il Presidente della Provincia di Lucca Stefano Baccelli, il Vice Presidente della Provincia e Assessore al Turismo Patrizio Petrucci, gli Assessori Provinciali Alessandro Adami e Mario Regoli, l’Assessore al Turismo della Provincia di Forlì-Cesena, Luciana Garbuglia, il Presidente della Comunità Montana della Garfagnana Francesco Pifferi, il Presidente della Comunità Montana della Media Valle Marco Bonini, il Sindaco di Barga Umberto Sereni ed il Presidente della “Fondazione Giovanni Pascoli” Guelfo Marcucci, è stata possibile grazie al sostegno della Comunità Montana Media Valle del Serchio, della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, de “Il Ciocco”, della Cooperativa “Terra Uomini e Ambiente”, dell’impresa Guidi Gino s.p.a, dell’”Antica Norcineria” di Bellandi e dell’acqua “Azzurrina”.

Giovanni Pascoli nella Valle del Bello e del Buono
Presentata la campagna promozionale
del progetto di valorizzazione della Valle del Serchio in nome del poeta

Domenica 1 aprile, nella suggestiva cornice di Casa Pascoli è stata presentata la campagna promozionale del progetto “Giovanni Pascoli nella Valle del Bello e del Buono”, il progetto di promozione turistico-culturale della Valle del Serchio nel nome del poeta, curato dalla Provincia di Lucca, in collaborazione con la Fondazione Giovanni Pascoli. All’incontro hanno partecipato il Presidente della Provincia di Lucca Stefano Baccelli, il Vice Presidente della Provincia e Assessore al Turismo Patrizio Petrucci, il Presidente della Comunità Montana della Garfagnana Francesco Pifferi, il Presidente della Comunità Montana della Media Valle Marco Bonini, il Sindaco di Barga Umberto Sereni ed il Presidente della “Fondazione Giovanni Pascoli” Guelfo Marcucci. Ha aperto l’incontro il Sindaco di Barga Umberto Sereni che ha voluto ricordare come la realizzazione del progetto è stata richiesta con sollecitudine dal Comune di Barga e dalla Fondazione Giovanni Pascoli, perché il patrimonio pascoliano di Castelvecchio e la sua valorizzazione fanno parte della storia culturale dell’intero territorio provinciale e non solo di Barga. La permanenza di Giovanni Pascoli nella Valle del Serchio - ha sottolineato il Presidente Baccelli – ha influenzato e plasmato la cultura di questo territorio le cui peculiarità sono state esaltate dalla poesia pascoliana: è dunque importante valorizzare la Valle del Serchio sottolineando il valore aggiunto che costituisce il suo stretto legame con l’opera e la vita del poeta. L’Assessore Petrucci ha illustrato le prime tappe di questo progetto per cui è stato ottenuto un intervento diretto della Regione Toscana: realizzazione di cartelloni stradali, di pannelli tematici che vanno ad arricchire di riferimenti pascoliani i musei del territorio, di un depliant di presentazione della Valle del Bello e del Buono con suggestive immagini del paesaggio, delle tradizioni, della storia, rievocate dai versi del poeta. Nel Museo Etnografico Provinciale “Don Luigi Pellegrini” sono le fotografie scattate dallo stesso poeta ai contadini intenti alla trebbiatura del grano a guidare il visitatore nella scoperta della vita contadina di cento anni fa; a Coreglia, al Museo della Figurina di Gesso e dell’Emigrazione viene ricordata la poesia “Italy”, in cui si fa riferimento ai figurinai; al Museo di Puccini di Celle, il legame tra Pascoli e il grande compositore lucchese; al Museo del Castagno di Colognora, i versi struggenti dedicati da Giovanni Pascoli all’ “albero del pane” ricordano lo stretto legame tra gli abitanti della valle del Serchio e la coltura di questa pianta; al Museo Paolo Cresci di Lucca viene sottolineata l’originalità di Pascoli nell’affrontare il tema dell’emigrazione.
Nel depliant sono presentati inoltre i tradizionali appuntamenti pascoliani che si susseguono durante l’anno e forniti i recapiti degli uffici di informazione turistica presenti nella valle. La presentazione della prima fase della campagna pubblicitaria del progetto è stata anche un’occasione nella quale gli enti interessati, Provincia, Comunità Montana Garfagnana, Comunità Montana Media Valle del Serchio, Comune di Barga e Fondazione Giovanni Pascoli hanno ribadito il loro impegno a proseguire in tempi più celeri nella realizzazione del programma concordato.

Mostra di Marcello Bertini
“Bertini dipinge Pascoli; misteri, colore, luce e poesia in Val di Serchio”

Il Museo “Le Stanze della Memoria” nel centro storico di Barga e la Foresteria di Casa Pascoli in Castelvecchio Pascoli hanno ospitato la mostra-evento dell’estate barghigiana sul tema del paesaggio pascoliano, ad opera dell’artista fiorentino Marcello Bertini. La mostra, dal titolo: “Bertini dipinge Pascoli, misteri, colore, luce e poesia in Val di Serchio”, è rimasta aperta ogni giorno dal 14 luglio al 2 settembre contando un elevato numero di visitatori che hanno così apprezzato e conosciuto i luoghi della poesia pascoliana interpretati dall’artista Bertini.
La mostra, organizzata e voluta da Fondazione Giovanni Pascoli, Comune di Barga e Provincia di Lucca, è stata inaugurata il 14 luglio in Piazza Garibaldi in Barga dal Sottosegretario ai Beni Culturali, onorevole Andrea Marcucci, che nella presentazione ne ha evidenziato l’importanza per mantenere vivo il sentimento che si respira nell’opera del poeta di Castelvecchio. La presentazione ai media si è invece tenuta nella prestigiosa sede del Consiglio regionale della Toscana in Firenze con la partecipazione del Presidente del Consiglio Regionale, Riccardo Nencini.
L'artista fiorentino Marcello Bertini, ha ripercorso nei tre anni di studio e di lavoro dedicati a questa mostra, i luoghi fisici e spirituali dell'opera del poeta, producendo una serie di dipinti, circa 150, che hanno fatto parte del catalogo di 176 pagine che ha accompagnato l'evento, prodotto dalla prestigiosa casa editrice Pagliai Polistampa di Firenze. La mostra ed il catalogo sono stati curati da Giovanni Faccenda, con testi di Umberto Sereni, Cristina Acidini, Ugo Fortini, Giovanna Maria Carli e Nicola Nuti.
La mostra ha registrato poi il contributo della Fondazione Piaggio di Pontedera e della Banca di Credito Cooperativo di Signa e il patrocinio di Regione Toscana - Consiglio Regionale, Comunità Montana Garfagnana, Comunità Montana Media Valle del Serchio, Soprintendenza Speciale per il Polo Museale Fiorentino. Nel periodo di apertura la mostra è stata visitata anche da personaggi illustri come il Presidente di KME Group, Salvatore Orlando, l'Onorevole Pauline McNeill, Member of the Scottish Parliament (MSP), l’Ambasciatore inglese in Italia, Edward Chaplin, Mr. John Robertson deputato del Parlamento Scozzese in visita a Barga.
La documentazione fotografica e gli articoli che hanno approfondito questo evento apparsi su quotidiani, mensili e riviste sono visibili sulla Rete Civica del Comune di Barga all’indirizzo www.comune.barga.lu.it (sezione News e Rassegna Stampa).
Queste le parole di presentazione della Mostra da parte del Presidente Guelfo Marcucci:

Quando nell'ottobre del 1895 Giovanni Pascoli Pascoli si stabilì a Castelvecchio, né il poeta né gli abitanti della Valle del Serchio potevano prevedere i risultati, gli esiti e le conseguenze che questo felice incontro avrebbe prodotto.
A Castelvecchio Giovanni Pascoli scrisse la quasi totalità della sua produzione poetica e una raccolta porta a memoria perenne il nome del paese dove stabilì la sua dimora.
La Valle del Serchio, Barga, la Garfagnana riconobbero l'importanza della presenza dell’illustre personaggio, facendone un motivo di orgoglio .
Coloro che però subirono maggiormente il fascino e l'influenza della poesia di Giovanni Pascoli furono i pittori, soprattutto quelli della generazione successiva. Da Alberto Magri a Adolfo Balduini, a Giovan Battista Santini, a Umberto Vittorini e Bruno Cordati, la sensibilità pascoliana interpreta, rinnovandosi da artista a artista, i luoghi, i paesaggi, le atmosfere della “Valle del Bello e del Buono”.
E questa irresistibile corrente di fascinazione coinvolge anche i pittori contemporanei.
Dopo Antonio Possenti che nel 2005 si cimentò con gli animali nella poesia di Giovanni Pascoli quest'anno è la volta del pittore Marcello Bertini. Conosciamo il valore delle sue opere e sappiamo con quanta dedizione e impegno si è avvicinato a Pascoli per poter reinterpretare alla luce delle sue poesie il paesaggio della Valle del Serchio.
Gli scorci di Barga in diverse ore della giornata, il fiume Serchio, il monte Pania colti nelle loro diverse immagini stagionali, le carte e il libri, gli strumenti di “lavoro” di Giovanni Pascoli, sono rivisitati con delicata curiosità, con il felice stupore di accostarsi al mondo di un grande poeta.


Serata Omaggio a Pascoli
Musica, Poesia e Canto nella Casa di Castelvecchio

10 agosto 2007 - La notte delle stelle

Lo spettacolo, inserito nel calendario del festival “Il Serchio delle Muse”, ha visto la partecipazione di artisti di grande prestigio:

GABRIELE LAVIA – Attore
IRINA LUNGU - Soprano
DOMENICO PIERINI - Violino
MARCO ZAMBELLI – Pianoforte

La regia è stata curata da Andrea Elodie Moretti mentre la direzione artistica da Luigi Roni

Nonostante il maltempo che ha costretto gli organizzatori a trasferire lo spettacolo all’Auditorium 2000 de “Il Ciocco”, più di 400 persone hanno assistito ad uno spettacolo indimenticabile.

Questo il programma della serata

Gabriele Lavia legge Giovanni Pascoli

Il Soprano Irina Lungu
interpreta arie dalle Opere:
“Traviata” di Giuseppe Verdi
“Turandot” di Giacomo Puccini

Il Violinista Domenico Pierini interpreta:

F. Kreisler – “Liebeslied”
E. Elgar – “Salut D’Amour“
F. Kreisler – “Schone Rosmarin“
N. Paganini – “Cantabile“
E. Elgar - “La Capriceuse”
F. Kreisler – “Preludio Allegro”


FESTEGGIAMO GARIBALDI e PASCOLI– domenica 21 ottobre

Barga e Castelvecchio tricolore: domenica 21 ottobre bandiere e coccarde ovunque lungo le strade del centro storico e un tricolore di trenta metri sé stato portato dal Museo Stanze della Memoria fino al piazzale del Fosso, al monumento ad Antonio Mordini, da giovani garibaldini delle scuole della Valle del Serchio insieme e rigorosamente in camicia rossa.
Erano presenti anche il Generale Maurizio Fioravanti, comandante della Brigata Folgore da poco rientrato da una missione in Libano, il presidente di KME Group, Salvatore Orlando, e il Prefetto di Brescia Francesco Paolo Tronca, già Prefetto di Lucca e cultore del risorgimento e della figura di Garibaldi. Molte le autorità locali presenti e si stimano circa 200 alunni delle scuole. Così il sindaco, Umberto Sereni, nei duecento anni della nascita ha deciso di rilanciare da Barga un nuovo appuntamento per affermare ancora il ruolo svolto da Garibaldi nella nascita dell’Italia
E i bambini sono il futuro della società e il primo cittadino li ha voluti coinvolgere per imparare, insieme, l’amore per la storia dell’Italia Giusta. L’Amministrazione ha dato ad ogni bambino in regalo un kit del garibaldino: maglia rossa con il logo del Comune e la scritta “Festeggiamo Garibaldi”, un cappellino rosso e una bandana celeste. E che tutta l’iniziativa lanciata dal primo cittadino e dal Comitato locale per le celebrazioni per il bicentenario della nascita dell’Eroe dei Due mondi sia stata rivolta ai giovani lo testimonia anche la targa che è stata scoperta nel Museo Stanze della Memoria in memoria di Antonio Arrighi, giovane garibaldino che all’età di soli 13 anni partì da Barga per fare l’Italia diventando un tamburino di Garibaldi. La targa è stata firmata dai giovani barghigiani con affetto e stima. Alla giornata ha aderito in modo significativo anche il Comune di Pieve Fosciana, paese che nel 1831 issò per primo in Toscana il Tricolore.
La manifestazione è stata dedicata a Giuseppe Garibaldi e Giovanni Pascoli. Titolo: “Festeggiamo Garibaldi”. I luoghi sono stati due: il giardino della Casa Museo di Giovanni Pascoli dove è tornato a suonare anche il piano melodico del poeta proprio con l’Inno di Garibaldi e Barga.
Ecco il programma della manifestazione. A Barga alle ore 10,30 in Piazza Salvo Salvi Raduno delle autorità con i ragazzi delle scuole, la banda di G. Luporini di Barga e i rappresentanti dei militari in congedo; alle ore 11 in Piazza Garibaldi la scopertura di una lapide in onore del garibaldino Antonio Arrighi. La manifestazione si è spostata poi nel Borgo della poesia di Castelvecchio Pascoli dove alle ore 15 nel Giardino di Casa Pascoli si è tenuto l’incontro “Giovanni Pascoli e Plinio Nomellini. Un poeta e un pittore nel nome di Garibaldi” al quale hanno partecipato il Sindaco di Barga, Umberto Sereni e la Dott.sa Barbara Nomellini e a seguire la presentazione del libro di Gian Luigi Zucchini “L’ombra straniera” per Capelli Editore; alle 15,30, nella Limonaia di Casa Pascoli, l’inaugurazione della mostra “Giovanni Pascoli e Plinio Nomellini. Un poeta ed un pittore nel nome di Garibaldi”. Per l’occasione è stato eseguito l’Inno di Garibaldi con il piano melodico di Pascoli. Alle 16, nel Giardino della casa del poeta “Arrivano i piccoli garibaldini” grazie agli alunni delle scuole che ricorderanno l’ Eroe dei Due Mondi con i loro canti. La corale di Cardoso ha intonato canti risorgimentali; e un Concerto è stato tenuto dalla banda A. Catalani di Coreglia Antelminelli
Dalle ore 14 invece degustazione dei prodotti tipici dell’autunno nel Borgo di Caprona. Per l’intera giornata, dalle 9,30 alle 17,15, visite guidate e gratuite alla Casa Museo e alla Foresteria di Casa Pascoli che ospitava la mostra dell’artista fiorentino Marcello Bertini “Bertini dipinge Pascoli. Poesia, luce e colore nella Valle del Serchio”.

Enti organizzatori: Comune di Barga, Fondazione Pascoli, Comitato locale per le celebrazioni per il bicentenario della nascita dell’Eroe dei Due Mondi, Misericordia di Castelvecchio.


Manutenzione ordinaria e straordinaria sul “Complesso Casa Pascoli: Completamento opere: “La Limonaia”
Proprietà: Fondazione Pascoli
Progetto: arch. Damiano Claudio Cecchetti

Si riportano di seguito le metodologie progettuali e la descrizione delle tecniche di intervento per il Completamento dei lavori relativi alla Manutenzione Ordinaria e Straordinaria dell’edificio denominato “la Limonaia” posto all’interno del Complesso Casa Museo Giovanni Pascoli.
La redazione del progetto è stata preceduta da un attento studio della documentazione storica, comparata alle tracce riconoscibili rilevate nelle strutture murarie dell’immobile, adottando una metodologia articolata nei tre momenti della “conoscenza”, “diagnosi” e “terapia”.
La logica che ha guidato l’intervento è stata quella di operare sull’esistente garantendo (per quanto possibile) la permanenza del materiale che costituisce l’edificio, effettuando interventi di contenimento del degrado materico.

I lavori, pertanto sono stati condotti secondo la seguente metodologia ed applicando tecniche d’intervento sotto descritte:
? analisi preliminare delle strutture, saggi preliminari delle fondazioni ed analisi della struttura lignea dei solai, individuazione degli elementi deteriorati;
? analisi statica dell’edificio, conseguenti interventi puntuali alle fondazioni, individuazione della posizione degli incatenamenti metallici, verifica e consolidamento strutturale degli orizzontamenti e della copertura;
? analisi delle murature e della stratigrafia delle tinteggiature e degli intonaci sia interni che esterni, individuazione dell’esatta entità dei lavori da eseguire per il loro recupero; analisi degli elementi lapidei, individuazione delle tecniche di lavorazione, delle condizioni ambientali e delle caratteristiche chimiche dei materiali.

Gli interventi sulle strutture lignee sono state finalizzati a ristabilire le caratteristiche meccaniche del materiale degradato, attraverso operazioni di consolidamento e/o di sostituzione. Le principali tecniche adottate sono state le seguenti:
? interventi di pulizia e di restauro finalizzati all’eliminazione di insetti, funghi e batteri;
? interventi di consolidamento delle strutture principali dei solai mediante inserimento di elementi di rinforzo;.
? qualora non sia stato possibile l’uso delle tecniche sopra descritte si è provveduto all’integrazione e/o alla sostituzione degli elementi lignei introducendone di nuovi ma con analogo grado di invecchiamento (elementi di recupero).

L’edificio “La Limonaia” presenta due diverse tipologie di intonaci:
? intonaci antichi;
? intonaci recenti;
conseguentemente le metodologie d’intervento si sono differenziate in funzione del tipo d’intonaco da recuperare.

Le indagini hanno evidenziato che nel complesso gli intonaci mostravano un degrado differenziato dovuto alla seguenti cause:
? diversa esposizione delle facciate;
? incidenza dell’umidità;
? incidenza della temperatura e della luce, incrementata dall’interferenza della vegetazione.
Le alterazioni cromatiche, presenti sulle superfici, erano imputabili a depositi di microflora, rigonfiamenti, esfoliazioni, distacchi e lacune che lasciano intravedere sottostanti coloriture di diverse tinte ed effettuate in periodi diversi.

Le fasi d’intervento sono state le seguenti:
? eliminazione delle principali concause del degrado;
? disinfestazione chimica dell’attacco biologico mediante biocidi sistemici e sostanze ossidanti;
? consolidamento delle parti decoese con iniezione di malta fluida di calce aerea e resina acrilica;
? integrazione delle lacune con impasto di malta a base di calce aerea ed inerti silicei pigmentati per impedire l’estendersi della perdita di materiale, dando continuità al paramento;
? velatura di terre ed acqua deionizzata.
? demolizione degli intonachi cementizi presenti e ricostruzione di nuovi intonaci ma con caratteristiche meccanico - fisiche analoghe alle caratteristiche dei vecchi intonaci;
? trattamento dei nuovi intonaci, non cementizi, in modo da mitigarne le caratteristiche, rendendo meno evidente il contrasto con le vecchie malte.
Particolare cura è stata impiegata nella realizzazione delle tinteggiature esterne, che sono state realizzate impiegando tecniche atte a mitigare i contrasti con le parti antiche.
L’edificio presenta pavimentazioni in cotto con montaggio a spina di pesce e/o a correre.
Gli interventi su tali pavimentazioni sono stati di tipo conservativo con impiego in minima parte di materiali di recupero, che sono stati utilizzati solo quando i materiali presenti non erano recuperabili. I materiali utilizzati per l’integrazione delle parti mancanti sono con colore, forma e grado d’invecchiamento analogo ai preesistenti.
Gli infissi esistenti sono stati accuratamente ricostruiti dello stesso disegno, essenze e colorazione degli elementi esistenti.
Le parti in ferro sono state restaurate provvedendo alla ricostruzione di eventuali pezzi mancanti. Non sono state asportate le vecchie vernici, bensì sono state trattate con tecniche di pulitura e cere protettive.
L’edificio “La Limonaia” è stato inoltre dotato di un sistema d’illuminazione con faretti orientabili.

La Biblioteca di Giovanni Pascoli:
progetto di catalogazione informatica dei volumi e degli opuscoli

Nel 2007 è continuata l’opera di catalogazione informatica a cura della Dott.ssa Maria Cristina De Ranieri e della Dott.ssa Federica Fontana.


Progetto Informatico

La creazione di un sito internet attraverso il quale comunicare in tempo reale con un numero di utenti sempre mi aumento è stata definita indispensabile così pure il suo aggiornamento.
Il sito con pagine relative alle attività della Fondazione, con notizie e immagini sulla Casa Museo e un profilo della vita, delle opere del Poeta, è ora più ricco ed è stata realizzata una nuova grafica.
Il sito ha un grande successo realizzando circa 10.000 contatti al mese.
Attraverso il sito inoltre è possibile con facilità venire incontro alle richieste avanzate sia da studiosi che appassionati.


Progetto Turistico

Per migliorare il servizio di accoglienza ai turisti nei locali dell'ex Asilo, nei locali adiacenti al bookshop, dove è possibile acquistare le opere del poeta in diverse edizioni alcuni fra i più importanti studi critici della poesia pascoliana, oltre a pubblicazioni di storia e letteratura locale, guide turistiche e il tradizionale materiale pubblicitario, è stato realizzata una piccola bottega in cui vengono proposti i prodotti tipici alimentari e dell’artigianato della Valle del Serchio.
L'obiettivo di promuovere turisticamente il patrimonio pascoliano non può essere raggiunto senza considerare i desideri delle diverse tipologie di turisti e in quest'ottica sono stati realizzati dei gadget che ricordano le antiche tradizioni di Casa Pascoli come il liquore di Cedrina, infuso realizzato con la pianta che il Poeta portò con sé dalla Romagna, e La Befana di Castelvecchio Pascoli, biscotto con marzapane, prodotto in occasione delle festività natalizie.


Consulenza agli studiosi

La Fondazione Giovanni Pascoli, attraverso il suo personale specializzato, collabora con il Comune di Barga nel migliorare il servizio di assistenza agli studiosi nel loro lavoro di studio e di ricerca, anche tramite il sito internet. Sono assidui frequentatori dell'archivio e della biblioteca studenti e ricercatori in ambito letterario e filologico ma spesso la poesia e la vita di Giovanni Pascoli suscitano interesse anche da parte di studiosi di altri discipline.

Anno 2006

Che tutto torni com’era
MANIFESTAZIONI, INCONTRI CULTURALI, MOSTRE, MUSICA, GASTRONOMIA...

1 - 2 - 6 Aprile 2006

Festa del Borgo della Poesia

L’arrivo della primavera e delle prime giornate di tepore è stato festeggiato a Castelvecchio con le manifestazioni pascoliane del 1 e 2 aprile scorsi.
L’intenso programma delle iniziative si è aperto con l’intitolazione di una via del Borgo di Caprona al poeta Mario Luzi. L’omaggio al poeta fiorentino, che ancora non ha avuto un riconoscimento di questo genere nella sua Firenze, è stato voluto fortemente dal Comune di Barga su proposta del Sindaco Umberto Sereni. L’inaugurazione della via è avvenuta sabato 1 aprile alle ore 16,30 alla presenza di insigni studiosi della opera pascoliana, quali Giuseppe Nava, e di molti docenti provenienti dall’Università di Pisa giunti a Castelvecchio per la presentazione del libro di Francesca Nassi, “Io vivo altrove” Lettura dei Primi Poemetti di Giovani Pascoli, Edizioni ETS, dedicato appunto alla lettura dei Primi Poemetti di Giovanni Pascoli. Nel giardino di casa Pascoli, dopo il saluto del Vice Sindaco Carla Andreozzi e del Presidente della Media Valle del Serchio, Marco Bonini, il Prof. Luca Curti, ordinario di Letteratura Italiana all’Università di Pisa ha illustrato il lavoro di Francesca Nassi, uno studio critico dei Primi Poemetti, che rivaluta l’opera di Giovanni Pascoli, stroncata duramente da Benedetto Croce.
Le iniziative programmate dalla Fondazione Giovanni Pascoli, dal Comune di Barga, dalla Misericordia di Castelvecchio, nell’ambito del progetto provinciale “Ponti nel Tempo”, sono proseguite domenica 2 aprile. Alle ore 10,30 la comunità di Castelvecchio, il Presidente della Fondazione Giovanni Pascoli, Guelfo Marcucci, il Sindaco di Barga, Umberto Sereni, l’Assessore Provinciale all’Agricoltura Alessandro Adami, hanno dato il benvenuto alla delegazione romagnola che ha consegnato le barbatelle dei vitigni di sangiovese e di albana, necessarie per il ripristino del vigneto pascoliano, curaro dall’oste contadino Gabriele Da Prato, per conto della Fondazione Pascoli. Dopo la cerimonia di impianto, il Prof. Clemente Mazzotta, presidente dell’Accademia Pascoliana di San Mauro Pascoli, ha illustrato agli intervenuti la storia del vigneto pascoliano: Giovanni Pascoli, come ebbe modo di affermare più volte, voleva farsi “un angolo di Romagna” a Castelvecchio, per cui si rivolse al famoso agronomo di San Mauro Leopoldo Tosi, perché gli fornisse le piante necessarie per realizzare il suo sogno.
Durante la cerimonia, l’Assessore della Provincia di Forlì-Cesena, Luciana Garbuglia, già Sindaco del Comune di San Mauro Pascoli, e l’Assessore Adami hanno presentato il progetto di gemellaggio tra le due province, al fine di valorizzare i prodotti locali ed in particolari i vini dei due territori accomunati dal nome di Giovanni Pascoli, la lucchesia e la provincia di Forlì-Cesena.
Oltre alla delegazione romagnola, composta anche dall’Assessore al Turismo del Comune di San Mauro Pascoli, Alessandra Falconi, e dal Vice Presidente dell’Accademia Pascoliana, Piero Maroni, a Castelvecchio era presente anche la delegazione del Comune di Fucecchio, attiva nelle celebrazioni del 150° anniversario della nascita di Giovanni Pascoli, guidata dall’Assessore alla Cultura, Riccardo Cardellicchio.
Alle ore 11,30 è giunto puntuale alla Stazione di Castelvecchio Pascoli, salutato dalla Banda “Gaetano Leporini” di Barga, il “Treno dei Sapori”, organizzato nell’ambito delle iniziative di “Ponti nel Tempo”. Più di 350 persone sono giunte nel centro del paese di Castelvecchio, accompagnate dalle navette messe a disposizione da “Il Ciocco”. Nel paese era stato preparato dalla locale Misericordia e dai Donatori di Sangue, la prima tappa del percorso degustativo del “Convivio Pascoliano”. I turisti quindi hanno raggiunto il Colle di Caprona dove erano stati preparati altre 6 postazioni per degustare i prodotti tipici della Valle del Serchio, fra i quali il prosciutto bazzone, la polenta realizzata con il granturco 8 file, la Befana di Castelvecchio Pascoli, prodotta dalla donne del paese.
I numerosissimi turisti giunti a Castelvcchio, circa 700 persone, sono stati accolti dalla magica atmosfera ottocentesca realizzata con cura dagli abitanti di Castelvcchio guidati dalla Misericordia e dalla Fondazione: in costumi d’epoca, i figuranti, con l’aiuto prezioso del “Museo del castagno” di Colognora e della famiglia Renucci di Barga, hanno rappresentato gli antichi mestieri, mentre l’”Associazione Gioco Giocattolo” di Lucca ha curato l’animazione per grandi e piccini nel giardino di Casa Pascoli. L’ingresso a Casa Pascoli, come al nuovo spazio museale “La Foresteria” era libero, e molti turisti hanno approfittato dell’opportunità per visitare la casa e vedere il piano melodico del Poeta.
Nel primo pomeriggio, il Gruppo Folcloristico “La Muffrina” di Camporgiano si è esibito a Castelvecchio paese, e alle ore 16,00, nel giardino di Casa Pascoli, gremito come mai era successo, si è tenuto lo spettacolo conclusivo. Il “Coro delle Casalinghe” e il gruppo musicale “L’Edicola” di Barga hanno regalato momenti di vera allegria, presentando alcune delle più belle canzoni della tradizione canora italiana, mentre le bambine di Castelvecchio, in veste da scolarette di fine Ottocento, hanno recitato la poesia L’aquilone; l’attore Piero Nannini ha regalato momenti di emozione leggendo alcune poesie pascoliane dedicate alla primavera, mentre i bambini della “Muffrina” di Camporgiano hanno dimostrato la loro bravura e la loro simpatia presentando il loro lavoro dedicato alla tradizione del pane fatto in casa. In un’atmosfera suggestiva e piena di emozione, le donne del paese di Castelvecchio, che curano la tradizione del dolce tipico “La Befana di Castevecchio Pascoli”, hanno voluto donare alla Misericordia di Castelnuovo Garfagnna il loro contributo alla realizzazione del Centro Alzheimer; e un ricordo struggente è anche andato al piccolo Tommaso.
La Festa del Borgo della Poesia si è dunque conclusa con la soddisfazione degli organizzatori, ricordando il prossimo appuntamento: l’edizione autunnale del 15 ottobre, giorno della venuta di Giovanni Pascoli a Castelvecchio.
L’iniziativa è stata realizzata grazie al contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, del Centro Turistico Internazionale “Il Ciocco”, della Cooperativa Terra Uomini Ambiente, della Guidi Gino s.p.a.


Adolfo Balduini e il Novecento toscano

La mostra, organizzata insieme alla Fondazione Ricci di Barga, e allestita nel nuovo spazio museale della Foresteria, presenta le xilografie più famose dedicate dal pittore barghigiano al ritratto di Giovanni Pascoli, ad alcuni personaggi famosi delle poesie come lo Zì Meo e la Vecchietta di monte, o ispirate a versi pascoliani come il Trittico delle castagne. La mostra, inaugurata il 9 luglio, grazie alla collaborazione della Confraternita di Misericordia di Castelvecchio Pascoli, resterà aperta fino al 15 ottobre

Un agosto nel nome di Giovanni Pascoli:

6 agosto - Sagra Pascoliana della Forbici

10 agosto - Serata Omaggio a Pascoli

17 agosto - Presentazione del video “Canamus”

La Sagra Pascoliana delle Forbici, manifestazione promossa negli anni ’20 del secolo scorso dagli amici lucchesi del Poeta per ricordare le sue due patrie, la Romagna, terra natia, e la Toscana, terra di adozione, sta tornando di nuovo un appuntamento importante per gli amanti della poesia di Giovanni Pascoli. Al Casone di Profecchia hanno tenute le loro orazioni la Prof.ssa Patrizia Paradisi, docente all’Università di Bologna, il Prof. Umberto Sereni, docente all’Università di Udine, e il Prof. Pietro Paolo Angelini, Dirigente Scolastico del Liceo Scientifico “G. Galilei” di Castelnuovo Garfagnana. A fare gli onori di casa il Vice Sindaco di Castiglione Garfagnana, Dott.ssa Elena Guazzelli, che ha portato il saluto dell’Amministrazione Comunale dopo la cerimonia religiosa tenutasi presso la Cappellina del Passo delle Forbici, al confine tra la Romagna e la Toscana.
La “Serata Omaggio a Pascoli”, giunta alla 15ª edizione, questo anno ha ospitato un’anteprima nazionale. L’attore Umberto Orsini, infatti, in collaborazione con Claudio Longhi, ha presentato il recital dedicato a Giovanni Pascoli “C’è qualcosa di nuovo oggi nel sole…”:una selezione di 20 brani tra poesie e prose che ha ripercorso la produzione pascoliana, da Myricae fino ai Canti di Castelvecchio. Sicuramente l’interpretazione de “L’ora di Barga”, della “Cavalla storna” de “La mia sera”, rimarranno nel ricordo nei numerosissimi intervenuti presso l’Auditorium 2000 del Ciocco, dove era stato allestito lo spettacolo che a causa del maltempo non si è tenuto nel giardino di Casa Pascoli. Prima dell’emozionante performance di Umberto Orsini, il Controquintetto del Maggio Musicale ha eseguito arie celebri da opere di W.A. Mozart in occasione del 250° Anniversario della nascita del compositore salisburghese. Il collegamento tra la poesia di Pascoli e la musica mozartiana è stato presentato da Luca Scarlini che ha sottolineato come il “fanciullino” pascoliano possa essere paragonato al genio fanciuellesco di W.A. Mozart.
Suggestiva la regia di Andrea Elodie Moretti, impeccabili la direzione artistica di Luigi Roni e l’organizzazione della Misericordia di Castelvecchio Pascoli.
Numerose le autorità intervenute, tra loro: il Sindaco di Barga Prof. Umberto Sereni, il Presidente della Fondazione Giovanni Pascoli Guelfo Marcucci, gli Assessori Provinciali Adami e Regoli, il Presidente della Comunità Montana della Media Valle del Serchio Marco Bonini, numerosi amministratori dei Comuni della Valle a sottolineare l’apprezzamento per questa iniziativa sostenuta dalla Provincia di Lucca, essendo inserita nel calendario del festival “Il Serchio delle Muse”, dal Comune di Barga, dalla Fondazione Giovanni Pascoli con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, della Fondazione Banca del Monte di Lucca, della Guidi Gino s.p.a., di Terra Uomini Ambiente, del Corsonna s.p.a, Centro Turistico Internazionale “Il Ciocco”. Ospiti d’onore della serata Sua Altezza Reale Amadeo Savoia Aosta e la Sua Signora.
L’iniziative pascoliane di agosto sono terminate con la presentazione del video realizzato dagli studenti del Liceo Scientifico “G. Galilei” di Castelnuovo Garfagnana. “Canamus”, cantiamo, è il titolo del progetto multimediale che ha coinvolto i ragazzi, guidati dalla Prof.ssa Morena Micchi, in una lettura critica di alcune poesie pascoliane, con registrazione e riprese a Casa Pascoli. Un esempio per molte scuole che ha avuto il meritato successo nel giardino della casa del Poeta alla presenza di un pubblico caloroso, elogiato dal Sindaco di Barga, Prof. Umberto Sereni, da Guelfo Marcucci, dal Conservatore Gianluigi Ruggio e dal Dirigente del Liceo Prof. Pietro Paolo Angelini.
L’interesse per Pascoli varca ormai i confini dell’Italia: proprio in questi giorni il Dott. Roberto Martin Profeta di Murcia, Spagna, ha donato alla Fondazione Giovanni Pascoli alcune edizioni rare di opere del Poeta.
La prossima iniziativa pascoliana in programma è prevista per il giorno 10 settembre 2006, in occasione della Terza Giornata del Toscano all’Estero, organizzata dalla Regione Toscana. Per l’occasione, nel pomeriggio alle ore 16,30, nel giardino di Casa Pascoli si terrà una conferenza del Prof. Umberto Sereni “Un paese donde si emigra. Giovanni Pascoli e gli emigranti” e verrà inaugurata una mostra, curata dalla Fondazione Pascoli e dalla Fondazione Cresci dal titolo “Giovanni Pascoli e l’emigrazione dalla Valle del Serchio”.

3ª Giornata dei Toscani all’estero

10 settembre 2006

Castelnuovo Garfagnana – Barga

Una splendida giornata di sole ha salutato la visita dei numerosi partecipanti alla 3ª Giornata dei Toscani all’estero.
L’istituzione di una giornata dedicata ai nostri concittadini all’estero fu una proposta avanzata dall’allora consigliere regionale Francesco Pifferi. Giunta alla terza edizione, la Regione Toscana ha deciso di organizzarla nella Valle del Serchio, terra di forte emigrazione. Con il supporto della Provincia di Lucca, della Comunità Montana della Garfagnana, della Comunità Montana Media Valle del Serchio, dei Comuni di Castelnuovo, Barga, Bagni di Lucca, gli organizzatori insieme alla Fondazione Paolo Cresci per la storia dell’emigrazione italiana e all’Associazione Lucchesi nel Mondo hanno dato il benvenuto a circa 300 connazionali, giovani e meno giovani, provenienti dai cinque continenti. Dopo la cerimonia tenutosi al Teatro Alfieri di Castelnuovo, riaperto soltanto da un giorno, dopo i 16 anni di restauro, alla quale hanno partecipato anche il Presidente della Regione Claudio Martini e il Vice Ministro degli Esteri, Danieli, le manifestazioni si sono tenute nel giardino di Casa Pascoli a Castelvecchio.
Dopo il saluto di benvenuto del Presidente della Fondazione Giovanni Pascoli, Guelfo Marcucci, il Prof. Sereni, nella sua veste di storico, ha tenuto la conferenza “Un paese donde si emigra. Giovanni Pascoli e gli emigranti”. Il Prof. Sereni con efficacia e grande capacità di sintesi ha spiegato come era affrontato il tema dell’emigrazione al tempo di Giovanni Pascoli: con indifferenza perché considerato un fenomeno di cui vergognarsi, perché sintomatico di un’Italia povera che non riusciva a garantire una vita dignitosa ai suoi cittadini, costretti quindi ad emigrare, o con il sentimento pietistico e lacrimevole di tanta letteratura di fine ‘800. Il Prof. Sereni ha quindi voluto ricordare come Pascoli prima della sua venuta in Valle del Serchio non avesse alcuna conoscenza diretta di emigranti. A Castelveccchi invece entrò in contatto con la famiglia dello Zì Meo ed altre, tutte coinvolte nel fenomeno migratorio. Il Poeta tuttavia, cercando di conoscere a fondo le motivazioni della scelta di emigrare ed anche sottolineando come nella Valle l’emigrazione fosse finalizzata ad un miglioramento della situazione economica per poi far ritorno in patria, ribaltò completamente la prospettiva, dando dignità ed orgoglio agli emigranti. Una vicenda vera, la storia della piccola Isabella Caproni, nipote dello Zì Meo, cresciuta in America, ma riportata in Italia per curarsi, ispirò i versi stupendi del poemetto “Italy. Sacro all’Italia raminga”. Il poemetto, come la vicenda di Valentino, il fanciullo reso famoso dell’omonima poesia, emigrato poi in America, la prosa “Meditazioni di un solitario italiano. Un paese donde si emigra”, sono il filo conduttore della Mostra allestita nella Limonaia di Casa Pascoli “Giovanni Pascoli e l’emigrazione dalla Valle del Serchio”, organizzata per conto della Fondazione Cresci e della Fondazione Pascoli da Pietro Luigi Biagioni e da Marinella Mazzanti, che è stata inaugurata proprio da Guelfo Marcucci e che resterà aperta fino al 15 ottobre, in occasione delle manifestazioni nell’anniversario della venuta di Giovanni Pascoli a Castelvecchio.
Nella tradizione delle feste del Borgo della Poesia, la giornata si è conclusa con uno spettacolo del cantastorie Pietrolino di Partigliano, dei Maggianti della compagnia di Gorfigliano e della Muffrina di Camporgiano.


Ricostituzione dell'antico vigneto impiantato da Giovanni Pascoli

Sulla base delle lettere di Giovanni Pascoli, pubblicate sulla rivista “Enotria”, è stato possibile individuare i vitigni romagnoli da lui preferiti, già utilizzati nell’impianto della chiusa e cioè “Sangiovese”, “Cagnina”, “Albana” e “Bianchello”.
Da alcuni documenti risulta che nel vigneto erano presenti anche altri vitigni come la “Chasselas” (vitigno bianco svizzero diffuso in Lucchesia), usato anche come uva da tavola perchè a maturazione precoce ad acino grosso, mentre l”Uva della Torre” era stata fatta venire da una fattoria della provincia di Bologna. Non vi sono elementi sufficienti per giungere alla identificazione di questa varietà, anche se si potrebbe ipotizzare trattarsi dell’uva “Paradisa”, un’uva da tavola presente nel vecchio vigneto che si conservava a lungo. A questi vitigni sarebbero stati aggiunti il “Moscato bianco” e il “Moscato nero”, assai diffusi in Garfagnana ed in Lunigiana a quell’epoca.
Il reimpianto del vigneto è stato curato dall’oste-contadino Gabriele Da Prato, in collaborazione con il Comune di San Mauro Pascoli che ha portato dalla Romagna le barbatelle degli stessi vitigni piantati dal Poeta.

Il reimpianto del vigneto costituirà poi la base per la produzione dei vini del Pascoli tra cui il “Sangiovese” e il Flos vinae, ottenuto da uve appassite. A questo proposito si ricorda che nella cantina sono state rinvenute alcune bottiglie ancora integre, munite di etichetta, che potrebbero costituire un interessante materiale storico.


Ottobre pascoliano

Le manifestazioni organizzate in occasione del 111° Anniversario della venuta di Giovanni Pascoli a Castelvecchio hanno riscosso un grande successo.
Iniziate con il ricordo del pittore Giovan Battista Santini, nel 50° anniversario della scomparsa, con la cerimonia organizzata a Castiglione di Garfagnana il 29 settembre, durante la quale sono stati presentati dei preziosi cofanetti che raccolgono le xilografie realizzate dal pittore Santini, inspirate alle poesie di Giovanni Pascoli, sono proseguite a Barga e a Castelvecchio.
Sabato 14 ottobre, alle ore 16,00, nel giardino di Casa Pascoli a Castelvecchio, in collaborazione con l’ISI (Istituto Superiore d’Istruzione) di Barga si è tenuto un incontro con i docenti e gli operatori culturali sul tema “Giovanni Pascoli e la vita sociale nella Valle del Serchio tra ‘800 e ‘900”.Gli interventi sono stati curati dalla Prof.ssa Paola Stefani, docente dell’ISI, Istituto d’Istruzione Superiore di Barga, dal Prof. Umberto Sereni, Docente Ordinario di Storia Contemporanea all’Università di Udine, dall’Arch. Pietro Luigi Biagioni, Responsabile del Museo “Paolo Cresci per la storia dell’emigrazione italiana”, dal dirigente scolastico dell’ISI, Prof.ssa Giovanna Mannelli. E’ intervenuto anche il dott. Francesco Pinagli, dirigente della Comunità Montana della Garfagnana, che ha illustrato l’attività della “Banca dell’identità e della memoria”, il centro di documentazione e ricerca che raccoglie e valorizza la storia e le tradizioni della Garfagnana. Numerose le autorità presenti tra le quali gli assessori provinciali Adami e Regoli e il Presidente della Comunità Montana della Media Valle del Serchio, Bonini. Durante l’incontro è stato presentato la pubblicazione “Italy. Storia e poesia”, che presenta le carte conservate nell’archivio di Casa Pascoli relative sia alla composizione del poemetto che alla vicenda vera che lo ha ispirato. Isabella Caproni, la Molly di Italy, era infatti nipote dello Zì Meo. Cresciuta in America fu riportata in Italia per curarla e il Poeta ebbe modo di conoscerla. Nel libro è dunque presentata la corrispondenza tra Giovanni Pascoli e la bambina, come le lettere quelle scritte dal padre della piccola, Enrico Caproni e quelle inviate ad Attilia, domestica di casa Pascoli e zia di Isa. La pubblicazione, curata da Marinella Mazzanti e Umberto Sereni, apre una nuova collana, edita da Maria Pacini Fazzi di Lucca, dal titolo “ I tesori di Casa Pascoli”
Sabato sera al Teatro dei Differenti si è tenuto lo spettacolo “Musica per la poesia” con la rappresentazione in forma scenica del poemetto Italy.
La giornata più intensa di iniziative è stata domenica 15, giorno del 111° anniversario della venuta di Giovanni Pascoli a Castelvecchio, data che è stata ricordata con l’inaugurazione di una lapide posta sul piazzale del Duomo di Barga. Dalle ore 14,00, il Borgo di Caprona a Castelvecchio è tornato a rianimarsi come 111 anni fa, con una rievocazione della vita contadina di un tempo che creava lo scenario della degustazione dei prodotti tipici dell’autunno, in particolare le castagne. Alle ore 15,30 nel giardino di casa Pascoli, alla presenza del Sindaco di Barga, Prof. Umberto Sereni, del Presidente della Comunità Montana della Garfagnana, Avv. Francesco Pifferi, dell’assessore del Comune di Castiglione di Garfagnana, Nazzareno Belleggia, è stato presentato il manifesto commemorativo del 50° anniversario della scomparsa del pittore Santini. Il figlio Avv. Tadice e la signora Grazia, per l’occasione, hanno messo a disposizione della Fondazione Giovanni Pascoli alcuni importanti quadri che sono stati esposti per l’intera giornata nel nuovo spazio espositivo della Foresteria.
I numerosi turisti giunti a Caprona hanno potuto visitare gratuitamente la Casa-Museo e la mostra allestita nella Limonia di Casa Pascoli “Giovanni Pascoli e l’emigrazione dalla Valle del Serchio”, curata dalla Fondazione Giovanni Pascoli e dalla Fondazione Paolo Cresci, dove era possibile ammirare gli originali del poemetto Italy ed il carteggio tra Giovanni Pascoli e Isabella Caproni.
Momento culturale significativo è stata la presentazione del libro di Elena Salibra, docente ordinario di Letteratura Italiana a Pisa e poetessa, dal titolo “Voci in fuga. Poeti italiani del primo Novecento”, dedicato alla poesia pascoliana, che è stata curata dal Prof. Giuseppe Nava, ordinario di Letteratura Italiana all’Università di Siena, sicuramente il più grande studioso di Pascoli, e dal Prof. Giancarlo Bertoncini, docente di Letteratura Italiana Contemporanea presso il Dipartimento di Studi Italianistici dell’Università di Pisa.
Il ricco programma di iniziative si è concluso con lo spettacolo “Un paese donde si emigra”: il Marco Cattani Group ha eseguito canti dell’emigrazione sia tradizionali che moderni, creando una suggestiva atmosfera per la lettura del poemetto Italy dell’attore Piero Nannini

“Ottobre pascoliano” è stato promosso da Provincia di Lucca, Comune di Barga, Fondazione Giovanni Pascoli, Misericordia di Castelvecchio Pascoli, in collaborazione con la Comunità Montana Media Valle del Serchio, il Comune di Castiglione di Garfagnana, la Fondazione Paolo Cresci per la storia dell’emigrazione italiana, il Museo del castagno di Colognora, l’Associazione Castanicoltori della Garfagnana, con il contributo di Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, il Ciocco, Terra Uomini e Ambiente, Guidi Gino spa.


Recupero del muro di recinzione della Chiusa di Casa Pascoli
(attualmente in corso)

Dopo il restauro delle facciate, della Foresteria, con la realizzazione di nuovi spazi museali, il nuovo intervento che sta realizzando la Fondazione Giovanni Pascoli è il recupero del muro che delimita la Chiusa, ossia il giardino e il podere di Casa Pascoli, un muro molto antico realizzato in conci di pietra locale.
Il tratto del muro che delimita la proprietà lungo il lato del Rio dell’Orso, per una lunghezza di oltre mt 56 dovrà essere demolito in quanto presenta notevoli lesioni e dissesti generalizzati su tutto il paramento. Queste porzioni di muro di contenimento saranno ricostruite realizzando una struttura portante in cemento armato, che poi sarà rivestita con la medesima tessitura in conci di pietra. Saranno pertanto recuperati tutti gli elementi preesistenti.
Le restanti porzioni di muro saranno restaurate e ripulite, inserendo malta di calce per realizzare una nuova stuccatura .
L’intervento fortemente sostenuto dal Comune di Barga sarà realizzato grazie al generoso contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca.
Progetto e direzioni dei lavori sono a curati dall’Arch. Damiano Claudio Cecchetti. Alla progettazione ha collaborato la Meccanocar s.r.l e l’Ing. Giovanni Storino ha provveduto al calcolo delle strutture. I lavori sono eseguiti dalla Ditta Nottoli di Lucca.

Anno 2005

Giovanni Pascoli e il premio di poesia latina di Amsterdam, nell’anno del 150° Anniversario della nascita del Poeta

Il programma di promozione culturale, turistica e gastronomica della provincia di Lucca, organizzato dall’APT nel mese di febbraio in Olanda, si è concluso nel nome di Giovanni Pascoli, proprio nell’anno in cui si ricorda il 150° anniversario della sua nascita.
Lunedì 21 febbraio 2005 presso l’Istituto Italiano di Cultura si è tenuta una conferenza in cui è stato illustrato uno dei capitoli poco conosciuti della produzione poetica pascoliana: la composizione di poesie in latino e in particolare la partecipazione del Poeta al concorso di Amsterdam.
Il premio olandese costituì infatti un appuntamento costante nella vita del Poeta: la vincita della medaglia d’oro nel 1892 con il poemetto Veianus segnò l’inizio di una serie di riconoscimenti e fu proprio il Certamen Hoeufftianum a regalare l’ultimo momento di felicità al Poeta pochi giorni prima della sua scomparsa, nel marzo 1912, quando gli fu comunicato che il poemetto Thallusa aveva vinto il primo premio.
La gara annuale e internazionale di poesia latina di Amsterdam era stata istituita nel 1844 per merito del dotto olandese Jacob Hendrik Hoeuff - da cui il concorso prese il nome di Certamen Hoeufftianum - che per testamento lasciò all’Istituto Reale Olandese un reddito annuo sufficiente a coniare una medaglia d’oro di 250 grammi, da assegnare in premio al vincitore di un concorso internazionale di poesia latina. Giovanni Pascoli aveva sentito parlare del premio quando studiava dai Padri Scopoli ad Urbino e già nel 1883 inviò un poemetto, senza accludere però il suo nome. Dopo la prima vincita nel 1892, partecipò al concorso di Amsterdam ogni anno: dei trenta componimenti latini inviati, tredici furono premiati con la medaglia d’oro e quindici ottennero la magnus laus, anche se per nove di questi il poeta non rivelò il proprio nome.
Nel 1902 Giovanni Pascoli fece fondere sei medaglie d’oro che poi vendette per acquistare la Casa di Castelvecchio, presa in affitto nel 1895.
“…l’oro datomi da due buoni latini…” , come scrisse il Poeta, l’oro dei poemetti, in cui il richiamo a Orazio e Virgilio è costante, realizzò così il grande sogno di Giovanni Pascoli: avere per sé una casa.
Ad una terra lontana, l’Olanda, è legata dunque la felicità di un Poeta che ritrovò in una Valle remota, la Valle del Serchio, la serenità e l’ispirazione per i suoi capolavori.
La conferenza è stata tenuta dal Prof. Giuseppe Leonelli, docente ordinario di Letteratura Italiana presso l’Università di Roma, studioso pascoliano e allievo di Cesare Garboli.
I saluti del Comune di Barga e della Fondazione Giovanni Pascoli sono stati portati dal Direttore Operativo Marinella Mazzanti.
Come dono, la delegazione pascoliana ha portato un poster nel quale sono stati riprodotti gli autografi di alcuni poemetti vincitori, le lettere e i telegrammi inviati da Amsterdam per comunicare la vincita dei premi, e le famose medaglie d’oro, che per la prima volta dopo 43 anni hanno visto la luce per essere fotografate.


Che tutto torni com’era:
Festa del Borgo della Poesia

La manifestazione, giunta alla 5ª edizione, ha avuto il seguente programma:

6 Aprile 2005

Castelvecchio Pascoli – Casa Pascoli
Ore 10,00
S. Messa in ricordo di Giovanni Pascoli

Ore 10,30
Merenda nel Giardino di Casa Pascoli per i ragazzi delle scuole che hanno liberato al cielo gli aquiloni colorati

9 Aprile 2005

Ore 17,30
Barga – Sala del Consiglio Comunale
Cerimonia di apertura delle celebrazioni del 150° anniversario della nascita di Giovanni Pascoli

10 Aprile 2005

Treno dei Sapori
Con lo storico treno a vapore per la via ferrata della Valle del Serchio

Uno storico treno a vapore è partito da Livorno e dopo una sosta a Pisa e a Lucca ha raggiunto Castelvecchio Pascoli

Festa del Borgo della Poesia
Dalle ore 10 il paese di Castelvecchio, Casa Pascoli e il Borgo di Caprona sono stati lo scenario di una ricostruzione storica della vita contadina di cento anni fa, per riscoprire il fascino dell’antico borgo dove viveva il poeta, riassaporare il gusto dei prodotti tipici di un tempo.

Nel 150° anniversario della nascita del Poeta, dopo 45 anni dall’apertura al pubblico della Casa-Museo, per la prima volta, sono stati realizzati nuovi spazi museali nella Foresteria di Casa Pascoli e dato vita al Centro Studi Pascoliani: due significativi risultati per valorizzare uno dei luoghi più suggestivi della Valle del Serchio, “Il Borgo della Poesia”


Programma

Castelvecchio Pascoli – Paese
Ore 10,00
Inaugurazione annullo filatelico “Festa del Borgo della Poesia – 150° Anniversario della nascita di Giovanni Pascoli”
Alla presenza della Banda Musicale “G. Luporini” di Barga

Castelvecchio Pascoli – Colle di Caprona
Ore 11,15
Inaugurazione del nuovo spazio museale “La foresteria di Casa Pascoli”, con la “Sala della Musica”, realizzato con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca

Inaugurazione del “Centro studi pascoliani”, realizzato con il contributo della Fondazione Banca del Monte di Lucca

Ore 12,00
Arrivo del “Treno dei sapori”

Castelvecchio Pascoli – Paese – Colle di Caprona
Ore 12,00
Inizio del “Convivio Pascoliano”

Castelvecchio Pascoli - Paese
Ore 14,30
Spettacolo folcloristico con “La Muffrina” di Camporgiano

Castelvecchio Pascoli – Casa Pascoli
Ore 16,00

Musica e Poesia

Con la partecipazione di:
Piero Nannini - Attore
“La Muffrina” di Camporgiano
“Coro Alpi Apuane” diretto dal M°. Luca Bacci


Convivio Pascoliano

Dal Biella, a Castelvecchio Pascoli – Paese
Torte salate


e sul Colle di Caprona,

Dal Valentino
Pane fatto in casa e insaccati garfagnini

Dal Mere
Bruschetta e vino buono

Dal Rigo
Polenta incagiata e formagi garfagnini

Dall’Attilia
Dolci tipici

Altre degustazioni extra Convivio:
Crisciolette, La Befana di Castelvecchio Pascoli, la Cedrina di Casa Pascoli


Nel viaggio di ritorno ai passeggeri del treno è stato offerto un cestino con i prodotti tipici della Valle del Serchio


L’iniziativa era inserita nel calendario delle manifestazioni del progetto della Provincia di Lucca “Ponti nel Tempo”


“Per l’Italia giusta con Pascoli, Mordini e Mazzini”, mostra storico-documentaria

Sabato 25 giugno alle ore 11,00, presso la sede del Comune di Barga, in via di Mezzo, è stata inaugurata la mostra storico documentaria Per l’Italia giusta con Pascoli, Mordini e Mazzini.
Nell’ambito delle celebrazioni del bicentenario della nascita di Giuseppe Mazzini, organizzate dalla Provincia di Lucca con il Comune di Barga, il Comune di Borgo a Mozzano, il Comune di Coreglia Antelminelli e il Comune di Pieve Fosciana, l’Amministrazione Comunale di Barga, insieme all’Istituto Storico Lucchese sez. di Barga, alla Fondazione Giovanni Pascoli, ha voluto ricordare il legame che legava il poeta Giovanni Pascoli, Antonio Mordini, prodittatore di Garibaldi in Sicilia, senatore del Regno d’Italia, e il grande pensatore genovese.
Giovanni Pascoli, in occasione del Centenario della nascita di Mazzini, nel 1905, scrisse un inno a lui dedicato, che fu pubblicato in parte su “La Nazione” di Firenze, poi sulla rivista “Il Marzocco”, e successivamente fu inserito nella raccolta “Odi e Inni”. L’interesse di Giovanni Pascoli per il Risorgimento era legato, oltre a delle motivazioni ideologiche, ad un preciso progetto poetico: raccontare la storia della civiltà occidentale e in particolare poi del popolo italiano, dall’antichità greca, attraverso i “Poemi Conviviali”, a quella romana con gli scritti latini, il Cristianesimo con i “Poemetti cristiani”, il periodo comunale con le “Canzoni di Re Enzio” e poi appunto il Risorgimento. I poemi dedicati a questa pagina della storia del nostro paese rimasero incompiuti e l’edizione delle composizioni poetiche già pronte fu curata da Maria Pascoli dopo la morte del Poeta, nel 1913. I “Poemi del Risorgimento” furono illustrati da Plinio Nomellini, purtroppo però quelli dedicati a Mazzini non furono completati.
Nella mostra sono dunque state esposte le stesure autografe dell’”Inno secolare a Mazzini”, la prima pubblicazione nel “Marzocco”, le bozze e gli appunti autografi dei poemi “Ora e sempre” e “La tempesta del dubbio”, oltre ad alcuni dei numerosi libri ed opuscoli dedicati a Giuseppe Mazzini, di cui era ben fornita la biblioteca pascoliana. Tra i più importanti, la copia con dedica autografa a Giovanni Pascoli dello studio fondamentale dello storico Gaetano Salvemini sul fondatore della “Giovine Italia”.
Grazie alla gentile collaborazione di Eleonora Barbara Nomellini, saranno presentati in mostra anche i tre studi delle illustrazioni di Plinio Nomellini dedicate ai poemi mazziniani.
Il legame tra Giuseppe Mazzini e Antonio Mordini è stato documentato invece attraverso le carte conservate nel ricchissimo archivio della famiglia Mordini.
Nel 2005 ricorre inoltre il centenario dell’inaugurazione del monumento dedicato ad Antonio Mordini, che sorge sul Fosso a Barga. Le ricorrenze si intrecciano perché fu proprio Giovanni Pascoli a tenere il discorso inaugurale ed a ricordare quindi come Barga avesse scritto un’importante pagina del Risorgimento Italiano.


Mostra di Antonio Possenti
“Lo zoo dell’anima: gli animali nella poesia di Giovanni Pascoli”

La mostra organizzata dalla Fondazione Ricci di Barga ha una sezione espositiva anche a Castelvecchio, nei nuovi spazi museali della Foresteria di Casa Pascoli.
Inaugurata il 9 luglio resterà aperta fino al 3 settembre prossimo

Queste le parole di presentazione della Mostra da parte del Presidente Guelfo Marcucci:

«Nelle poesia di Giovanni Pascoli gli animali spesso sono protagonisti, sono presenti con i loro suoni, per evocare e creare suggestioni, ma non vi sono ritratti, non vi sono descritti.
A dare un’immagine agli animali pascoliani si è cimentato Antonio Possenti, in un’opera che è lettura ed interpretazione della poesia pascoliana, ma che è soprattutto un dialogo a distanza tra personalità e sensibilità affini. Sia Pascoli che Possenti vivono una dimensione artistica in cui prevale il ruolo del simbolo, anche se il surrealismo del pittore esprime una felicità del vivere ben lontana dalla visione pascoliana dell’esistere.
Unisce i due artisti l’importanza delle piccole cose, o meglio della consapevolezza che le piccole cose, anche quotidiane, racchiudono l’essenza della realtà, che poi è soltanto un riflesso di ciò che è celato dentro di noi. Antonio Possenti ci guida quindi nel suo personalissimo studio di Giovanni Pascoli, indicandoci chiavi interpretative non pensate, che però sottolineano ancora una volta la ricchezza e la grandezza della poesia pascoliana.
La mostra a Castelvecchio, nei nuovi spazi museali della Foresteria di Casa Pascoli, dedicata agli animali che allietarono la vita del Poeta, è nata dopo aver programmato la mostra allestita a Barga alla Fondazione Ricci : questo ulteriore atto d’amore di Possenti per il nostro Poeta ci commuove e ci riempie di gratitudine».

 

Torna a suonare il Piano Melodico di Giovanni Pascoli a Castelvecchio
22 luglio 2005

Dopo lunghi e delicati restauri, è tornato a suonare il Piano Melodico di Giovanni Pascoli.
I restauri realizzati dalla Ditta Mazzei di Lucca hanno permesso il ripristino dell’utilizzo dello strumento, che ora può essere ammirato dai turisti e dagli appassionati nella Sala della Musica, nei locali della Foresteria di Casa Pascoli, dove fino al 3 settembre è allestita la mostra di Antonio Possenti “Lo zoo dell’anima. Gli animali nella poesia di Giovanni Pascoli”. Il piano melodico fu donato al Poeta dall’amico Giulio Vita e per Giovanni Pascoli fu uno dei regali più belli mai ricevuti. Così scriveva all’amico Giulio Vita subito dopo l’arrivo del desiderato piano melodico Racca:
«Mio caro Giulio, ieri sera ebbi in casa il piano. Stamattina abbiamo sonato l’Ave Maria di Gounod, la portentosa sinfonia della Semiramide, e due o tre volte quella divinissima Prière d’une vierge, che mi ha suggerito i più alti e profondi pensieri. Io e Mariù siamo risorti a nuova vita. Il Racca è un benefattore dell’umanità a più buon diritto di qualunque scopritore e inventore di comodità e di medicine. Egli viene in soccorso degli appassionati – dei bisognosi – della musica, i quali, come molte altre cose, così non poterono da ragazzi apprenderne l’arte consolatrice e sublimatrice. Vorrei avere il ritratto di questo industriale per metterlo accanto a quello dei poeti che più m’hanno ispirato e giovato! […] A me pare che lì dentro ci sia del mistero, dell’oltreumano. Insomma dacché ho il musico strumento , io vivo il doppio di prima […]»

Pur nella gioia di possedere il tanto desiderato piano melodico, ombroso com’era, a Giovanni Pascoli non mancò qualche dispiacere.
In una lettera del 21 agosto 1908 il Poeta scriveva a Marcovigi, l’amico avvocato detto “Il Biondino” :

«Il piano melodico costava 600 lire e, con lo sconto – 400; ma Giulio Vita – l’intermediario – mi ha fatto sapere che di queste 200 lire le aveva messe Bemporad, 200 la Ditta Racca: in cambio – però – vorrebbe (il Racca) che facessi un “articoletto” pubblicitario; sono indignato, dunque mi hanno comprato per farsi della reclame?!»

Ma poi le cose si riaggiustarono e Pascoli scrisse la frase pubblicitaria richiesta.

Per tutti gli appassionati della musica e di Giovanni Pascoli, il Comune di Barga, la Fondazione Giovanni Pascoli e la Misericordia di Castelvecchio Pascoli, in occasione dei festeggiamenti del 150° Anniversario della nascita del Poeta, hanno organizzato venerdì 22 luglio alle ora 18,00 a Casa Pascoli un “Appuntamento pascoliano”durante il quale il Piano Melodico è tornato a suonare le melodie che preferiva il Poeta.
Per festeggiare l’evento, è giunta dalla Romagna una delegazione del Comune di San Mauro Pascoli, dell’Accademia Pascoliana e della “Strada dei vini e dei sapori della Provincia Forlì-Cesena” che ha offerto una degustazione di vini romagnoli, vini che hanno accompagnato alcuni prodotti tipici della nostra Valle preferiti dal Poeta.


Serata Omaggio a Pascoli
Musica, Poesia e Canto nella Casa di Castelvecchio

10 agosto 2005 - La notte delle stelle

Nel 150° Anniversario della nascita di Giovanni Pascoli

Lo spettacolo, inserito nel calendario del festival “Il Serchio delle Muse”, ha visto la partecipazione di artisti di grande prestigio:

MONICA GUERRITORE – Attrice
SERENA FARNOCCHIA - Soprano
YEZEHKEL YERUSHALMI - Violino
PAOLO RAFFO – Pianoforte

La regia è stata curata da Andrea Elodie Moretti mentre la direzione artistica da Luigi Roni

Nell’anno del 150° Anniversario della Nascita di Giovanni Pascoli la “Serata Omaggio a Pascoli” è stata dedicata alle poesie che hanno per tema i fiori ed alle prose in cui il Poeta ritrae la nostra Valle, divenuta la sua nuova dimora, dopo il paese natale di San Mauro.
Il programma musicale è stato preparato selezionando le pagine musicali che Pascoli amava ascoltare dal Piano Melodico, lo strumento che dopo i recenti restauri è possibile ammirare nella Sala della Musica, nella Foresteria di Casa Pascoli.

Nonostante il maltempo che ha costretto gli organizzatori a trasferire lo spettacolo all’Auditorium 2000 de “Il Ciocco”, più di 400 persone hanno assistito ad uno spettacolo indimenticabile.

Questo il programma della Serata

Friderik Chopin, Notturno, op. 9, n. 1
Pianista Paolo Raffo
Monica Guerritore legge GIOVANNI PASCOLI
Edvard Grieg, Marcia e minuetto. Allegretto quasi andantino
Violino Yezehkel Yerushalmi
Gustave Charpentier, Depuis le jour
Soprano Serena Farnocchia

Ernst Bloch, Vidui e Abodah
Un poco lento: Confessione
Molto moderato: Melodia di Yom Kippur
Violino Yezehkel Yerushalmi
Monica Guerritore legge GIOVANNI PASCOLI
Vincenzo Bellini, Casta diva da Norma
Soprano Serena Farnocchia
Christoph Wilibald Gluck – Fritz Kreisler, Orfeo e Euridice. Andante con moto
Violino Yezehkel Yerushalmi

Fritz Kreisler, Liebeslied
Violino Yezehkel Yerushalmi

Camille Saint-Saëns, Aria per Soprano. Con violino e pianoforte
Soprano Serena Farnocchia, Violino Yezehkel Yerushalmi, Pianista Paolo Raffo

Friderik Chopin, Notturno, op. 9, n. 2
Pianista Paolo Raffo
Monica Guerritore legge GIOVANNI PASCOLI

Mostra di Antonio Possenti
“Lo zoo dell’anima: gli animali nella poesia di Giovanni Pascoli”

3 settembre 2005 – Giornata conclusiva

Il sole e l’aria limpida e frizzante di settembre ha accompagnato la manifestazione organizzata in occasione della giornata conclusiva della Mostra che Antonio Possenti ha dedicato agli animali della poesia di Giovanni Pascoli.
Sabato pomeriggio alle ore 17,00 nel giardino di Casa Pascoli si sono ritrovati i rappresentanti degli enti promotori:l’arch. Cristiana Ricci, Presidente della Fondazione Ricci, il Prof. Umberto Sereni, Sindaco del Comune di Barga e Vice Presidente della Fondazione Giovanni Pascoli. Presenti anche il Presidente della Comunità Montana Media Valle del Serchio, Marco Bonini, il Sindaco di Careggine, Mario Puppa e il conservatore di Casa Pascoli. Dott. Gianluigi Ruggio.
Gli organizzatori hanno ringraziato calorosamente tutti gli sponsor, in particolare la Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, e i collaboratori, in particolar modo, l’Arciconfraternita di Misericordia di Barga e la Confraternita di Misericordia di Castelvecchio Pascoli per aver garantito l’apertura della mostra nelle due sedi espositive di Barga e di Castelvecchio, mostra che in poco meno di due mesi è stata visitata da circa 3000 persone.
Il pittore Antonio Possenti ha ricordato le motivazioni della sua scelta a metter su tele alcune delle più importanti poesie di Giovanni Pascoli, mentre le poesie più significative sono state magistralmente interpretate dall’attore Piero Nannini.
Tra il numeroso pubblico, la nipote del pittore Plinio Nomellini, Barbara Nomellini e l’artista scozzese John Belany, ospite per la prima volta a Casa Pascoli.
Al termine della cerimonia, i presenti hanno potuto gustare il famoso pane di patate preparato dal forno Bandini di Careggine, ed altre specialità dell’oste-contadino Gabriele Da Prato, pronipote dell’amico del Poeta, Luigi Lemetti.

Visita dei Prefetti d’Italia in occasione del Convegno Nazionale A.N.F.A.C.I.

9 ottobre 2005

Sono iniziati con la visita di una delegazione di Prefetti provenienti da tutta Italia, a Lucca per il Convegno Nazionale A.N.F.A.C.I., domenica 9 ottobre, i festeggiamenti autunnali del 150° Anniversario della nascita di Giovanni Pascoli.
La delegazione dopo aver visitato Barga, accolti in forma ufficiali dal Comune intero e dal. Ad accoglierli erano presenti il Presidente della Fondazione Giovanni Pascoli, Guelfo Marcucci, il Conservatore di Casa Pascoli, Dott. Gianluigi Ruggio.

Per l’occasione è stata ristampato il libro di Umberto Sereni, “Giovanni Pascoli nella Valle del Bello e del Buono” e a tutti i Prefetti presenti al Convegno di Lucca ne è stata donata una copia.

Presentazione del libro di Maria Santini

Candida Soror.
Tutto il racconto della vita di Mariù Pascoli l’adorata sorella del poeta della Cavalla Storna

15 ottobre 2005

Sabato 15 ottobre, alle ore 16,00, il dott. Gian Luigi Ruggio, Conservatore di Casa Pascoli, ha presentato il libro di Maria Santini, Candida Soror. Tutto il racconto della vita di Mariù Pascoli l’adorata sorella del poeta della Cavalla Storna.
Dopo i saluti e i ringraziamenti all’autrice del Sindaco di Barga e del Presidente della Fondazione Giovanni Pascoli, Guelfo Marcucci, alla presenza dell’editore Simonelli, il Dott. Ruggio ha raccontato la genesi del libro e ne ha sottolineato l’importanza.
Mai prima d’ora era stato reso il doveroso tributo a Maria Pascoli, che con la sua presenza forte e costante fu di stimolo e di aiuto all’opera poetica di Giovanni Pascoli. Dopo studi discutibili, che avevano sottolineato l’eccessivo affetto tra i due fratelli, la biografia scritta da Maria Santini, come ha sottolineato la stessa autrice, vuole mettere in evidenza come senza Mariù, probabilmente il Poeta si sarebbe perso e difficilmente avrebbe realizzato i capolavori che tutti conosciamo. L’attore Piero Nannini ha dunque presentato alcune poesie pascoliane dedicate a Maria, oltre alla prefazione dei Primi Poemetti, opera dedicata da Giovanni Pascoli alla sorella. Una poesia tratta da Myricae, “Sorella”, dedicata anch’essa da Mariù, è stata invece interpretata da una studentessa del Liceo Classico di Roma dove insegna la Professoressa Maria Santini: l’intera classe infatti ha voluto partecipare alla presentazione del libro della propria insegnante.

Al termine della cerimonia, nei locali della Foresteria di Casa Pascoli è stata inaugurata la Mostra fotografica “Mariù, dolce sorella” un omaggio della Fondazione Giovanni Pascoli a colei che con dedizione, intelligenza e determinazione, ha conservato l’intero patrimonio pascoliano così come l’aveva ereditato da Giovanni Pascoli, rendendo possibile sia gli studi critici, grazie alla ricchezza dell’archivio, sia la realizzazione del Museo.

"Mariu' dolce sorella"
Le foto di Maria Pascoli

Mostra fotografica


Casa Pascoli è una delle pochissime dimore storiche dove ancora oggi sembra che il tempo si sia fermato al giorno in cui i suoi abitanti l’anno lasciata. Casa Pascoli, grazie alla presenza vigila, costante, amorevole, intelligente di Maria conserva gli arredi, gli oggetti, i quadri così come erano il 6 aprile 1912, il giorno in cui il Poeta morì. Non solo, Maria come assistente del Poeta durante il suo lavoro poetico, conservò tutte gli scartafacci, gli appunti, le bozze, le lettere e ora l’Archivio di Castelvecchio con le sue 61.000 carte, per la sua ricchezza e la sua completezza, è uno dei più importanti in Europa.
Casa Pascoli non svela il suo fascino al visitatore frettoloso e solo con pazienza e attenzione è possibile cogliere anche nei piccoli oggetti la sensibilità dei suoi abitanti.
Ci sono tuttavia dei “tesori” che solo gli studiosi hanno la possibilità di vedere da vicino: gli autografi del Poeta, le sue fotografie, i suoi libri. Alla biblioteca ed all’Archivio si accede infatti con un permesso, perché occorre vigilare attentamente, così come faceva Maria, affinché le carte e i libri del Poeta non si deteriorino.
I nuovi spazi museali realizzati nella Foresteria offrono la possibilità di poter presentare al pubblico i “tesori” di Casa Pascoli e, come segno di gratitudine e di riconoscenza la prima mostra non poteva che essere dedicata a Maria, in occasione della presentazione del libro che racconta la sua vita.

Convivio Pascoliano

16 ottobre 2005

Domenica 16 ottobre, come ormai accade dal 2003, Casa Pascoli e il Borgo di Caprona sono tornate ad animarsi come al tempo del Poeta. Grazie alla Misericordia e ai Donatori di Sangue di Castelvecchio, è stata organizzata una Merenda Pascoliana nel Colle di Caprona, dove in costumi tipici ottocenteschi, osti e cuochi pascoliani hanno presentato i tipici prodotti dell’autunno come gli insaccati e le “Mondine”. Non sono mancati i formaggi, il pane fatto in casa, e i dolci tipici come la famosa “Befana di Castelvecchio Pascoli”.
L’ingresso alla Casa-Mueso è stato libero fin dal mattino e numerosi turisti hanno approfittato della bella giornata per venire a Castelvecchio, grazie anche alla promozione della Provincia di Lucca, che aveva inserito la manifestazione nel calendario delle iniziative “Una Provincia tutto l’anno”.
Alle ore 16,00, un pubblico attento e in alcuni momenti commesso ha assistito allo spettacolo “Musica e Poesia”. Allegria e spensieratezza hanno portato il “Coro delle Casalinghe” e il gruppo “L’edicola” di Barga, diretti da Nilo Rinai; i bambini del gruppo folcloristico “La Muffrina” di Camporgiano hanno incantato per la loro simpatia e soprattutto per la passione con la quale, sotto la guida attenta di insegnanti impareggiabili, mantengono ancora in vita gli usi e le tradizioni della vita garfagnina; Graziella Cosimini ha suscitato momenti di vera commozione con la lettura della “Vendemmia” dai Primi Poemetti, dello Zi’ Meo e di alcune poesie di Myricae dedicate all’autunno e al vino; la sua lettura de “l’Ora di Barga” è stata un’interpretazione dalla quale potrebbero imparare anche attori molto famosi.


Dicembre 2005


In occasione del 150° Anniversario della nascita di Giovanni Pascoli,
che cade proprio nel mese di dicembre, sono state realizzate due importanti iniziative:

1. Realizzazione di un depliant pubblicitario raffigurante le immagini più suggestive della Valle del Serchio, definita proprio da Giovanni Pascoli la “Valle del Bello e del Buono”.

Il depliant è stato presentato come corredo alla gigantografia della Natività del Della Robbia conservata nella chiesa di San Francesco, un pannello collocato nelle sale dell’Aeroporto di Pisa, come invito a visitare la Valle proprio nel nome di Giovanni Pascoli, durante le festività natalizie.

2. Cerimonia conclusiva dei festeggiamenti del 150° anniversario della nascita del Poeta

Domenica 11 dicembre, al Teatro dei Differenti di Barga si è tenuto uno spettacolo natalizio nel nome di Giovanni Pascoli. Sono state infatti presentate le poesie di Pascoli dedicate al Natale e celebri melodie natalizie


Da segnalare inoltre la manifestazione organizzata dagli Amici di Pisa il giorno 17 dicembre all’Hotel Royal Victoria di Pisa in ricordo di Giovanni Pascoli.
Uno spettacolo molto ricco in cui sono stati presentate poesie, commenti critici, musiche celebri, aria dalle opere pucciniane e momenti di danza.


Realizzazione del Centro Studi Pascoliani

Nell’ambito del Progetto Il Borgo della Poesia, nei locali un tempo adibiti all’alloggio del custode è stato realizzato il primo Centro Studi Pascoliani.
Questi gli interventi realizzati:
Restauro dei locali ed inserimento degli impianti tecnologici;
Allestimento biblioteca sugli studi pascoliani;
Allestimento sale di consultazione.
Gli studenti, i ricercatori, tutti gli appassionati ora hanno a disposizione sale accoglienti dotate di strumenti informatici, e una biblioteca degli studi pascoliani.
La Fondazione Giovanni Pascoli è proprietaria infatti di una biblioteca che raccoglie gli studi sull’opera di Giovanni Pascoli, oltre ad alcuni libri legati alla cultura e alla storia del territorio della Valle del Serchio, per un totale di circa 150 tra volumi ed opuscoli.
Tra gli autori dei libri e degli articoli raccolti figurano i più grandi studiosi di Giovanni Pascoli, come Giuseppe Nava, Cesare Garboli e Guido Capovilla, e in ordine alfabetico: Giorgio Barberi Squarotti, Mariella Bonvicini, Giovanni Capecchi, Massimo Castoldi, Carla Chiummo, Elvira Favretti, Francesca Latini, Marcello Ciccuto, Paola Montifoschi, Francesca Nassi, Eleonora Barbara Nomellini, Carla Pisani, Umberto Sereni.
La Fondazione possiede un inventario su supporto informatico e presto provvederà alla catalogazione con il sistema ISIS Teca.
È intenzione della Fondazione accrescere il fondo pascoliano ed è con questo proposito che è stato richiesto un contributo alla Fondazione Banca del Monte di Lucca.

La Foresteria di Casa Pascoli: un nuovo spazio museale

Per la prima volta dall’apertura al pubblico di Casa Pascoli, lo spazio museale è stato ampliato nei locali della Foresteria.

La Foresteria

Questo edificio, chiamato “la foresteria”, è una casa colonica collocata tra la limonaia e la Casa Museo.
L’edificio, realizzato in muratura di pietrame con solai in legno, non è più utilizzato da anni, si presentava in cattivo stato di manutenzione con solai inflessi, intonaci e pavimenti deteriorati, inesistenti gli impianti e danneggiati gli infissi sia esterni che interni. Il tetto, originariamente in legno, era stato sostituito nel 1979 con uno in travetti prefabbricati e pignatte, il manto di copertura è in laterizio.
Non esistendo una documentazione né fotografica né documentale dello stato originario dell’immobile, basandosi sulle testimonianze orali di Giuseppe Bertoncini, vissuto dal 1924 al 2001 sul Colle di Caprona a Castelvecchio, “figlioccio” di Maria Pascoli e per 40 anni custode di Casa Pascoli, è stato possibile conoscere l’utilizzo dei vari locali e definire quindi il percorso museale.


Descrizione sintetica stato antecedente i lavori di recupero

Edificio in cattive condizioni con tetto in c.a. e laterizio recentemente rifatto, solai di legno fortemente deteriorati, pavimenti in cotto avvallati, infissi cadenti, intonaci e tinteggiature fatiscenti, assente completamente la dotazione degli impianti e dei servizi igienici.

Descrizione sintetica dell’intervento di recupero

Demolizione dei solai e del vespaio, rifacimento con materiali e tecniche tradizionali, consolidamento delle fondazioni lesionate, spicconatura di intonaci, rifacimento di intonaci, pavimenti e tinteggiature, fornitura e posa in opera di infissi in legno di castagno, fornitura e posa in opera di impianto di illuminazione, antincendio e antifurto, restauro degli arredi.
Il tutto è stato eseguito secondo il progetto approvato dalla Soprintendenza competente per territorio.

Foresteria: il percorso museale

Il percorso museale si articola su quattro livelli, a partire dal piano terra, con accesso dalla via della Chiesa.
Dai ricordi di Giuseppe Bertoncini, i vani offerti gratuitamente da Maria Pascoli come alloggio ai contadini, erano privi di arredamento, e chi vi andava a vivere portava i propri mobili. Cose molto semplici, come accadeva una volta, per cui nella cucina e nel vano a tetto troveranno collocazione soltanto alcuni oggetti solo a mo’ di esemplificazione, per ricordare, o meglio evocare, l’uso degli ambienti.
Le stanze al primo e al secondo piano ritroveranno la loro destinazione originaria di salottino e camera per ospiti.
I locali della Foresteria, prima dei restauri, non conservavano mobili per cui è stato impossibile ricostruire filologicamente l’arredamento originario.
La scelta degli arredi è stata quindi effettuata in base ai ricordi di Giuseppe Bertoncini, individuando dei mobili conservati nella soffitta di Casa Pascoli e di proprietà del Comune di Barga, da utilizzare.
Arredare la foresteria con i mobili legati alla vita di Giovanni e Maria Pascoli, è stata ritenuta una scelta corretta, sia dal punto di vista storico, sia per il valore evocativo e il forte impatto emozionale.
Dal momento che non era possibile ripristinare i locali così come erano al tempo del Poeta, il grande interesse che negli ultimi anni suscita un aspetto poco conosciuto della vita artistica di Giovanni Pascoli, il suo amore per la musica e il suo stretto legame con grandi musicisti come Giacomo Puccini, è stato ritenuto un elemento da valorizzare in un percorso museale che si connota come il naturale prolungamento di quello di Casa Pascoli. Da qui la scelta di realizzare una Sala della Musica, un salottino in cui troveranno collocazione il piano melodico, attualmente in restauro, i cartoni musicali per il piano, acquistati personalmente dal Poeta, lettere, documenti e fotografie degli amici musicisti di Giovanni Pascoli, primo fra tutti Giacomo Puccini, poi Carlo Alfredo Mussinelli, che musicò “Il sogno di Rosetta”, e il violinista Adolfo Betti.

Il percorso museale, dotato di pannelli esplicativi, è così strutturato:

Piano terra: Allestimento dell’ambiente della Cucina Contadina
Arredo: Tavolo in legno con sedie impagliate.
Pannello esplicativo: alcune indicazioni sulla situazione economica e sociale e sulla vita domestica agli inizi del secolo XX nella Valle del Serchio.

Primo Piano: Salottino “Sala della Musica”
Arredo: il Piano Melodico, l’armadio con i cartoni musicali, una poltroncina, una stufa, un tavolino, un appendiabiti.
Pannello esplicativo: storia degli interessi musicali di Giovanni Pascoli e dei rapporti tra il Poeta e i musicisti Giacomo Puccini, Carlo Alfredo Mussinelli, Adolfo Betti.

Piano Secondo: Allestimento dell’ambiente Camera da letto
Arredo: Letto in ferro, scaldino, cassettone con specchiera, toilette con bacinella e brocca in ceramica, baule.
Pannello esplicativo: descrizione di una camera da letto di fine secolo. Gli ospiti di Maria Pascoli a Casa Pascoli.

Piano terzo: Allestimento dell’ambiente Camera da letto contadina
Arredo: Letto con saccone, cassapanca in legno di castagno.
Pannello esplicativo: descrizione di una camera da letto di una famiglia di contadini.


La Biblioteca di Giovanni Pascoli:
progetto di catalogazione informatica dei volumi e degli opuscoli

Nel 2005 è continuata l’opera di catalogazione informatica a cura della Dott.ssa Maria Cristina De Ranieri e della Dott.ssa Federica Fontana.


Progetto: Recupero del muro di recinzione della Chiusa di Casa Pascoli

Nel mese di dicembre hanno preso il via i lavori di recupero del muro di recinzione della Chiusa di Casa Pascoli. Dopo il restauro delle facciate, della Foresteria, con la realizzazione di nuovi spazi museali, il nuovo intervento intrapreso è il recupero del muro che delimita la Chiusa, ossia il giardino e il podere di Casa Pascoli, un muro molto antico realizzato in conci di pietra locale. Il tratto del muro che delimita la proprietà lungo il lato del Rio dell’Orso, per una lunghezza di oltre mt 56 dovrà essere demolito in quanto presenta notevoli lesioni e dissesti generalizzati su tutto il paramento. Queste porzioni di muro di contenimento saranno ricostruite realizzando una struttura portante in cemento armato, che poi sarà rivestita con la medesima tessitura in conci di pietra. Saranno pertanto recuperati tutti gli elementi preesistenti.
Le restanti porzioni di muro saranno restaurate e ripulite, inserendo malta di calce per realizzare una nuova stuccatura .
L’intervento fortemente sostenuto dal Comune di Barga sarà realizzato grazie al generoso contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca.
Progetto e direzioni dei lavori sono a curati dall’Arch. Damiano Claudio Cecchetti. Alla progettazione ha collaborato la Meccanocar s.r.l e l’Ing. Giovanni Storino ha provveduto al calcolo delle strutture. I lavori sono eseguiti dalla Ditta Nottoli di Lucca.
Tutti questi elementi consentono di affermare come nelle intenzioni del Poeta quest’area fosse uno spazio eminentemente agricolo a corredo della casa, - non villa di campagna, ma casa padronale del podere- dove l’attività agricola costituiva l’elemento preminente e distintivo sull’aspetto naturalistico e di svago che contraddistingueva solo una limitata porzione del terreno adiacente all’abitazione.


Ricostituzione dell'antico vigneto impiantato da Giovanni Pascoli

In collaborazione con l’oste-contadino Gabriele Da Prato, titolare dell’osteria pascoliana del Ponte di Campia, è iniziato il recupero dell’antico vigneto del Poeta.
Interventi realizzati:
1) consolidamento, palificazione e potatura di riforma delle 8 viti storiche;
2) espianto del vigneto degli anni ’50 e rimozione delle sterpaglie;
3) individuazione del perimetro da reimpiantare a vite e tracciamento dei filari;
4) recupero della produttività delle vecchie viti per esaminare le caratteristiche dell’uva;
5) scasso e preparazione del terreno;

Anno 2004


Centenario della “Madama Butterfly” di Giacomo Puccini (1904/2004)

Nella data del Centenario dalla prima rappresentazione della MADAMA BUTTERFLY del grande GIACOMO PUCCINI presso il Teatro alla Scala di Milano (17 Febbraio 1904), il progetto ha avuto l’intento di riproporre al pubblico l’opera del grande musicista lucchese, a Barga, al Teatro dei Differenti.
Il fatto che il progetto sia stato proposto a Barga non è casuale visto che uno dei primi estimatori del capolavoro pucciniano fu proprio Giovanni Pascoli, il quale, all’indomani del fiasco milanese, si rivolse all’amico Puccini, dedicandogli ed inviandogli una poesia (La Farfalla) dedicata appunto al fiasco della “Butterfly” ed auspicante una resurrezione pronta e subitanea dell’opera.
La versione proposta a Barga è stata realizzata dai solisti di canto (la compagnia è stata personalmente selezionata ed addestrata da una delle maggiori voci puccinane dello scorso secolo, il grande baritono ROLANDO PANERAI), il coro (quello del Teatro di Fiesole, diretto da Luigi Vivoli), l’allestimento scenico e costumistico (curato personalmente da Panerai medesimo) e il pianista accompagnatore (l’opera è stata infatti eseguita nella versione per pianoforte solo, soli e coro, date anche le esigue dimensioni della buca del Teatro dei Differenti).
L’operazione ha avuto un rilievo assoluto come il vero ed unico centenario dell’Opera pucciniana che si sia svolto sia in Provincia di Lucca che in Italia.
Oltre a questo, la qualità assoluta degli interpreti, la presenza di garanzia di Panerai (che, lo ricordiamo, ha interpretato proprio in “Butterfly”uno dei ruoli più belli e popolari della sua lunga e gloriosa carriera, quello del Console Sharpless), un allestimento scenico incantevole, di gusto e peraltro inaspettatamente non “minimalista”, la presenza di un coro prestigioso come quello di Fiesole (circa 20 elementi) hanno garantito la riuscita assoluta di una serata di grande importanza culturale oltre che spettacolare.
Questo il cast dello spettacolo:
Personaggi ed interpreti
Cio-Cio San Madama Butterfly:  Silvia Pacini
B.F. Pinkerton: Francesco Devid Cecconi
Suzuky: Simonetta Antoni
Sharpless: Andrea Rola
Goro Marco: Rimediotti
Kate Pinkerton: Selene Fiaschi
Zio Bonzo: Diego Colli
Principe Yamadori: Gabriele Munao
Commissario Imperiale: Roberto Maddii Fabiani
Figlio di Butterfly: Alessia Maddii Fabiani

Coro di Fiesole

Direttore Artistico e Regia Rolando Panerai
Maestro Concertatore al
pianoforte Maurizio Agostini
Costumi Art Theatre Style Lia Masi


Per l’occasione è stato inoltre riedito l’importante studio di Antonio De Lorenzi Pascoli e Puccini. Storia di un”amicizia”, arricchito di una biografia dell’autore, ed è stata allestita una mostra che attraverso gli autografi del Poeta, conservati a Casa Pascoli, e gli scritti di Giacomo Puccini, ha testimoniato l’amicizia e la stima che univa i due artisti.
Visto l’importanza dell’evento, sono state effettuate delle riprese audio video della rappresentazione della Madama Butterfly, che sono andate in onda su Noitv e su altre emittenti regionali.
È stato quindi realizzato un video che costituisce la documentazione più importante del Centenario.


Festa del Borgo della Poesia
4-6 aprile 2004

Per il grande successo che hanno avuto le manifestazioni organizzate nel Centenario dei “Canti di Castelvecchio”, anche nel 2004 si è voluta riproporre la Festa del Borgo della Poesia, che è stata anche inserita nel calendario delle iniziative del progetto provinciale Ponti nel Tempo, un progetto volto e valorizzare e promuovere le peculiarità e le attrattive della zona montana della Provincia di Lucca.
Per l'occasione è stato possibile visitare gratuitamente la Casa Pascoli; sono state inoltre aperte al pubblico le case dove vivevano i contadini del Poeta, con le cantine, le altane, le stalle, i fienili, con i loro arredi e attrezzi agricoli.
La Provincia di Lucca per l’occasione ha organizzato un Treno a Vapore con carrozze storiche che con partenza da Livorno, ha risalito la Valle del Serchio facendo tappa a Pisa, a Lucca e a Castelvecchio Pascoli.
Come ogni anno, il 6 aprile, giorno della scomparsa del Poeta, sono stati invitati a visitare Casa Pascoli tutti gli studenti delle elementari e delle medie dei Comuni vicini a Castelvecchio, per ricordare con il lancio degli aquiloni l’amore che Giovanni Pascoli nutriva per i fanciulli.

Questo il programma della manifestazione:

4 Aprile 2004

Castelvecchio Pascoli – Stazione
Ore 11,15
Arrivo del “Treno dei sapori”

Castelvecchio Pascoli – Paese – Colle di Caprona
Ore 12,00
Inizio del “Convivio Pascoliano”

Castelvecchio Pascoli - Paese
Ore 14,30
Spettacolo folcloristico con “La Muffrina” di Camporgiano

Castelvecchio Pascoli – Casa Pascoli
Ore 16,00
Musica e poesia
Con la partecipazione di:
Gruppo vocale lucchese “Il Baluardo”
“La Muffrina” di Camporgiano
Piero Nannini - Attore


Degustazioni:

Dal Biella, a Castelvecchio Pascoli – Paese
Torte salate e altro…

e sul Colle di Caprona,

Dal Valentino
Pane fatto in casa e insaccati garfagnini

Dal Mere
Vino buono e… crisciolette

Dal Rigo
Polenta incagiata

Dall’Attilia
La Befana di Castelvecchio Pascoli, la Pasimata e gli antichi liquori


6 Aprile 2004

Castelvecchio Pascoli – Casa Pascoli
Ore 10,00
S. Messa in ricordo di Giovanni Pascoli

Ore 10,30
Merenda nel Giardino di Casa Pascoli per i ragazzi delle scuole che libereranno al cielo gli aquiloni colorati

Serata Omaggio a Pascoli
10 agosto 2004

Enti promotori

Provincia di Lucca
Comune di Barga
Fondazione Giovanni Pascoli
Misericordia di Castelvecchio

Nell’ambito del festival IL SERCHIO DELLE MUSE diretto dal M° Luigi Roni

Nel 2003, il Comune di Barga, la Fondazione Giovanni Pascoli, in collaborazione con altri enti, in particolare la Provincia di Lucca, hanno voluto festeggiare il centenario dei “Canti di Castelvecchio”. Tutte le iniziative realizzate hanno avuto un grande successo, dalla “Festa del Borgo della Poesia”, sia nell’edizione primaverile sia in quell’autunnale, alla “Serata Omaggio a Pascoli”, manifestazioni organizzate grazie alla disponibilità dell’intero paese di Castelvecchio, in particolare dei volontari della Misericordia.
Il 2004 sarà ricordato come l’anno del centenario di un evento che rese più intima l’amicizia fra due grandi artisti: Giovanni Pascoli e Giacomo Puccini. Come molti sapranno, il 17 febbraio 1904, al Teatro alla Scala di Milano fu rappresentata per la prima volta la Madama Butterfly: fu un vero e proprio fiasco ma Giovanni Pascoli, con la sua grande sensibilità e intelligenza, capì che l’opera avrebbe avuto successo, scrisse questi versi su una cartolina e la inviò a Giacomo Puccini:

“Caro nostro e grande Maestro,
la farfallina volerà:
ha l’ali sparse di polvere,
con qualche goccia qua e là,
gocce di sangue, gocce di pianto…
Vola, vola farfallina,
a cui piangeva tanto il cuore;
e hai fatto piangere il tuo cantore…
Canta, canta farfallina,
con la tua voce piccolina,
col tuo stridire di sogno,
soave come l’ombra,
all’ombra dei bambù
a Nagasaki ed a Cefù”

Il grande musicista lucchese rispose al nostro Poeta con una lettera che tuttora si conserva nell’archivio di Casa Pascoli:

“Caro grande poeta
con tanta gioia ho letto la fine sua cartolina e ne la ringrazio.
anch’io ho così fede (sia pur tenue) nel volo di cio cio san! …” Le poesie di Giovanni Pascoli saranno scelte da Giorgio Albertazzi, grande amante della poesia pascoliana.

Il programma musicale della Serata Omaggio è stato quindi dedicato alle musiche di Giacomo Puccini, in particolare alla Madama Butterfly, fu infatti quest’opera che rafforzò l’amicizia tra Pascoli e Puccini. Dopo il fiasco della Butterfly alla Scala di Milano, Giovanni Pascoli scrisse all’amico i versi augurali della poesia “La farfalla”: le parole del poeta furono profetiche tanto che la Madama Butterfly è tra le opere più amate e rappresentate in tutto il mondo.

Sono saliti sul palco allestito davanti alla Limonia recentemente restaurata:

Giorgio Albertazzi

Serena Farnocchia – Soprano
Ignacio Encinas – Tenore
Valter Borin – Tenore

Coro “Il Serchio delle Muse” diretto da Silvano Pieruccini

Pianista Simone Luti

Regia di Andrea Moretti

Ha introdotto Luca Scarlini

Direttore Artistico
Luigi Roni

Oltre 600 persone hanno partecipato all’evento e moltissime autorità tra le quali il Prefetto di Lucca, Francesco Paolo Tronca, il Vice Presidente della Provincia, Antonio Torre, il Sindaco di Barga, Umberto Sereni, il Presidente della Fondazione Giovanni Pascoli, Guelfo Marcucci, il Sindaco di Gallicano, Maria Stella Adami, il Sindaco di Coreglia e Presidente della Comunità Montana della Media Valle del Serchio, Marco Remaschi, il Sindaco di Borgo a Mozzano, Francesco Poggi, il Sindaco di Castiglione Garfagnana Francesco Giuntini e il Vice Sindaco Elena Guazzelli, il Sindaco di Capannori Del Ghingaro, l’assessore alla Pubblica Istruzione del Comune di Castelnuovo Garfagnana Pierluigi Pierotti.

A fare gli onori di casa il governatore della Misericordia di Castelvecchio, l’associazione che ha ideato la serata giunta quest’anno alla 13ª edizione. Maria Bruna Caproni ha voluto ricordare come la serata sia occasione per raccogliere fondi destinati all’Unicef e ad altri progetti sostenuti dalla Misericordia di Castelvecchio in alcune missioni dell’Africa e del Sud America.

La serata è iniziata con brani tratti da alcune fra le più celebri opere di Giacomo Puccini:

G. Puccini “Tosca”, E lucean le stelle eseguita dal tenore spagnolo dal grande fascino, Ignacio Encinas
G. Puccini “Tosca”, Vissi d’arte, dalla stupenda e dolcissima voce di Serena Farnocchia
G. Puccini “La Bohéme”, Che gelida manina, eseguita con perfezione e maestria da Valter Borin
G. Puccini “Turandot”, Nessun dorma, la famosissima aria interpretata da Ignacio Encinas
G. Puccini “La Bohéme”, Si mi chiamano Mimì, O soave fanciulla – duetto di Serena Farnocchia e Valter Borin per cui il regista ha voluto utilizzare come scenografia la limonaia che per l’occasione era stata restaurata

Dopo lo stupore per la bravura dei cantanti , la platea è stata letteralmente incantata dalla voce di Giorgio Albertazzi che ha voluto raccontare del suo incontro con la poesia pascoliana e della sua recente scoperta della bellezza delle traduzioni dal greco, da Omero. Albertazzi ha quindi iniziato presentando proprio una pagina dedicata ad Ulisse e poi ha proseguito con i “Canti di Castelvecchio”: L’ora di Barga, Maria, La mia sera, La cavalla storna. Bellissima anche la lettura di alcune lettere scritte da Pascoli alle sorelle.

La seconda parte del programma musicale è stata dedicata interamente alla Madama Butterfly. Luca Scarlini, scrittore e storico del teatro, ha voluto introdurre la famosa opera pucciniana leggendo alcune righe che Cesare Garboli, il grande studioso dell’opera pascoliana, scomparso a primavera, aveva dedicato con inimitabile sensibilità e intelligenza alla Madama Butterfly.

Queste le arie presentate:

G. Puccini “Madama Butterfly”, Addio fiorito asil – Ignacio Encinas
G. Puccini “Madama Butterfly”, Un bel dì vedremo – Serena Farnocchia
G. Puccini “Madama Butterfly”, Bimba dagli occhi pieni di malia – duetto Serena Farnocchia e Valter Borin

Suggestiva l’esecuzione del Coro dal loggiato della Limonaia. Una selezione del coro “Il Serchio delle Muse” ha presentato infatti il famosissimo coro a bocca chiusa della Madama Butterfly

Ha chiuso la serata Giorgio Albertazzi che ha presentato tra l’altro L’aquilone e Digitale Purpurea, terminando con una mirabile interpretazione a memoria de XXVI canto dell’Inferno della Divina Commedia: un omaggio a Ulisse con il quale aveva iniziato la serata e una omaggio al grandissimo poeta al quale dedicò tanti anni di studio lo stesso Giovanni Pascoli.


Che tutto torni com’era:
Festa del Borgo della Poesia
10 ottobre 2004

Nell’ottobre 2004 l’edizione è stata dedicata al Centenario di Italy, il poemetto che Giovanni Pascoli dedicò agli emigranti.
Il poeta completò infatti il poemetto nel 1904 e lo definì “Sacro all’Italia raminga”.
Italy è di straordinario interesse per gli sperimentalismi linguistici, l’introduzione nel discorso letterario di parole straniere e termini tecnici, parole della vita quotidiana e voci del dialetto.
Il poeta inoltre mostra una straordinaria sensibilità per un fenomeno fondamentale della società italiana fra Otto e Novecento quale l’emigrazione.
Le iniziative pascoliane dell’ottobre 2004 sono state organizzate nell’ambito di un programma di promozione della Case della Memoria in Toscana. Sabato 16 e domenica 17, infatti, a cura della Regione Toscana, è stato trasmesso da 22 emittenti televisive dell’Italia centrale il video di presentazione di Casa Pascoli.

Programma delle iniziative

15 ottobre
Castelvecchio Pascoli – Casa Pascoli
Ore 9,30-17,15
Visita guidata e gratuita per le scolaresche

16 ottobre
Barga – Fondazione Ricci
Ore 17,00
Presentazione del libro di Umberto Sereni, Giovanni Pascoli nella Valle del Bello e del Buono, Maria Pacini Fazzi Editore

Ponte di Campia – Osteria “Al Ritrovo del Platano”
Ore 20,30
Cena Pascoliana

17 ottobre
Castelvecchio Pascoli – Casa Pascoli
Ore 9,30 – 17,15
Visita guidata e gratuita della Casa Museo

Ore 10,00
Inaugurazione della Mostra “1904-2004 Centenario di Italy”

Presentazione del video realizzato dalla Regione Toscana “Le Case della Memoria: Casa Pascoli”

Ore 15,30
Musica e Poesia nel Centenario di Italy

Con la partecipazione di:
Piero Nannini – Attore
Gruppo Folcloristico “La Muffrina” di Camporgiano
Banda Musicale “G. Luporini” di Barga

Dalle ore 14,30 di domenica 17 ottobre degustazione dei prodotti tipici dell’autunno nel Borgo di Caprona a Castelvecchio


1904-2004 Centenario di Italy
Mostra documentaria

Nel 2004 ricorreva il centenario di Italy, il poemetto che Giovanni Pascoli dedicò agli emigranti, definendolo “Sacro all’Italia raminga”.
Vi si narra la vicenda del ritorno di una famiglia di contadini di Castelvecchio, emigrati da anni in America, all’antico focolare, al paese di origine. Da questa situazione iniziale si snoda la trama: la guarigione, nella terra dei padri, della piccola Molly, giunta malata in Italia; la morte della nonna; il ritorno degli emigrati in America.
Per la composizione di Italy, Giovanni Pascoli si inspirò ad una storia vera: Molly in realtà era una delle nipotine dello Zi Meo, il patriarca della famiglia Caproni con il quale il poeta ebbe rapporti di amicizia e di lavoro. I Caproni avevano avute diverse esperienze di emigrazione e Isabella Caproni, il nome vero di Molly, era figlia di Enrico, uno dei figli dello Zi Meo, che, a Cincinnati, in Ohio, aveva un ristorante. Enrico rientrò in Italia con questa sua figlia malaticcia e il poeta fu molto affettuoso con la piccola e cercò, con le sue conoscenze, di fornirle tutte le cure possibili. Tutto fu però vano e la povera Isabella morì nel gennaio del 1906. Ma la poesia, si sa, fa miracoli e nel poemetto Italy la piccola, con il nome di Molly, guarisce e l'intera vicenda esprime la speranza di tutti gli emigranti: crearsi una vita operosa nel loro paese, l'Italia.

Visitata in anteprima da circa 300 ragazzi provenienti dagli istituti scolastici della Valle del Serchio e dalla città di Perugia, venerdì 15 ottobre, giorno dell’anniversario della venuta di Giovanni Pascoli a Castelvecchio, la mostra dedicata al Centenario del poemetto Italy ha suscitato molto interesse.
Dopo l’inaugurazione ufficiale di domenica 17 ottobre alla presenza del Capo gruppo di maggioranza del Comune di Barga, Marco Bonini, e del Conservatore di Casa Pascoli, dott. Gianluigi Ruggio, la mostra è stata visitata dal numeroso pubblico che ha raggiunto il Colle di Caprona nel pomeriggio.
L’intensa interpretazione del poemetto da parte dell’attore Piero Nannini, durante lo spettacolo realizzato nel giardino di Casa Pascoli, ha permesso a chi non conosceva questo testo pascoliano di apprezzarne la bellezza e di scoprire la sensibilità con la quale Giovanni Pascoli affrontò il tema dell’emigrazione.
Nella mostra, realizzata all’ultimo piano di Casa Pascoli, sono stati esposti tutti gli autografi del poemetto, le cartoline che si scambiarono Giovanni Pascoli e la piccola Isabella Caproni, il carteggio tra il poeta e Enrico Caproni, le edizioni a stampa di Italy e alcune delle numerosissime cartoline che gli emigranti della Valle del Serchio inviarono a Giovanni Pascoli.
Tutto il materiale esposto proviene dall’archivio di Casa Pascoli e l’iniziativa è stata promossa per permettere anche a coloro che non sono studiosi di vedere la ricchezza del patrimonio conservato a Castelvecchio. La mostra è rimasta aperta fino al 31 ottobre.
Le manifestazioni pascoliane del mese di ottobre hanno aperto i festeggiamenti del 150° centenario della nascita di Giovanni Pascoli che nella Valle del Serchio avranno come tema “Pascoli e l’emigrazione”, a sottolineare il legame che il poeta aveva stretto con il nostro territorio, la sua storia, la sua lingua, le sue tradizioni.

Presentazione del libro di Umberto Sereni
Giovanni Pascoli nella Valle del Bello e del Buono
21 ottobre 2004

Giovanni Pascoli nella Valle del Bello e del Buono, il libro che Umberto Sereni ha dedicato alla permanenza del Poeta nella Valle del Serchio, è stato presentato dallo scrittore Vincenzo Pardini, domenica 21 novembre alle ore 15,30, presso l’Osteria Pascoliana “Al Ritrovo del Platano” di Ponte di Campia.
Attraverso il libro di Sereni, edito da Maria Pacini Fazzi, il Poeta è tornato così a casa del suo grande amico Luigi Lemetti, bisnonno dell’oste Gabriele Da Prato.
Da pochi giorni è scomparsa Nelly Lemetti, la figlia di Luigi, che da bambina e poi da giovinetta portava i sigari al Poeta, correndo su per l’erta di Caprona, ed finito così quel mondo che aveva un legame diretto con Giovanni Pascoli.
Il libro di Umberto Sereni, professore all’Università di Udine e Sindaco di Barga, è dunque un omaggio al Poeta, per la sua sensibilità e per la disponibilità umana, così come aveva raccontato Nelly Lemetti, ricordando l’aiuto che il Poeta aveva dato alla sua famiglia in un momento molto difficile, quando era venuto a mancare il padre Luigi. La famiglia Lemetti rischiava di perdere le licenze per gestire l’osteria e fu proprio Giovanni Pascoli ad interessarsi perché la vedova potesse continuare il lavoro del marito. Il Poeta ci riuscì così ancora oggi l’osteria è uno dei luoghi pascoliani più affascinanti.


La Biblioteca di Giovanni Pascoli:
progetto di catalogazione informatica dei volumi e degli opuscoli

Per approfondire la conoscenza del poeta, dello scrittore, un filtro rivelatore è lo studio della biblioteca personale.
Studiare la biblioteca di Giovanni Pascoli consente di focalizzare aspetti poco esplorati della vicenda esistenziale e culturale di questo poeta tra i più amati e cari alla nostra tradizione culturale.
La motivazione di questo progetto parte proprio dall'interesse che questa indagine culturale suscita negli studiosi e vuole consentire un'azione di tutela e valorizzazione di questa importante raccolta libraria e documentaria.
I libri e gli opuscoli, circa 12.000, e le carte di Giovanni Pascoli sono conservate nella Casa di Castelvecchio, dove lo scrittore si stabilì nel 1895. Rimasta intatta dopo la sua morte, la biblioteca consente allo studioso di approfondire la conoscenza dell'uomo e del poeta, ne rivela le predilezioni, le tensioni, le ricerche appuntate nei taccuini oppure annotate in margine ai libri, tangibili testimonianze essi stessi, dei filoni culturali più frequentati dal poeta.
Lo studio della biblioteca pascoliana è stato promosso, nel 1995, dall'Ufficio Centrale del Ministero dei Beni Culturali nel ciclo "Da libro a libro" per approfondire la conoscenza dei nostri scrittori attraverso lo studio della loro biblioteca personale

L'iniziativa del Ministero portò all'allestimento di una mostra curata dalla Prof.ssa Annamaria Andreoli dal titolo Le biblioteche del fanciullino. Giovanni Pascoli e libri, mostra itinerante che fece tappa anche a Barga, il cui catalogo è stato pubblicato dall'Editore De Luca di Roma. Nel catalogo gli autori illustrano dettagliatamente la vita del poeta e i suoi studi proprio attraverso lo studio della biblioteca personale. Rendere fruibile questo patrimonio storico culturale, attraverso una moderna catalogazione, consentirà di mettere a disposizione degli studiosi uno strumento importantissimo per comprendere la figura del poeta e il patrimonio culturale della nazione.

Il patrimonio librario consiste in n. 12.036 tra volumi ed opuscoli dì cui:
edizioni del '500 n. 55, edizioni del '600 n. 51, edizioni del '700 n. 90, edizioni dell'800 inizi del '900 n. 11.840

Nel corso del 2004 è iniziato il lavoro di catalogazione, affidato con un incarico di collaborazione alla Dott.ssa Federica Fontana e alla Dott.ssa Maria Cristina De Ranieri.

Relazione sulle iniziative realizzate
in occasione del 150° Anniversario della nascita di Giovanni Pascoli


Anno 2003

Celebrazioni del Centenario dei "Canti di Castelvecchio"

Nell'aprile del 1903 Giovanni Pascoli pubblicava “Canti di Castelvecchio”, la raccolta di poesie che consacrava il Poeta come una delle voci più incisive nel panorama letterario del ventesimo secolo.
Il fascino della natura, l'immersione nei ritmi di vita degli animali e delle piante, i racconti e i proverbi dei contadini, la fiabe, i miti, le credenze popolari, espressi con gli stessi versi dedicati ai grandi inni della classicità, rivivono nei "Canti di Castelvecchio" come una grande epopea degli umili, e trasfigurano la Valle del Serchio in un paradiso di pace e serenità, un eden ritrovato tra i boschi di castagni, dove la vita è scandita dal ritmico susseguirsi delle stagioni, dove nei campi, insieme ai contadini mentre si vanga o si vendemmia, o nelle case, davanti al fuoco nelle veglie invernali o intorno ad una tavola apparecchiata, si assapora ancora l'essenza e il mistero della vita.
Il Comune di Barga e la Fondazione Giovanni Pascoli, insieme a tutti coloro che hanno dimostrato di avere a cuore la valorizzazione del patrimonio pascoliano, hanno realizzato molte iniziative per celebrare il centenario dei "Canti di Castelvecchio".
Il primo appuntamento è stato il primo fine settimana di aprile.
Sabato 5 aprile, nel pomeriggio, nella Sala Consiliare del Comune di Barga è stato presentato il più importante studio filologico dedicato ai "Canti di Castelvecchio", l'edizione critica curata da Nadia Ebani.
Domenica 6 aprile, l'antico Borgo di Caprona di Castelvecchio, cuore del piccolo podere che il Poeta volle creare intorno alla sua casa, è tornato a rianimarsi come cento anni fa.
Per l'occasione sono state aperte al pubblico le case dove vivevano i contadini del Poeta, con le cantine, le altane, le stalle, i fienili, con i loro arredi e attrezzi agricoli.
“Convivio Pascoliano”, è questo il titolo della manifestazione, ha permesso di assaporare insieme al Poeta, gli antichi prodotti della terra, di cui ora la Valle del Serchio sta riscoprendo la peculiarità e il valore: l'olio, il vino, il pane, ma anche gli insaccati, i formaggi e i dolci.

Per l’occasione, oltre 400 persone sono giunte con un antico Treno a Vapore, che partito da Livorno, ha percorso la Valle del Serchio, così come fece Giovanni Pascoli quando il 15 ottobre 1895 si trasferì da Livorno a Castelvecchio.

All’arrivo del treno, è stato inaugurato un murales che abbellisce la stazione di Castelvecchio, appena restaurata. Il murales rappresenta il panorama che il Poeta vedeva dall’altana di Casa Pascoli, è visibile dalla Ferrovia e costituisce un invito a vedere la Valle del Serchio con la sensibilità di Giovanni Pascoli.

Visto il successo dell’iniziativa, un analoga manifestazione è stata organizzata il 12 ottobre e per l’occasione è stata organizzata una mostra di autografi e pitture dedicata a Pascoli e Nomellini, l’importante illustratore delle poesie pascoliane.


Progetto: Il Borgo della Poesia

In occasione del Centenario dei “Canti di Castelvecchio”, la mattina del 6 aprile 2003, il Sindaco di Barga, Prof. Umberto Sereni, il Presidente della Fondazione, Guelfo Marcucci, l’Assessore ai Beni Culturali della Provincia di Lucca, Dott.ssa Roberta Martinelli, il Presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, Dott. Ing. Giancarlo Giurlani, hanno presentato ufficialmente il progetto di recupero e di restauro dei beni pascoliani, un programma di interventi che in pochi anni porterà alla nascita del “Borgo della Poesia”, un sistema culturale in cui il patrimonio pascoliano restaurato e valorizzato sarà in grado di offrire ai visitatori (turisti o studiosi, italiani o stranieri, scolaresche o gruppi organizzati, forestieri o gente del luogo) una vasta gamma di esperienze ed emozioni: dalla visita ai musei alla passeggiata lungo i sentieri della poesia, dallo studio dei documenti d’archivio all’acquisto di un libro, dalla consumazione di una bevanda nella piazzetta del Borgo all’acquisto di un ricordo o di un prodotto della fattoria. Il Colle di Caprona dovrà diventare un luogo dove tornare più volte, magari solo per una passeggiata, per un acquisto, per un evento culturale o anche, semplicemente, per un piacevole soggiorno in un luogo magico.
Il progetto è stato presentato anche tramite una mostra in cui accanto ad immagini fotografiche dello stato attuale degli immobili, comparivano pannelli che illustravano il progetto nelle varie fasi di esecuzione, realizzata dalla Fondazione Giovanni Pascoli.


Progetto: Il Borgo della Poesia - Restauro di Casa Pascoli

In occasione della “Serata Omaggio a Pascoli”, dedicata nel 2003 al centenario dei Canti di Castelvecchio, Simonetta Puccini, la nipote del grande compositore, ha inaugurato ufficialmente il restauro delle facciate di Casa Pascoli.
L’intervento sulla Casa Museo, di proprietà del Comune di Barga, è stato realizzato dalla Fondazione Giovanni Pascoli grazie al contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca.
I lavori sono stati condotti secondo le linee programmatiche del progetto e secondo le indicazioni puntuali che la Soprintendenza di Pisa ha di volta in volta impartito.
Dopo aver proceduto alla rilevazione di saggi sui vecchi intonaci e sull’antica coloritura, la ricostruzione è stata realizzata in calce pozzolana senza uso di cemento.
Per l’ultima mano di intonaco è stata utilizzata la calce per lasciar traspirare il vecchio edificio e anche la tinteggiatura finale è stata eseguita a calce, così come un tempo, e con lo stesso colore della casa che aveva acquistato Giovanni Pascoli nel 1902.


Il Serchio delle Muse
Appuntamenti con la lirica nella Valle del Serchio

Festival itinerante all’aperto, con il suggestivo scenario delle Alpi Apuane e per palcoscenico le piazze, i giardini, i luoghi più remoti e inconsueti della Valle, Il Serchio delle Muse nasce con l’obiettivo di avvicinare il grande pubblico al mondo della musica, dell’opera lirica, della poesia.
Nell’estate del 2003, la Provincia di Lucca insieme alla Comunità Montana della Garfagnana, alla Comunità Montana Media Valle del Serchio, ai Comuni di Barga, Borgo a Mozzano, Castelnuovo Garfagnana, Coreglia Antelminelli, Gallicano, Molazzana, Vergemoli, alla Fondazione Giovanni Pascoli e al Convention Bureau Lucca e Valle Serchio, con il determinante contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, ha realizzato un festival con tredici appuntamenti, tra i quali la produzione di un’opera lirica: Il Barbiere di Siviglia di Gioacchino Rossini.
Nel 2003, le piazze di Castelnuovo Garfagnana, Gallicano e Borgo a Mozzano hanno ospitato l’opera di Gioacchino Rossini, Il Barbiere di Siviglia.
Ad interpretare il famoso barbiere, il Baritono di fama internazionale Boris Statsenko, a dirigere l’orchestra il Maestro Stefano Rabaglia e alla regia il versiliese Andrea Moretti.

Per il festival Il Serchio delle Muse, la Fondazione ha svolto il ruolo di coideatore, la funzione di segreteria organizzativa generale, l'ideazione e la realizzazione di tutto il materiale pubblicitario.


Cinquantenario della scomparsa di Maria Pascoli

Il Cinquantenario della scomparsa di Maria Pascoli, la sorella del Poeta alla quale dobbiamo la conservazione di tutto il patrimonio pascoliano, dai manoscritti alla casa, così com’era quando Giovanni Pascoli era in vita, è stato ricordato con uno spettacolo al Teatro dei Differenti di Barga il 30 dicembre.
IL FUTURO HA UN CUORE ANTICO, questo il titolo dello spettacolo multimediale sulla poesia di Giovanni Pascoli nel Centenario del Canti di Castelvecchio e nel Cinquantenario della morte di Mariù Pascoli.
Lo spettacolo multimediale - poesia, musica e danza – ha rievocato la vita di Giovanni Pascoli attraverso la sua opera poetica e letteraria.
L'azione scenica ha proposto la lettura di liriche determinanti la storia del suo pellegrinaggio pubblico e privato, della sua ispirazione lirica, dei paesaggi domestici e naturali che più ricorrono nei suoi versi. Con quel tanto di memoria "immaginaria" sono stati focalizzati alcuni eventi vissuti e i sentimenti più intimi del poeta.
E' perciò stata rappresentata quella emblematica, fascinosa e palpitante "Storia di Rosa".
Questa è stata proposta attraverso la metafora della danza, in modo che lo "spirito della poesia" ha potuto, come la lievità di un sogno, venire incontro con la fanciulla dai capelli d'oro e dalle bianche braccia.


Progetto Informatico

L’aggiornamento costante del sito internet, attraverso il quale comunicare in tempo reale con un numero di utenti sempre in aumento, è stato ritenuto indispensabile, visto anche il grande successo che riscuote: circa 10.000 contatti al mese.
Attraverso il sito inoltre è possibile con facilità venire incontro alle richieste avanzate sia da studiosi che appassionati.


Progetto Turistico

Per migliorare il servizio di accoglienza ai turisti nei locali dell'ex Asilo, nei locali adiacenti al bookshop, dove è possibile acquistare le opere del poeta in diverse edizioni alcuni fra i più importanti studi critici della poesia pascoliana, oltre a pubblicazioni di storia e letteratura locale, guide turistiche e il tradizionale materiale pubblicitario, è stato realizzata una piccola bottega in cui vengono proposti i prodotti tipici alimentari e dell’artigianato della Valle del Serchio.
L'obiettivo di promuovere turisticamente il patrimonio pascoliano non può essere raggiunto senza considerare i desideri delle diverse tipologie di turisti e in questa ottica sono stati realizzati dei gadget che ricordano le antiche tradizioni di Casa Pascoli come il liquore di Cedrina, infuso realizzato con la pianta che il Poeta portò con sé dalla Romagna, e “La Befana di Castelvecchio Pascoli”, biscotto con marzapane, prodotto in occasione delle festività natalizie.


Consulenza agli studiosi

La Fondazione Giovanni Pascoli, attraverso il suo personale specializzato, collabora con il Comune di Barga nel migliorare il servizio di assistenza agli studiosi nel loro lavoro di studio e di ricerca, fornendo un servizio di consulenza soprattutto mediante il sito internet. Sono assidui frequentatori dell'archivio e della biblioteca studenti e ricercatori in ambito letterario e filologico ma spesso la poesia e la vita di Giovanni Pascoli suscitano interesse anche da parte di studiosi di altri discipline.


Anno 2002

Acquisto del taccuino di Adolfo de Carolis

Adolfo de Carolis fu illustratore delle opere di Giovanni Pascoli e i suoi fregi abbelliscono le edizioni delle opere pascoliane nelle edizioni Mondadori.
Il taccuino di questo importante pittore, ricco di disegni inspirati alle poesie pascoliane, autenticato dalla Professoressa Annamaria Andreoli, andrà ad arricchire il patrimonio manoscritto della Fondazione.


Progetto: Che tutto torni com'era Restauro degli immobili del patrimonio pascoliano

La prima fase del progetto ha interessato la Casa Museo di Giovanni Pascoli e i locali adiacenti alla casa, nominati Foresteria perchè vi alloggiavano gli ospiti del Poeta.
Questi gli interventi in parte già realizzati:

Casa Pascoli
Intervento nella soffitta: restauro dei locali ed inserimento degli impianti tecnologici;
Sistemazione dell’archivio;
Allestimento biblioteca sul Pascoli;
Allestimento sale di consultazione;
Recupero ed inventario materiali accumulati nella soffitta

Casa Pascoli
Restauro degli intonaci ed infissi esterni

Foresteria
Restauro dei locali a tutti i piani;
Inserimento impianti tecnologici;
Allestimento museo ed ampliamento percorso museale.


Il Borgo dei Poeti

É questo il progetto che definisce nel dettaglio la strategia e gli interventi al fine di realizzare un parco letterario dedicato a Giovanni Pascoli e a Giorgio Caproni, la cui famiglia era originaria del Borgo di Caprona, a Castelvecchio Pascoli.


Celebrazioni del novantesimo anniversario della scomparsa del Poeta

Per ricordare Giovanni Pascoli, in occasione del novantesimo della sua scomparsa, la Fondazione Giovanni Pascoli, insieme al Comune di Barga e alla Provincia di Lucca ha dato vita a due importanti iniziative il 5 e il 6 aprile 2002.
Il giorno 5 aprile, nella sala consiliare di Palazzo Pancrazi, dopo la Commemorazione del Poeta, è stata presentata la mostra storico-documentaria su Giovanni Pascoli organizzata insieme alla sezione di Barga dell'Istituto Storico Lucchese. La mostra ha assunto maggiore importanza alla luce della recente scoperta di una documentazione inedita: un bozzetto di affreschi che il pittore barghigiano Adolfo Balduini preparò per abbellire la Cappellina di Casa Pascoli e un ritratto di Pascoli, probabilmente l'ultimo realizzato al poeta prima della morte, dipinto dal noto pittore bolognese Augusto Maiani.
Il giorno 6 aprile, come ogni anno, è stata officiata una messa di suffragio nella cappella di Casa Pascoli e una numerosissima delegazione degli ragazzi delle scuole di Barga, Gallicano e Castelnuovo, dopo la cerimonia ha innalzato al cielo gli aquiloni.

Il Serchio delle Muse
Appuntamenti con la lirica nella Valle del Serchio

Festival itinerante all’aperto, con il suggestivo scenario delle Alpi Apuane e per palcoscenico le piazze, i giardini, i luoghi più remoti e inconsueti della Valle, Il Serchio delle Muse nasce con l’obiettivo di avvicinare il grande pubblico al mondo della musica, dell’opera lirica, della poesia.
Già da alcuni anni si svolgevano in Valle del Serchio concerti lirici, da camera e recital di poesie aventi come comune denominatore la passione e la professionalità del Maestro Luigi Roni, cantante lirico basso conosciuto ed apprezzato nei più grandi teatri del mondo, nativo di un piccolo paese della Garfagnana, Calomini, ideatore e direttore artistico dell’iniziativa incaricato dalla Provincia di Lucca e dalla Fondazione Giovanni Pascoli.
La Serata Omaggio a Pascoli, ideata e organizzata dalla Misericordia di Castelvecchio Pascoli e dalla Fondazione Giovanni Pascoli, una serata di musica, poesia e canto dedicata a Giovanni Pascoli, il 10 agosto scorso è giunta alla 11ª edizione, diventando uno degli appuntamenti più attesi tra gli spettacoli dell’estate lucchese.
A creare la magica atmosfera della notte di San Lorenzo, sul palco realizzato nel giardino di Casa Pascoli sono saliti Romano Battaglia, Athina Cenci, Virginio Gazzolo, Angela Cardile, Simona Marchini, Anna Meacci, Piera degli Esposti, Paola Pitagora, Massimo Verdastro, Galatea Ranzi.
Tra i cantanti e i musicisti che hanno allietato le serate ad Antisciana, un piccolo borgo del Comune di Castelnuovo Garfagnana, nella Piazza delle Erbe del capoluogo garfagnino durante il grande Concerto Pucciniano del 2000, del Concerto Verdiano del 2001, e in altri paesi come Gallicano, Calomini, Cerreto nel Comune di Borgo a Mozzano, alcuni nome di spicco del panorama internazionale il soprano Svetlana Katchour, il mezzosoprano Luciana D’Intino, il tenore Lando Bartolini, il basso Boris Statsenko, il violinista Domenico Pierini, il violoncellista Andrea Severi, l’orchestra da camera I Virtuosi Italiani.
Con il Concerto Pucciniano dell’estate 2000 a Castelnuovo Garfagnana, per la prima volta in Valle del Serchio una grande orchestra, l’orchestra del Teatro del Giglio di Lucca, rende omaggio al genio musicale di Giacomo Puccini nel cuore della Garfagnana.
Nell’estate del 2002, la Provincia di Lucca insieme alla Comunità Montana della Garfagnana, alla Comunità Montana Media Valle del Serchio, ai Comuni di Barga, Borgo a Mozzano, Castelnuovo Garfagnana, Coreglia Antelminelli, Gallicano, Molazzana, Vergemoli, alla Fondazione Giovanni Pascoli e al Convention Bureau Lucca e Valle Serchio, con il determinante contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, ha realizzato un festival con tredici appuntamenti, tra i quali un concerto del pianista Bruno Canino, e la produzione di un’opera lirica.
L’anno precedente la suggestiva cornice della Limonia di Casa Pascoli aveva ospitato l’allestimento de il Sogno di Rosetta, un atto unico su testo di Giovanni Pascoli musicato dal musicista spezzino Carlo Alfredo Mussinelli, nel centenario della prima rappresentazione.
Nel 2002, Castelvecchio Pascoli, Castelnuovo Garfagnana e Borgo a Mozzano si sono trasformati in teatri all’aperto per ospitare il capolavoro comico di Giacomo Puccini Gianni Schicchi.
Ad interpretare l’ideatore della beffa ai danni degli avidi parenti del nobile fiorentino Buoso Donati, il baritono Angelo Romero, a dirigere l’orchestra, come negli anni precedenti, uno dei più preparati e dotati maestri lucchesi Marco Balderi e alla regia il versiliese Daniele De Plano.

A sottolineare il successo dell’iniziativa anche il generoso contributo degli abitanti della Valle del Serchio a favore di Solidarietà per l’Argentina e dell’Unicef.

Per il festival Il Serchio delle Muse, la Fondazione ha svolto il ruolo di coideatore, la funzione di segreteria organizzativa generale, l'ideazione e la realizzazione di tutto il materiale pubblicitario.


Progetto Informatico

Il sito internet attraverso il quale comunicare in tempo reale con un numero di utenti sempre mi aumento è stato definito indispensabile così pure il suo aggiornamento.
Il sito con pagine relative alle attività della Fondazione, con notizie e immagini sulla Casa Museo e un profilo della vita, delle opere del Poeta, è ora più ricco ed è stata realizzata una nuova grafica dalla Società di web design 5e5comunicazione.


Consulenza agli studiosi

La Fondazione Giovanni Pascoli, attraverso il suo personale specializzato, collabora con il Comune di Barga nel migliorare il servizio di assistenza agli studiosi nel loro lavoro di studio e di ricerca. Sono assidui frequentatori dell'archivio e della biblioteca studenti e ricercatori in ambito letterario e filologico ma spesso la poesia e la vita di Giovanni Pascoli suscitano interesse anche da parte di studiosi di altri discipline.
Nel 2002 l'impegno maggiore è stata l'assistenza al Prof. Cesare Garboli, che ha pubblicato, dopo anni di studio e lavoro, un'antologia di poesie e prose scelte di Giovanni Pascoli nella collana i Meridiani di Mondadori.

Anno 2001


Acquisto delle carte dell'archivio Muglia

L'archivio Muglia conserva molti importanti scritti inediti di Giovanni Pascoli relativi al suo soggiorno a Messina: scritti su Garibaldi una redazione della poesia Musolino, le lettere indirizzate al poeta all'editore Muglia. Dal momento che attualmente è un evento del tutto eccezionale trovare sul mercato autografi pascoliani, il Comitato Scientifico della Fondazione ha ritenuto fondamentale il loro acquisto. L'operazione, oltre ad aumentare il capitale di dotazione della Fondazione, permetterà la realizzazione di nuovi studi, tra l'altro i rapporti intercorsi tra Giovanni Pascoli e l'editore Muglia, che saranno quanto prima pubblicati.

 

Progetto Informatico

La creazione di un sito internet attraverso il quale comunicare in tempo reale con un numero di utenti sempre in aumento è stato definito indispensabile.
Il sito è continuamente aggiornato,con pagine relative alle attività della Fondazione, con notizie e immagini sulla Casa-Museo e un profilo della vita, delle opere del Poeta, insieme ad una ricchissima bibliografia degli studi, è stato realizzato della Società 5e5 di Ruggero Montingelli con la collaborazione del grafico Gigi Lusini.

 

Progetto Turistico

L’obiettivo di promuovere turisticamente il patrimonio pascoliano non può essere raggiunto senza considerare i desideri delle diverse tipologie di turisti e in quest’ottica sono stati realizzati dei gadget che ricordano le antiche tradizioni di Casa Pascoli, come il liquore di Cedrina, La cedrina di Casa Pascoli, infuso realizzato con la pianta che il Poeta portò con sé dalla Romagna, e La Befana di Castelvecchio Pascoli, , biscotto di marzapane, prodotto in occasione delle festività natalizie.

Progetto All’Opera con Giovanni Pascoli

Sono stati prodotti e realizzati, in collaborazione con la Misericordia di Castelvecchio, tre spettacoli nel giardino di Casa Pascoli:
Concerto per San Giovanni, con la partecipazione dell’orchestra da Camera I Virtuosi Italiani, diretti da Claudio Desderi, direttore artistico del Teatro Regio di Torino, a Serata Omaggio a Pascoli, e la rappresentazione in forma scenica de Il Sogno di Rosetta, composizione poetica destinata da Giovanni Pascoli in appendice a Odi e Inni, divenuta dramma per mano del musicista spezzino Carlo Alfredo Mussinelli.
L’opera è stata rappresentata il 25 agosto, in occasione del centenario della prima esecuzione, con la partecipazione del soprano Nicoletta Zanini, del tenore Leonardo de Lisi, del Coro di Voci Banche della Chiesa di S. Rita di Viareggio e dell’Orchestra Sinfonica Carlo Alfredo Mussinelli diretta da Marco Balderi.
La buona resa acustica, oltre alla suggestiva scenografia della Limonaia, ancora una volta hanno dimostrato la naturale vocazione dei luoghi pascoliani ad ospitare eventi musicali ed operistici. Durante la rappresentazione è stata effettuata una registrazione audio “live” che ha permesso di realizzare un CD, sul mercato nei prossimo mesi, evento anche questo del tutto nuovo per le musiche inspirate ai versi pascoliani.

Progetto: Che tutto torni com’era

Restauro della Limonaia di Casa Pascoli
Il recupero è stato possibile grazie all’intervento del Comune di Barga, con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca.
L’intervento è stato realizzato nell’ambito di un Corso di Formazione Professionale in Restauro Architettonico, organizzato dalla Confartigianato, e dalla ditta Nottoli di Lucca.

Altre iniziative

Molte sono le iniziative ispirate alla poesia pascoliana, alle quali la Fondazione ha aderito, e molte anche le iniziative minori da lei promosse.
Da ricordare la presentazione del vino ispirato a Giovanni Pacsoli, il “Melograno”, prodotto dall’osteria di Ponte di Campia “Al ritrovo del Platano”; la Mostra dedicata alla famiglia Caproni, inaugurata il giorno dell’intitolazione della piazza del borgo di Caprona al poeta Giorgio Caproni, originario di quei luoghi; “La festa degli Aquiloni”, il 6 aprile, in occasione dell’anniversario della scomparsa del poeta, alla quale hanno partecipato gli alunni delle scuole di Barga, Gallicano, Molazzana e Castelnuovo Garfagnana; la partecipazione all’organizzazione della mostra di Swietlan Nicholas Kraczyna “L’olivo toscano: visto e sognato”, realizzata in occasione del centenario della poesia pascoliana “La canzone dell’ulivo”; la presentazione del volume “Pascoli. Tutte le poesie”, realizzato da Arnaldo Colasanti e Nora Calzolaio edito nella collana “I Mammut” della Newton & Compton Editori.

Anno 2000


Progetto: Che tutto torni com'era Restauro degli immobili del patrimonio pascoliano

Fra le prime significative opere svolte dalla Fondazione Giovanni Pascoli ha rilevante importanza la ristrutturazione dell'ex Asilo Infantile “Ruggero e Caterina Pascoli” la cui proprietà è pervenuta alla Fondazione a seguito dello scioglimento dell'Ente Morale “Ruggero e Caterina Pascoli”. L'interno dell'edificio, che fu sede dell'Asilo fondato da Maria Pascoli, è stato completamente ristrutturato e sono stati realizzati dei locali destinati all'accoglienza dei visitatori di Casa Pascoli, un bookshop, gli Uffici della Fondazione e una sala di studio nella quale verrà realizzata anche una biblioteca degli studi. Relativamente agli ulteriori interventi di restauro degli immobili dove visse il Poeta, l'attenzione è stata rivolta alla Loggia attigua al forno, struttura pericolante da parecchi anni, al fine di poter ricreare uno spazio caratteristico di Casa Pascoli che ora può essere utilizzato per varie attività di accoglienza dei visitatori.


Illuminazione interna di Casa Pascoli

Vista la necessità di garantire una fruizione migliore della Casa-Museo, anche nelle ore serali, la Fondazione ha provveduto alla realizzazione del nuovo impianto dell'illuminazione interna.
Gli arredi, i dipinti, tutti gli oggetti che rendono unica Casa Pascoli sono così valorizzati da un’appropriata illuminazione.


Mostra Giovanni Pascoli in Val di Serchio

Il progetto della Provincia di Lucca, "Memoria del 1900", nasce nel 1999 con l'intento di comprendere l'identità culturale, storica, sociale ed economica delle varie realtà della territorio lucchese, andando alla scoperta del complesso legame che si crea tra un luogo e il lavoro di un grande artista. Questo progetto intende quindi ricostruire simbolicamente le trasformazioni di una provincia che ha vissuto i mutamenti e gli sconvolgimenti del pensiero, del costume e dello sviluppo provocati dal secolo appena terminato, attraverso lo studio delle grandi personalità che con la loro vita e le loro opere hanno caratterizzato tre diverse aree geografiche della Provincia: Gabriele D'Annunzio e la Versilia, Giovanni Pascoli e la Valle del Serchio, Giacomo Puccini e Lucca.
Nel 1999 una mostra ed un convegno hanno chiarito il legame tra D'Annunzio e la scoperta delle Versilia come luogo di villeggiatura e di svago, nell'estate 2000 il progetto "Memoria del'900" ha fatto tappa in Valle del Serchio per l'appuntamento con Giovanni Pascoli. Per l'occasione sono state allestite tre mostre curate dalla Prof.ssa Annamaria Andreoli: una a Barga dedicata ai "Pittori" pascoliani, una a Castelnuovo Garfagnana, dedicata al rapporto tra emigrazione e poesia, la terza a Casa Pascoli, dove per la prima volta sono stati esposti autografi e disegni originali del Poeta. Le manifestazioni si sono concluse a settembre a Lucca dove è stato organizzato un convegno e una mostra che attraverso libri e autografi ripercorreva le tappe della genesi poetica degli scritti pascoliani più conosciuti.

La Fondazione Giovanni Pascoli ha collaborato alla realizzazione del progetto “Memoria del '900” dedicato a Giovanni Pascoli sia nella fase organizzativa dell'intera operazione, compreso il concerto inaugurale e il convegno, sia durante l'allestimento delle mostre e nella gestione dell'orario di apertura al pubblico, che nelle ricerche documentarie necessarie per la redazione dei due cataloghi.


Progetto: All’ “Opera” con Giovanni Pascoli (anni 1999-2001)

Giovanni Pascoli fu un grande appassionato di musica ed in particolare del melodramma.
Maria Pascoli, nelle sue Memorie, racconta come il fratello, giovane studente universitario a Bologna, benché non avesse grandi disponibilità economiche, andasse spesso a teatro con i suoi amici. Divenne molto esperto ed intenditore della buona musica e accarezzò spesso il sogno della critica musicale. Andare a teatro era una grande festa tanto è vero che quando prese con sé Ida e Maria, festeggiò l'avvenimento portando le sorelle all'opera. Fu l'ultima volta perché non potendo permettersi di pagare il biglietto a tutti e tre, vi rinunciò anche lui per non far soffrire le sorelle. Da quel momento le note che Giovanni Pascoli ascoltò furono quelle del piano melodico che fino alla morte di Maria era nello studio del Poeta.
Dal 1992, il 10 agosto di ogni anno la Misericordia di Castelvecchio Pascoli, uno dei soci fondatori della Fondazione, organizza una serata di musica, poesia e canto in omaggio al poeta. La manifestazione riscuote successo di critica e di pubblico grazie alla collaborazione del Maestro Luigi Roni, uno delle più famose voci di basso in campo internazionale. Grazie al suo interessamento, hanno partecipato alla serata artisti di fama internazionale che hanno lavorato nei più grandi teatri del mondo: dalla Scala di Milano al Metropolitan di New York sotto la direzione di artisti quali Claudio Abbado e Riccardo Muti.
La Fondazione Giovanni Pascoli ha sviluppato tale iniziativa attraverso un programma che coinvolge l'intera Valle del Serchio.
Gli obiettivi fissati sono: far conoscere la buona musica eseguita da grandi artisti, offrire ai giovani del posto, l'opportunità di studiare con dei grandi artisti, creare le premesse per la produzione in loco, attraverso la collaborazione con Enti teatrali e lirici, prestigiose scuole di musica, di spettacoli lirici e concerti; preparare il pubblico, specialmente gli studenti delle scuole, all'ascolto della musica.
Con gli anni gli appuntamenti dedicati alla poesia e alla musica sono stati arricchiti e nel giardino di Casa Pascoli si sono esibiti artisti di grande bravura tra i quali gli attori Piera degli Esposti, Paola Pitagora, Virginio Gazzolo, il pianista Bruno Canino, i soprani Patrizia Ciofi e Nicoletta Zanini, il Mezzosoprano Luciana D'Intino, il tenore Lando Bartolini, il basso Boris Statsenko, il primo violino del Maggio Musicale Fiorentino Domenico Pierini, il violoncellista Marco Severi, il pianista del Teatro della Scala Massimiliano Bullo, l'Orchestra I Virtuosi Italiani diretti da Claudio Desderi.
L'attività di ricerca della Fondazione è stata rivolta anche al recupero di testi musicali ispirati alla poesia di Giovanni Pascoli e così pure allo studio della produzione poetica finalizzata alla rappresentazione teatrale. La revisione critica del Sogno di Rosetta, composizione poetica destinata dal Poeta in appendice a Odi e Inni, divenuta dramma per musica per mano di Carlo Alfredo Mussinelli, ha prodotto una nuova edizione del piccolo capolavoro dei musicista spezzino.