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CRONOLOGIA DELLA VITA DI GIOVANNI PASCOLI Parte seconda 1884 - 1895 |
1884 Durante le vacanze
estive visita le sorelle, ospiti a Sogliano degli zii dopo che già da due anni
hanno lasciato il convento soglianese. Viene trasferito a Massa, al liceo
Pellegrino Rossi. Continua a comporre versi per le sorelle e per gli amici.
1885 Dal mese di maggio
anche le sorelle si trasferiscono a Massa: è la ricostruzione del nido
infranto, la fine della diaspora che la nuova convivenza a tre sancisce. È
l'inizio, inoltre, di un nuovo linguaggio poetico, propenso a regredire in
moduli infantili, in arguti balbettii. Nascono i sonetti «mariuccevoli», le liriche
cosiddette «famigliari» in cui è gran parte dell'originalità del poeta.
1886 Severino Ferrari,
che insegna nella vicina Spezia e con il quale la frequentazione è assidua,
sposa Ida Gini. Pascoli compone per l'occasione una corona di otto madrigali dal
titolo L'ultima passeggiata.
Cominciano a profilarsi le Myricae,
che ben presto comprenderanno, con aggiunte, quei madrigali.
1887 La «Cronaca minima»
di Livorno pubblica alcune poesie che andranno poi a far parte di Myricae (Il fonte e il bosco) e in un opuscolo massese, per le nozze
dell'amico Giulio Vita, Pascoli riunisce tre apologhi, anch'essi poi accolti in
Myricae. La stessa sorte toccherà
agli otto sonetti dedicati, nello scorcio dell'anno, alle nozze del fratello
Raffaele. Un decreto ministeriale lo trasferisce a Livorno, dove, oltre che al
liceo Gian Battista Nicolini, insegnerà presso il Collegio San Giorgio
dell'Ardenza.
1888 Nella «Tribuna» di
Roma Gabriele d'Annunzio loda i sonetti pascoliani. Il ménage a tre nella casa di Livorno è minacciato da un duplice
progetto di nozze: Giovanni è attratto dalla ventenne Lia Bianchi, Ida accetta
la corte del conterraneo Fortunato Vitali. Ma entrambi rinunciano, per il
momento, alle gioie coniugali in nome del «nido».
1889-1890 Prende avvio la
collaborazione con la rivista fiorentina «Vita Nuova» di Angiolo Orvieto.
Compare qui, per la prima volta, il titolo Myricae
in testa ai componimenti poetici pubblicati via via.
1891 Per le nozze di
Raffaello Marcovigi dà alle stampe, presso l'editore Giusti di Livorno, una
raccolta di 22 poesie in cento esemplari che intitola Myricae.
1892 Esce in gennaio,
sempre da Giusti, la seconda edizione di Myricae,
accresciuta con l'inclusione delle poesie composte per le nozze di Severino
Ferrari, Giulio Vita e il fratello Raffaele. La copia dell'edizione che si
conserva a Casa Pascoli è annotata dall'autore.
Il 14 marzo un telegramma
annuncia che il poemetto Veianus ha
riportato il premio aureo ai Certamina
hoeuffiana di Amsterdam. È il primo di una lunga serie di premi olandesi
(complessivamente 10 medaglie d'oro) del poeta latino. Alla fine dell'anno
d'Annunzio dedica a Myricae un
articolo che esce nel «Mattino» di Napoli e ne invia copia a Pascoli con una
lettera affettuosa.
1894 Esce la terza
edizione di Myricae, accresciuta di
47 poesie e illustrata da Antonio Antony, Attilio Pratella e Adolfo Tommasi. In
settembre Ida si reca a Sogliano: tornerà in novembre fidanzata con Salvatore
Berti che sposerà l'anno successivo. Giovanni parte per Roma dove ottiene di
essere dispensati per un anno dall'insegnamento (per conto del Ministero
dell'Istruzione si occuperà di libri di testo). Conosce Adolfo De Bosis che sta
varando il «Convito», rivista raffinata, sotto l'egida di d'Annunzio. Per il
primo numero Pascoli compone Gog e Magog
e successivamente invierà i componimenti che nel 1904 saranno raccolti appunto
con il titolo di Poemi conviviali. Al
«Convito» è destinato anche il suo primo saggio dantesco, Minerva Oscura. Progetta le antologia scolastiche Lira e Epos. Mascagni mette in musica alcuni versi di Myricae. Un bastardino balzano, Gulì, entra a far parte del «nido»:
siederà regolarmente a tavola e avrà un suo libretto di risparmio. Su
suggerimento di d'Annunzio Ugo Ojetti intervista Pascoli che entra così a far
parte dei notabili delle nostre lettere.
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