::Torna al menu::

CRONOLOGIA DELLA VITA DI GIOVANNI PASCOLI

Parte quinta

1906 - 1912

 

1906 Prende casa a Bologna ma trascorre lunghi mesi a Castelvecchio che continua a considerare la sua principale dimora. Dedica a Carducci la prolusione bolognese: Il maestro e il poeta della nuova Italia.

 

1907 Il 16 febbraio muore Carducci che Pascoli commemora subito nel «Resto del Carlino» e più avanti, in aprile, a Pietrasanta e in settembre a San Marino, dove nel Palazzo del Governo viene scoperto un busto di bronzo, opera dello scultore cesenate Tullo Golfarelli. Pubblica da Zanichelli il volume Pensieri e discorsi. In novembre viene eletto Consigliere comunale nella nativa San Mauro.

 

1908 Il 16 febbraio commemora la morte di Carducci: Il poeta del secondo Risorgimento. Esce da Zanichelli una plaquette (con incisioni di Alfredo Baruffi) dedicata alla storia del Comune di Bologna: La Canzone dell'Olifante. Insieme con La Canzone del Carroccio, e quella del Paradiso andrà a comporre Le Canzoni di re Enzio che usciranno l'anno successivo con fitte note dell'autore soccorso, in questa esibizione di competenza romanza, dall'archivista bolognese Albano Sorbelli.

 

1909-1910 Zanichelli pubblica i Nuovi poemetti. Nel marzo 1910, prima di allontanarsi dall'Italia dove i creditori lo assediano, d'Annunzio gli fa visita a Bologna. Progetta i Poemi del Risorgimento che l'amico Plinio Nomellini dovrà illustrare.

 

1911 Commemora i cinquant'anni del Regno Unito nell'Aula Magna dell'Università di Bologna. Riunisce con il titolo di Poemi italici il trittico Tolstoi, Paolo Uccello e Rossini che esce in una plaquette da Zanichelli. Lo stesso editore pubblica anche l'Hymnus in Romam (ha ottenuto il secondo premio nel concorso bandito per il Natale di Roma) e l'Hymnus in Taurinos. In novembre pronuncia a Barga, nel Teatro dei Differenti, il discorso La grande proletaria si è mossa, in sostegno della guerra di Libia.

 

1912 È gravemente malato di cirrosi epatica e viene trasferito a Bologna dove l'illustre medico Augusto Murri diagnosticherà in marzo un tumore al fegato. Prima di morire, il 6 aprile, vince con Thallusa l'ultima medaglia d'oro al concorso di Amsterdam e redige il testamento lasciando erede universale la sorella Maria. La sua salma riposa nella cappellina della casa di Castelvecchio in una tomba in marmo con bassorilievi di Leonardo Bistolfi

 

1855 - 1884 | 1884 - 1895 | 1895 - 1897 | 1898 - 1906 | 1906 - 1912

  • Fondazione Giovanni Pascoli - CRONOLOGIA DELLA VITA DI GIOVANNI PASCOLI
  Torna all'inizio