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Il
fanciullino |
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È
dentro noi un fanciullino che non solo ha brividi, come credeva Cebes
Tebano che primo in sé lo scoperse, ma lagrime ancora e tripudi
suoi. Quando la nostra età è tuttavia tenera, egli confonde
la sua voce con la nostra, e dei due fanciulli che ruzzano e contendono
tra loro, e, insieme sempre, temono sperano godono piangono, si sente
un palpito solo, uno strillare e un guaire solo. Ma quindi noi cresciamo,
ed egli resta piccolo; noi accendiamo negli occhi un nuovo desiderare,
ed egli vi tiene fissa la sua antica serena maraviglia; noi ingrossiamo
e arrugginiamo la voce, ed egli fa sentire tuttavia e sempre il suo tinnulo
squillo come di campanello. Il quale tintinnio segreto noi non udiamo
distinto nell'età giovanile forse così come nella più
matura, perché in quella occupati a litigare e perorare la causa
della nostra vita, meno badiamo a quell'angolo d'anima d'onde esso risuona.
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Capitoli |
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